Cosa succede ai BTP se i tassi salgono (o scendono)? Ve lo dice la nostra tabella

La politica torna a farla da padrona nell'Eurozona e... guess what? Il mondo delle obbligazioni va in tumulto e anche il rendimento del BTP e lo spread BTP-Bund tornano a far parlare di sé. Ma qual è l'impatto di un aumento dei tassi sui titoli di Stato?

Aggiornato il 04/04/2018

Lo spread BTP-Bund è tornato a pungere e non è un caso: si sente odore di elezioni in Europa e soprattutto in Italia.

Con l’avanzata dei populismi e dell’incertezza ad essi associata, il sistema scricchiola: “Il pericolo più grave per la democrazia – scriveva Alexis de Tocqueville due secoli fa – è la tirannia della maggioranza”. Inoltre, la crescita economica è tornata, ma anemica, soprattutto in Italia.

Per uscire dall’impasse nella quale ci troviamo, il nostro Paese dovrebbe correre a ritmo da maratoneta keniota, invece passeggia a ritmo da pensionato. Il Governo si occupa per lo più dell’ordinaria amministrazione e sono ormai mesi che non si discute concretamente di riforme (non parliamo di farle). Se la Commissione Europea ci chiede una correzione dei conti pubblici da 3,4 miliardi di euro è proprio perché siamo in ritardo, in tutto. E così, con le elezioni che vengono richieste a gran voce, i mercati finanziari ci penalizzano. Al fronte, ci sono i titoli di Stato, e l’indicatore più sensibile è lo spread BTP-Bund, cioè il differenziale tra il rendimento delle nostre obbligazioni governative decennali e le omologhe obbligazioni tedesche. Basta osservare la differente dinamica dello spread spagnolo, per capire che il nostro Paese ha più crepe nei muri.


Da qualche tempo gli investimenti legati alla zona euro non sono il nostro cavallo di battaglia: con il valzer di elezioni che c’è da qui a fine anno, l’incerta situazione delle banche, i rendimenti delle obbligazioni e lo spread hanno buone probabilità di salire ancora. Preparatevi.

Pragmaticamente, per un risparmiatore, “prepararsi” significa essere consapevole di ciò che può accadere ai propri investimenti. E così, per aiutarvi a capire, ho preparato una tabella di valutazione dell’impatto dei rialzi dei tassi d’interesse sui BTP (calcolo effettuato utilizzando il concetto di duration modificata). Chiamatelo schiantometro, se volete.

L’utilizzo della tabella è semplice: a fronte di un dato aumento del rendimento (colonna di sinistra) nelle colonne adiacenti, trovate la corrispondente variazione percentuale del prezzo (cioè l’impatto sulla performance) per vari BTP benchmark, considerando le scadenze canoniche (cioè 2, 5, 10 e 30 anni).

Variazioni di prezzo dei bond (in %) a seguito di shock ai tassi d’interesse

Shock ai tassi d’interesse BTP 2 anni BTP 5 anni BTP 10 anni BTP 30 anni
0,10% -0,20% -0,50% -0,90% -1,90%
0,25% -0,50% -1,20% -2,30% -4,80%
0,50% -0,90% -2,40% -4,50% -9,50%
0,75% -1,40% -3,60% -6,80% -14,30%
1,00% -1,80% -4,80% -9,10% -19,10%
1,50% -2,70% -7,20% -13,60% -28,60%
2,00% -3,60% -9,50% -18,10% -38,10%


 

Potete verificare immediatamente come un aumento dei tassi d’interesse dell’1% per l’intera curva dei tassi governativi italiani (il cosiddetto shock parallelo), corrisponda a un -1,8% per un BTP a 2 anni e a un -19,1% per un trentennale.

Naturalmente, questa tabellina funziona anche al contrario: se pensate che i tassi scendano dell’1%, non dovete far altro che cercare il risultato corrispondente per il BTP d’interesse e cambiare di segno la performance (ottenendo, ad esempio, +19,1% per il trentennale). Inoltre, in prima approssimazione, questa tabellina fornisce indicazioni valide anche per obbligazioni di altri Paesi dell’Eurozona – con risultati lievemente peggiori se le cedole sono più basse, e lievemente migliori se invece le cedole sono più elevate.

Questo è un momento nel quale occorre essere ben coscienti dei rischi che si inseriscono in portafoglio: essi devono essere funzionali agli obiettivi d’investimento (molto diversi, ad esempio, per un portafoglio Reddito e un portafoglio Pensione) e alla propensione al rischio.


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Raffaele Zenti

Raffaele Zenti

Uno dei fondatori di AdviseOnly, responsabile del Financial & Data Analysis Group. Esperto di finanza e gestione dei rischi, statistico Bayesiano, lunga esperienza in Allianz Asset Management, è laureato in scienze economiche con indirizzo quantitativo-statistico all'Università di Torino. Docente di Quantitative Portfolio Management al Master in Finance dell'Università di Torino, ha pubblicato vari articoli su riviste finanziarie (fra le altre: Journal of Asset Management, Economic Notes, Risk), contribuendo a libri su investimenti e gestione dei rischi. Ex-triathleta, s'ostina a praticare apnea, immersioni e skyrunning.

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