a
a
HomeBRAND CORNERUBS ETF ITALIAInvestire sulla Cina, alla ricerca di rendimento e diversificazione

Investire sulla Cina, alla ricerca di rendimento e diversificazione

I mercati di tutto il mondo sono perturbati in questo periodo storico. La guerra in Ucraina e l’inflazione che ne deriva stanno colpendo le economie sviluppate, con le principali banche centrali dell’Occidente che stanno varando politiche monetarie più restrittive per contenere l’avanzata dei prezzi. Allo stesso modo, anche la Cina ha conosciuto un periodo difficile, in particolare dopo le nuove ondate di covid e i lockdown. Tuttavia, la banca centrale cinese si sta muovendo in controtendenza e sta varando politiche di stimolo per spingere la crescita del Dragone.

È utile ricordare, poi, che per quanto riguarda gli investimenti è sempre opportuno guardare avanti in un’ottica di più lungo termine. E, in questo senso, la Cina ha tuttora conservato i suoi motivi di attrattività: da un lato, si tratta pur sempre della seconda economia al mondo, da cui nel 2022 arriverà il 19,2% del Pil mondiale (contro il 24,4% degli Stati Uniti). Una fetta destinata peraltro a diventare il 21% entro il 2026. Inoltre, la significativa correzione osservata sul suo mercato azionario ha generato le condizioni per poter acquistare società ad alto tasso tecnologico a prezzo di sconto.

 

I fondamentali della Cina rimangono promettenti

Nonostante queste caratteristiche, che fanno della Cina uno dei più significativi trend per la crescita mondiale, la rappresentazione del mercato azionario cinese negli indici globali è ancora limitata. Basti pensare che gli Stati Uniti occupano il 61,3% del paniere, mentre invece le azioni cinesi si fermano a un ben più modesto 3,32%. A tendere, tutto questo probabilmente cambierà, anche perché già oggi lo Shanghai Stock Exchange è il terzo mercato azionario al mondo per capitalizzazione, a quota 8,15 trilioni di dollari. Va da sé che in un mondo dove si stanno riequilibrando i rapporti geopolitici, chi investe ed è alla ricerca di rendimento, ma anche di diversificazione, può guardare con interesse verso Oriente. Anche perché nessuno è in grado di prevedere quanto durerà il conflitto in Ucraina e in questo senso l’elevata decorrelazione rispetto agli altri mercati delle azioni cinesi di tipo A, le società cinesi quotate sui mercati domestici di Shanghai e Shenzen, può essere un’opportunità.

Allo stesso modo il settore tecnologico cinese, tra i più sviluppati e significativi al mondo, ha già scontato la stretta regolatoria del governo e ora tratta a sconto rispetto alle omologhe società del Nasdaq. La graduale caduta delle restrizioni per il covid, poi, potrebbe rilanciare l’economia e i mercati cinesi nei prossimi mesi e anni.

 

Etf per investire su tecnologia e mercato domestico cinese

Per chi volesse maturare un’esposizione al mercato azionario cinese, esistono diversi prodotti Etffondi di investimento a gestione passiva che replicano l’andamento di un indice – che permettono di farlo. Per esempio, la casa d’investimenti svizzera Ubs ha nella sua gamma di prodotti, tra gli altri, l’UBS ETF (IE) MSCI China A SF UCITS ETF (USD) (ISIN: IE00BKFB6K94) e l’UBS ETF (LU) Solactive China Technology UCITS ETF (USD) A-acc (LU2265794276). Quest’ultimo è disponibile anche nella versione coperta dal rischio di cambio con l’euro (LU2265794946).

Il primo prodotto replica l’indice MSCI China A Index. Questo rappresenta i titoli large e mid cap della Cina quotati sulle borse di Shanghai e Shenzhen. L’indice copre soltanto i titoli accessibili attraverso Stock Connect, una collaborazione esclusiva tra le borse di Hong Kong, Shanghai e Shenzhen che consente agli investitori internazionali e a quelli della Cina continentale di negoziare titoli nei rispettivi mercati tramite i sistemi di negoziazione e compensazione della propria borsa nazionale.

Il Solactive China Technology, invece, è un prodotto che rispecchia l’indice Solactive China Technology Index NTR. Questo è costruito puntando espressamente sulle attività tecnologie più promettenti. L’universo investibile include tutte le tipologie di azioni cinesi: ossia le A-shares, B shares, H Shares, Red/P Chips e le altre aziende cinesi quotate all’estero sui mercati di New York, Londra o Singapore. Il paniere seleziona per l’inclusione solo le cento aziende tecnologiche cinesi con il maggiore flottante, ossia la quantità di azioni realmente sul mercato e non detenute da dirigenti o governi. Inoltre, c’è un limite di concentrazione del 10% applicato al singolo emittente, in modo che il portafoglio d’investimento sia sempre diversificato e più resiliente rispetto ai rischi di un singolo settore o titolo.

Infine, per investire sulla Cina con un occhio alla sostenibilità, Ubs propone l’MSCI China ESG. Si tratta di un Etf classificato come Articolo 8 in base al regolamento SFDR che – partendo dall’indice MSCI China – seleziona i titoli con un profilo Esg robusto e prospettive future di miglioramento.
 


 

Scritto da

UBS ETF ha un lungo track record nella gestione di soluzioni indicizzate per i propri clienti. Nel 2001 UBS ha lanciato il primo ETF. Oggi UBS ETF propone un’ampia gamma di ETF su indici azionari, obbligazionari e alternativi quotati sulle principali Borse europee. Presente dal 2013 in Italia con un team dedicato di 3 persone, in Europa UBS ETF gestisce patrimoni per circa 85 miliardi di dollari e rappresenta il quarto operatore nel mercato degli ETF in Europa (Fonte: ETFGI al 31 dicembre 2020) con oltre 120 prodotti quotati presso Borsa Italiana. UBS ETF fa parte di UBS Asset Management che è una delle principali società di gestione a livello mondiale, con un patrimonio in gestione di 950 miliardi di euro (al 31 dicembre 2020), di cui oltre 350 miliardi di euro in gestioni passive. Per maggiori informazioni www.ubs.com/etf.

Nessun commento

lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

UBS

Le informazioni contenute nello spazio BrandCorner sponsored by UBS hanno solo uno scopo informativo, non costituiscono e non possono essere interpretate come un invito, un’offerta o una raccomandazione ad acquistare o collocare investimenti di alcun genere o ad effettuare un investimento o un disinvestimento, ovvero un consiglio o una raccomandazione di natura legale, fiscale o di altra natura. Il BrandCorner sponsored by UBS è predisposto senza riferimento ad obiettivi d’investimento specifici o futuri, né alla situazione finanziaria o fiscale, profilo di rischio o esperienze e conoscenze né tantomeno alle speciali esigenze di specifici destinatari.
Prima di prendere qualsiasi decisione in materia di investimenti si raccomanda di leggere attentamente il Prospetto Informativo e di chiedere in proposito una consulenza specifica e professionale.