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#ABCfinanza: come acquistare (o vendere) un titolo online in 4 passi

Avete letto la nostra asset allocation di maggio 2015 e magari avete deciso di seguire i nostri Portafogli Express? Ottima idea! Però forse molti di voi sono alle prime armi, e non hanno idea di come si investe, praticamente. Tranquilli: ci siamo noi di AdviseOnly. In questo post non daremo nulla per scontato e vi diremo come acquistare o vendere un’azione, un’obbligazione o un ETF.

Come prima cosa dovete avere un conto in banca. A questo punto potete scegliere se recarvi presso la vostra filiale, attendere il vostro turno e compilare una serie di scartoffie oppure (lo consigliamo fortemente) se la vostra banca vi consente di avere un accesso online e di effettuare operazioni comodamente da casa, potete accedere al vostro dossier titoli e procedere in completa autonomia.

Ecco i 4 passi per acquistare (o vendere) un titolo online.

1) Ricerca del titolo

Quando si vuole trovare qualcosa nello sconfinato mondo finanziario, pieno zeppo di prodotti della diversa specie, la prima mossa da fare è cercarlo. In tutte le piattaforme di trading online sono presenti dei veri e propri motori di ricerca solitamente contraddistinti dalla riconoscibile lente di ingrandimento.

Dopo aver inserito i codici di accesso ed essere entrati nella pagina del vostro conto, se cercate un’azione la cosa più semplice da fare è scrivere direttamente il nome del titolo. Nel caso di ETF o fondi comuni (che solitamente hanno una dicitura lunga e complessa), per non correre il rischio di sbagliare, è consigliabile indicare il codice ISIN (un codice univoco per identificare gli strumenti finanziari).

Attenzione: uno stesso ETF o un’azione può essere negoziato su diverse piazze finanziarie con il medesimo ISIN (per esempio a Milano ma contemporaneamente anche a New York o Londra), quindi ricordatevi di scegliere il mercato corretto in quanto non sarà possibile acquistare un titolo su un mercato e rivenderlo su un altro (vi ricordiamo che il mercato italiano solitamente è contraddistinto dalla dicitura AFF o .MI o ancora .IM).

2) Book del titolo

Quando abbiamo identificato il titolo che intendiamo acquistare (o vendere) possiamo aprire il book del titolo.

Sul mercato finanziario (punto di incontro della domanda e dell’offerta di tutti gli strumenti finanziari), il book è l’insieme delle proposte di acquisto e di vendita di un titolo specifico. Prendiamo il book di un titolo (ad esempio Generali) e vediamo le diverse voci.

Generali

Cosa troviamo nella colonna denaro? Troviamo tutte le proposte di acquisto presenti in quel momento sul mercato partendo dalla migliore (quella con il prezzo piu alto) e via via scendendo. Per ogni livello di prezzo viene indicata la quantità presente e il numero delle proposte. Se decidiamo di vendere, stiamo cercando un compratore, quindi ci concentreremo sulla colonna denaro.

Cosa troviamo nella colonna lettera? Troviamo tutte le proposte di vendita presenti in quel momento sul mercato partendo dalla migliore (quella con il prezzo piu basso) e via via salendo. Anche in questo caso, per ogni livello di prezzo, viene indicata la quantità presente e il numero delle proposte. Se decidiamo di acquistare, stiamo cercando un venditore, quindi consulteremo la colonna lettera.

Altri dati che troviamo nel book sono l’ultimo prezzo battuto sul mercato (e relativo orario), il prezzo di apertura del titolo, il prezzo di chiusura del giorno precedente, la variazione percentuale dell’ultimo prezzo battuto rispetto al prezzo di chiusura, il prezzo minimo/massimo toccato e il volume, ovvero il numero di contratti scambiati fino a quel momento.

3) Inserimento dell’ordine

Il book serve principalmente per capire il livello di liquidità del titolo attraverso un breve sguardo alle quantità presenti e agli scostamenti di prezzo tra una proposta all’altra (se lo scostamento è rappresentato dal tick minimo di negoziazione e vi sono grandi quantità sia in acquisto che in vendita, allora il titolo è sufficientemente liquido).

Tre sono essenzialmente i parametri da inserire quando si vuole fare un ordine:

  • la quantità;
  • la tipologia dell’ordine/il prezzo – quando viene inserito un ordine a mercato, questo va a colpire la prima proposta e quindi il primo prezzo disponibile. Se la quantità presente nel primo livello non è sufficiente per soddisfare l’ordine, la parte restante sarà eseguita con le proposte successive. Se avete in mente un prezzo massimo per il vostro acquisto e non volete avere l’eseguito a un prezzo superiore (o un prezzo minimo per la vostra vendita e non volete avere l’eseguito a un prezzo inferiore) allora dovete impostare un prezzo limite;
  • la data – in caso di un ordine a mercato, poichè l’esecuzione è immediata, sarà quella odierna. In caso di prezzo limite è possibile anche inserire una data, e il vostro ordine rimarrà nel book di negoziazione fino a quella data, a meno che non sia eseguito prima, ovviamente.

4) Controllo dell’ordine

Dopo il brivido di aver premuto il tasto compra (o vendi) è opportuno controllare sempre lo stato dell’ordine. Ci sono diversi “status” che un ordine può avere:

  • immesso – l’ordine è presente sul book ma non è stato ancora eseguito perchè il prezzo limite non è stato ancora toccato oppure, se toccato, l’ordine non era tale da soddisfare tutte le richieste e la vostra non è stata soddisfatta;
  • eseguito – l’ordine è stato eseguito e quindi nel vostro portafoglio avete il vostro titolo (oppure in caso di vendita non ce l’avrete più).
  • cancellato/scaduto: l’ordine è stato cancellato da voi stessi, oppure ha raggiunto la scadenza da voi impostata senza trovare esecuzione;
  • rifiutato: l’ordine è stato rifiutato dal mercato. Le motivazioni possono essere diverse e riguardano sostanzialmente i dettagli dell’ordine che abbiamo visto poco fa: multiplo di prezzo errato (avete sbagliato il tick minimo di negoziazione… guardate il book prima di effettuare l’ordine, come da punto 2), multiplo di quantità sbagliato (se il titolo che state negoziando prevede un taglio minimo o multipli di quel taglio, come nel caso delle obbligazioni), inserimento di un prezzo che avrebbe portato il titolo in sospensione/asta di volatilità oppure di un parametro di prezzo sbagliato (avete magari inserito un ordine “a mercato” quando il titolo è in asta).

Con questi semplici 4 passaggi, potete  essere completamente autonomi nel creare e nel modificare il vostro portafoglio di investimento grazie al trading online e alle nostre asset allocation. Provare per credere!

 

Scritto da

Laureato in Economia dei Mercati Finanziari presso l'Università Bocconi, dopo una parentesi presso banche tradizionali, inizia un'esperienza quasi quadriennale in FinecoBank diventando esperto del mondo del trading online. Nel 2015 la passione e la curiosità per la finanza e il mondo digitale lo portano nel team di financial strategies di AdviseOnly. Viaggiatore e fotografo incallito, sempre con l'inseparabile smartphone in mano e la musica accesa.

Ultimi commenti
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    Ho appena disinvestito un fondo Eurizon e mi appresto a reinvestirlo in qualcos’altro più idoneo al mio profilo di rischio. Ho però una domanda: l’importo liquidatomi dalla banca a mio avviso è troppo basso rispetto alle quotazioni recenti. E’ possibile verificare il valore delle quote di un fondo semplicemente inserendo le date che a me interessano? Con quale criterio la banca ha determinato il valore liquidatomi?
    Grazie

    • Raffaele Zenti

      Se vai su http://www.adviseonly.com e inserisci il codice ISIN del fondo (perché è un identificativo quasi univoco, il nome non lo è) compare la scheda dello strumento, se è nel nostro database; in basso c’è il grafico, sul quale puoi zoomare e vedere le quotazioni storiche per tutte le date e fare la verifica.
      Se il valore della quota x numero di quote in tuo possesso non dovesse corrispondere al controvalore effettivamente rimborsato verosimilmente potrebbe essere perché ci sono commissioni di uscita che ti sono state addebitate, o c’è il conguaglio di qualche altro costo. Ti consiglio comunque di mettere da parte la timidezza e chiedere spiegazioni alla tua banca.

      • Avatar

        Grazie per la risposta. La banca non risponde al mio quesito, pertanto ho scritto un reclamo formale e attendo la risposta.

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