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#ABCFinanza: che cos’è l’anatocismo bancario?

Come si calcolano gli interessi bancari con l'anatocismo
Da poco più di un mese sono entrate in vigore, con il cosiddetto decreto Salva Banche, nuove norme che regolano il calcolo degli interessi applicati dagli istituti di credito.

L’anatocismo bancario: che cos’è?

Vi sono tanti modi di calcolare gli interessi, normalmente le banche usano il “principio degli interessi composti o anatocismo”. Il perché di questa scelta è piuttosto chiaro: ha una maggior resa per le banche. Vediamolo con un esempio. Supponiamo di chiedere un prestito di 10.000 euro alla nostra banca all’inizio dell’anno, il primo gennaio. Supponiamo poi di impegnarci a restituire la somma in un anno, ad un tasso del 10%. In assenza di anatocismo, a fine anno, quindi il 31 dicembre, saranno maturati 1.000 euro di interessi. Algebretta easy.

Caso non anatocismo (regime semplice)
Da: A: Capitale richiesto Tasso Mesi Interessi maturati
Gennaio Dicembre 10.000 10% 12 1.000
Totale interessi a fine anno 1.000

 

Supponiamo ora che, sempre sui 10.000 euro presi in prestito, la banca decida di applicare l’anatocismo semestrale e di calcolare quindi gli interessi con un criterio diverso, quello composto. Ecco cosa cambierebbe:

Caso anatocismo a 6 mesi (Regime composto)
Da: A: Capitale richiesto Tasso Mesi Interessi maturati
Gennaio Giugno 10.000 10% 6 500
Luglio Dicembre 10.500 10% 6 525
Totale interessi a fine anno 1.025

 

Nel primo caso (chiamato regime semplice) gli interessi maturati a fine anno sono di 1.000 euro. Nel secondo caso di regime composto, invece, maturano 1.025 euro. Perché? Quando si applica l’anatocismo bancario su base semestrale, gli interessi maturati nel primo semestre si aggiungono alla base di capitale iniziale su cui calcolare il 10% relativo al secondo semestre (quindi non abbiamo più 10.000 euro come base, bensì 10.500 euro). Il 10% di una quota maggiore di capitale genera inevitabilmente una quota di interessi maggiori. Se avessimo calcolato l’anatocismo trimestrale, esso avrebbe generato ancor più interessi rispetto al semestrale.

Che cosa prevede la nuova normativa sull’anatocismo?

La nuova normativa non elimina l’anatocismo bancario, ma prevede (anche se sto semplificando) che il calcolo degli interessi (sia debitori che creditori) sia fatto solo una volta, il 31 dicembre, e non più volte durante lo stesso anno (magari trimestralmente o semestralmente come ipotizzavamo nell’esempio di prima). Questo si traduce in una crescita meno rapida della maturazione degli interessi. In soldoni, una notizia positiva per i correntisti e soprattutto in un maggior controllo sull’attività delle banche. Una volta contabilizzati gli interessi a fine anno, al correntista è lasciata la libertà di scegliere come pagare:

  1. saldare entro il 1° marzo dell’anno corrente gli interessi maturati il 31 dicembre nell’anno precedente;
  2. farsi addebitare sul proprio conto corrente (proprio come una bolletta o un semplice pagamento, si pensi al RID) gli interessi del periodo di riferimento; in questo caso ricordiamo che bisogna ricevere apposita documentazione dalla banca (che va autorizzata e firmata dal correntista)

L’autorizzazione all’addebito sul conto corrente NON è obbligatoria, è semplicemente una preferenza di pagamento, quindi keep calm e leggete i documenti.


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Scritto da

Curioso fin da piccolo riguardo il mondo della finanza, segue il suo primo corso di analisi tecnica e dei mercati a 11 anni. Il crescente interesse per la finanza, specialmente per la parte matematico-statistica, lo porta a laurearsi in un percorso quantitativo, "Banking & Finance", presso l'università di Padova. Prima di unirsi al team di AO, fa una prima esperienza in una società di rating. Un passato da giocatore di tennis, passa il suo tempo libero alternando allenamento e giochi di strategia militare.

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