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HomeCAPIRE LA FINANZAFINANZA PERSONALEGiorgio e il suo portafoglio income, 5 anni dopo

Giorgio e il suo portafoglio income, 5 anni dopo

Sono trascorsi 5 anni da quando Giorgio Testa si è rivolto al suo consulente per costruire un portafoglio income in grado di aiutarlo negli anni da pensionato. Una scelta che ha dato i suoi frutti.


Con l’arrivo di un nipotino, non è certo il mal di schiena a fermare Giorgio Testa. Qualche seduta di fisioterapia ha fatto il suo dovere nell’attenuare i dolori che l’età della pensione porta con sé, e Giorgio non ha smesso di coltivare con gli amici e gli ex colleghi la passione per il golf. Una vitalità e una voglia di godersi pienamente gli anni di riposo date anche dalla tranquillità finanziaria che gli garantisce il suo portafoglio income.

Mentre la moglie Elena ha finalmente coronato un sogno con l’apertura del B&B, Giorgio ha continuato a mantenere il ruolo di bonario patriarca della famiglia Testa. Per questo motivo non ha trascorso molto tempo in Toscana con la moglie, ma si è dedicato al piccolo nipotino, figlio di Marco, che adesso ha 5 anni.

5 anni di portafoglio income

Sono trascorsi ormai 5 anni da quando il consulente finanziario ha suggerito a Giorgio di investire in un portafoglio income, il modo migliore per ottenere un reddito integrativo mensile che gli permetta di mantenere il tenore di vita di sempre nonostante un assegno pensionistico insufficiente.

La soluzione d’investimento di Giorgio è quindi un portafoglio bilanciato, diversificato internazionalmente che investe nei principali fattori di rischio offerti dal mercato. In termini di macro asset class, il portafoglio è composto per il 45% da fondi azionari e dal 55% da fondi obbligazionari con un occhio rivolto al tema dell’inflazione. Il consulente ha più volte ricordato a Giorgio che, anche se ad oggi può non sembrare un problema, l’inflazione è storicamente uno dei principali fattori di erosione del valore di un investimento.

Dopo 5 anni la soluzione d’investimento concordata con il consulente ha dato i frutti sperati. Il rendimento complessivo (comprensivo di cedole e dividendi) è stato del 43,41%, corrispondente al 7,0% annuo, con una volatilità annua del 6,86%. Davvero un bel risultato.

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Il contributo della consulenza

Il supporto del consulente è stato fondamentale per almeno due ragioni: per prima cosa ha fatto in modo che Giorgio evitasse di farsi prendere dal panico e dall’ansia di perdere tutto; inoltre ha fatto sì che il portafoglio fosse sempre ben diversificato dal punto di vista dei rischi. Grazie ad una accurata asset allocation, infatti, il portafoglio è riuscito a passare indenne attraverso i non pochi momenti di stress finanziario degli ultimi anni, dal Tapering della Federal Reserve alle elezioni europee.

Il mercato ha certo aiutato, ma la buona gestione dei rischi si può vedere da un indicatore dal nome forse un po’ enigmatico, il Sortino ratio, ma che esprime un’idea semplice: quanta performance è stata generata per ogni unità di rischio sopportata. E 1,44 di Sortino ratio è un risultato eccellente (indicativamente, secondo la prassi del mondo degli investimenti, l’assicella della sufficienza si colloca intorno a 0,50, un valore pari a 1 è molto buono, oltre a 1 siamo nel territorio dell’eccellenza). I proventi del portafoglio sono serviti ad integrare la sua pensione, come desiderato.

L’aggiornamento

Il tempo passa anche per il portafoglio e le occasioni offerte dal mercato cambiano. Il consulente suggerisce quindi a Giorgio di aggiornare il portafoglio, in particolare il bilanciamento tra attivi rischiosi e difensivi. Con il trascorrere del tempo è infatti consigliabile riconsiderare periodicamente il profilo del portafoglio in funzione della dinamica dei mercati e delle esigenze di chi investe. Giorgio ha ormai fiducia nei consigli del consulente ed è pronto a discuterne e a decidere insieme il da farsi.

Intanto il piccolo Luca, il nipotino, riempie le giornate di Giorgio di nuova vitalità. Il tempo viene trascorso tra una partita di golf e una giro al parco, con tutta la tranquillità garantita da un buon investimento gestito con consapevolezza e l’aiuto di un professionista.
Informazioni esemplificative a esclusivo scopo illustrativo: non devono essere considerate una raccomandazione di acquisto o vendita.


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Fondato nel 1804, quotato alla Borsa di Londra dal 1959 e parte dell'indice FTSE 100, Schroders è uno dei principali gruppi finanziari globali, che ha fatto della gestione di capitali la propria esclusiva attività. Si distingue per indipendenza, stabilità degli assetti proprietari e solidità dei bilanci. La capacità di puntare lontano e anticipare i trend d’investimento ne caratterizza la storia da oltre due secoli: con approccio rigoroso e illuminato la società mira alle migliori opportunità in tutto il mondo, osservando i mercati internazionali e locali da una prospettiva privilegiata. Questo le ha permesso di superare con successo i periodi economici sfavorevoli e di crescere fino a diventare uno dei leader mondiali del settore.

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