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Guida galattica per giovani risparmiatori

Se sei giovane e stai pensando a un modo per risparmiare, questa guida è proprio ciò di cui hai bisogno

Bel periodo per essere giovani: abbiamo studiato mediamente più delle generazioni precedenti e, nonostante ciò, non riusciamo a trovare un’occupazione; se troviamo un lavoro spesso è precario o mal pagato. Inoltre stiamo vivendo in un momento storico “critico” da un punto di vista economico-finanziario per l’Occidente e, segnatamente, per l’Europa: i mercati borsistici di tutto il mondo (USA e Asia compresi) nell’ultimo anno hanno dimostrato un andamento alquanto altalenante, aumentando solamente l’incertezza che stava già caratterizzando il periodo post-Lehman Brothers.
In uno scenario così poco confortante, la nuova generazione come può metter da parte qualcosina per il futuro? Come può capire quale sia la mossa migliore per potersi permettere, un domani, qualche sfizio come un bel viaggio estivo o una moto? Come poter metter radici in una nuova città, acquistando una macchina o cominciando a pensare ad una casa?
La risposta non è 42, per quanto potrebbe essere più semplice se fosse così!

Molto spesso il gergo finanziario delle banche e dei consulenti non è molto comprensibile e, chi non ha un background di studi economici, o qualche parente o amico che se ne intenda, non sa proprio che “pesci prendere” e da dove iniziare.

Noi di Advise Only abbiamo deciso di dare una mano a tutti quei giovani con uno stipendio non altissimo e che non riescono a muoversi nel labirinto complicato delle varie istituzioni finanziarie del Belpaese.

Certo risparmiare è difficile, soprattutto di questi tempi, si può però fare tesoro delle nozioni di questo post e, quando avrete maggiore disponibilità, vi troverete già un passo avanti!

Ecco alcune domande campione che sono state poste al nostro financial strategies group, qui ve le proponiamo con le relative risposte, sperando possano esservi d’aiuto.
 

Come scegliere il conto corrente adatto a me?

Non c’è una risposta corretta ed una sbagliata ma, come spesso accade, la risposta migliore è “dipende”.

Ogni banca propone diversi tipi di conto corrente (c/c), in base alle proprie necessità e a ciò che si vuole ottenere in cambio dell’apertura del conto: è possibile trovare dei c/c a zero costi per i giovani (generalmente under 27 anni, ma alcune strutture li offrono anche per qualche anno in più), per i quali sono però tendenzialmente esclusi tutta una serie di servizi – non di fondamentale importanza, e comunque ottenibili pagando al di fuori del canone del conto – che invece sono inclusi in altri tipi di c/c a pagamento.

La scelta migliore però potrebbe essere rivolgersi  ad una banca online: ha dei costi mediamente più bassi, è più comoda ed efficiente, ed è possibile comunicare tramite un call center.
 

Posso fidarmi delle banche online senza uno sportello fisico?

Assolutamente sì! Non solo sono sottoposte ai medesimi controlli delle Banche tradizionali, ma la maggior parte di esse sono distaccamenti di grandi gruppi bancari, quindi puoi godere della stessa solidità (a costi minori)!
 

Quali sono le migliori opzioni di posizionamento dei miei risparmi?

Le alternative sono molteplici. Se l’orizzonte temporale è a breve termine, la scelta potrebbe ricadere sui titoli di Stato come i BOT o un conto deposito.

Se l’orizzonte è a lungo termine allora ci si potrebbe indirizzare verso investimenti in azioni, per sfruttare le opportunità di crescita del capitale. Possibilmente cercando di diversificare il rischio, quindi utilizzando fondi, Sicav o ETF, magari investendo gradualmente attuando dei PAC.

 

A chi conviene rivolgersi per avere consigli?

Ricevere consigli costa: il consulente, se serio e indipendente nel giudizio, è decisamente la scelta migliore. Tuttavia, se la somma investita è bassa, la sua commissione potrebbe essere troppo elevata rispetto al guadagno prospettato.

Ti consigliamo anche di scegliere investimenti sufficientemente diversificati e coerenti con profilo di rischio e il tuo orizzonte temporale, ma anche – e soprattutto – di conoscere gli strumenti in cui investi, valutarli non solo in base alla performance ma anche al rischio ed alla liquidità. Cerca fonti accurate e indipendenti. Ognuno può trovare “la strada giusta” per i propri investimenti.

Ricorda, se sei un investitore informato, sei un investitore migliore.
 

Quali sono i costi di cui devo tener conto?

Il costo del c/c ed il costo del deposito titoli, comprensivo di bollo necessario per poter investire in strumenti finanziari. Altri costi sono quelli di negoziazione e il TER (=Total Expense Ratio). In caso di fondi comuni, Sicav ed ETF, consigliamo di leggere “Minicorso di difesa personale per invesititori I puntata” e “II puntata“.
 

Qual è la migliore alternativa per me che dispongo di una piccola somma?

Guadagnare di più significa anche “rischiare di più”. Controlla il tuo profilo di rischio, perché non c’è una risposta valida per tutti, e poi valuta le alternative possibili.
 

E se volessi investire i miei soldi senza l’obbligo di doverli vincolare a lungo termine?

In questo caso la scelta migliore sono dei Titoli di Stato a breve termine, tipo i BOT a 3 o 6 mesi, o dei depositi bancari non vincolati.
 

Mi consigliate di investire una volta all’anno, oppure di iniziare un metodo progressivo di risparmio accumulato?

Anche in questo caso la risposta giusta è “dipende”. Se hai disciplina, è possibile iniziare un PAC fai da te. Ogni mese/trimestre/semestre puoi  mettere da parte una somma che sarà poi investita in un fondo comune, Sicav o Etf.

Se però non ti senti in grado di prendere questo impegno, allora potresti affidarti alle banche; molte offrono PAC, ma attenzione ai costi associati! Leggere bene le condizioni (anche le clausole in piccolo…). Tutto sta nel capire quanto incide tale costo rispetto al totale.
 

Se qualcuno dovesse avere una somma da parte, in quel caso, cosa conviene fare?

In questi casi parliamo perciò di somme più elevate, che potrebbero essere “immobilizzate” per un periodo medio lungo (diciamo almeno 5 anni), diversificando il rischio tra obbligazioni e azioni.
 

Scritto da

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