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Investire per la pensione, è ora di aprire gli occhi (e la mente)

La questione della pensione è sempre più un problema per i lavoratori italiani: il rischio è quello di lavorare sempre più a lungo per una previdenza sempre più insufficiente. Cosa fare, dunque?


L’INPS non sta benissimo

La popolazione continua inesorabilmente a invecchiare, mentre sul mercato del lavoro proliferano i contratti atipici, a tempo determinato, a progetto, in una parola: discontinui. Questo crea un problema nel sistema di previdenza statale così come lo conosciamo oggi. L’INPS infatti non se la passa bene ed è molto probabile che non sarà in grado da solo di garantire ai pensionati di domani un reddito sufficiente a mantenere lo stesso standard di vita di quando lavoravano.

In altre parole, affidandosi unicamente alle prestazioni statali si rischia non solo di dover lavorare fino a tarda età, ma anche di trovarsi con un pugno di mosche in mano al momento di incassare l’assegno pensionistico, soprattutto per chi nel corso della sua carriera ha versato contributi in modo discontinuo o li ha accumulati in casse previdenziali diverse.

Meglio pensarci personalmente

Proprio a causa di queste dinamiche stiamo assistendo ad uno spostamento della responsabilità del benessere finanziario futuro della popolazione dalle spalle del governo a quelle del singolo individuo. Un cambiamento di cui è necessario prendere consapevolezza, per poter iniziare per tempo a costruirsi un cuscinetto aggiuntivo con cui integrare (o addirittura sostituire) la pensione dell’INPS.

Questa presa di coscienza non sembra ancora essere avvenuta del tutto, come emerge da un sondaggio condotto di recente da Schroders, il Global Investors Study 2016, che ha coinvolto un campione di 20mila investitori in 28 Paesi, di cui 1.000 circa in Italia.
Secondo lo studio, il 70% degli italiani intervistati sa che i sistemi di welfare pubblici sono in difficoltà, ma il 20% si fida comunque più dello Stato che di se stesso e il 10% è sicuro che, in un modo o nell’altro, l’INPS riuscirà a erogare pensioni sufficienti. Va detto che qualcosa inizia a muoversi nella mente delle persone, se la maggior parte degli intervistati indica proprio l’integrazione della pensione e l’ottenimento di un reddito extra come motivazioni principali per investire i propri risparmi. Purtroppo però gli investitori (non solo gli italiani) hanno ancora una percezione completamente falsata della realtà quando si parla di mercati finanziari. A livello globale, le aspettative sul rendimento medio dei propri investimenti è del 9,1% – il 7,2% in Italia – cifre in entrambi i casi stellari e totalmente irrealistiche.

Pensando ai tuoi investimenti (escludendo liquidità e proprietà immobiliari), qual è il livello minimo di rendimento che vorresti ricevere?

Sondaggio sul rendimento atteso dagli investimenti

Anche l’idea di orizzonte temporale è sfasata, troppo schiacciata verso il basso: la media globale è di 3,2 anni, quella italiana di 2,6 anni.

Quanto a lungo lasci i tuoi risparmi, in media, in un singolo investimento?

Orizzonte temporale medio dell'investimento
Per ottenere un reddito soddisfacente in vista della pensione è importante invece iniziare il prima possibile a investire e continuare a farlo per un periodo lungo, reinvestendo gli interessi maturati man mano.

L’educazione finanziaria è la soluzione

Come fare per aprire gli occhi agli investitori e renderli consapevoli della situazione? Schroders prova a fare la sua parte dando vita ad Income IQ: una piattaforma di educazione finanziaria pensata per affiancare i risparmiatori e dar loro gli strumenti necessari per investire in modo più consapevole.
Si tratta di un’iniziativa di respiro internazionale, da oggi disponibile anche in Italia, che tramite guide, video e un test interattivo sottolinea l’importanza di investire in modo razionale – evitando di cadere nelle cosiddette trappole comportamentali – per finanziare i propri progetti di vita e costruire il proprio futuro.


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Fondato nel 1804, quotato alla Borsa di Londra dal 1959 e parte dell'indice FTSE 100, Schroders è uno dei principali gruppi finanziari globali, che ha fatto della gestione di capitali la propria esclusiva attività. Si distingue per indipendenza, stabilità degli assetti proprietari e solidità dei bilanci. La capacità di puntare lontano e anticipare i trend d’investimento ne caratterizza la storia da oltre due secoli: con approccio rigoroso e illuminato la società mira alle migliori opportunità in tutto il mondo, osservando i mercati internazionali e locali da una prospettiva privilegiata. Questo le ha permesso di superare con successo i periodi economici sfavorevoli e di crescere fino a diventare uno dei leader mondiali del settore.

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