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HomeECONOMIA E MERCATICOMMENTO AL MERCATOAzioni: tutti i risultati delle trimestrali USA. Come investire?

Azioni: tutti i risultati delle trimestrali USA. Come investire?

Giunti quasi al termine della “Earnings Season” estiva (luglio-settembre), dedicata alla pubblicazione dei risultati delle società che compongono l’indice S&P500 nel terzo trimestre, è arrivato il tempo di fare qualche considerazione.

La lettura complessiva è la seguente: nonostante la crescita organica (aumento della base ricavi) non sia delle più robuste di sempre, le società USA non hanno perso la loro innata capacità di generare profitti e di remunerare i propri investitori.

Ovviamente le società non sono tutte uguali. Anche se c’è chi ha deluso le aspettative (ad esempio Caterpillar, JP Morgan, Kraft), nel complesso i ricavi del terzo trimestre sono aumentati del 3,5% anno su anno, così come gli utili per azione all’8,2%. Non male, considerata la penuria di utili che si vede in giro (in Europa gli utili per azione ammontano a -12%).

A livello settoriale,  la crescita dei ricavi è stata piuttosto omogenea; tra le migliori, le società legate alla Sanità e ai Consumi Discrezionali. Dal lato degli utili c’è stata invece più dispersione di risultati. A fare peggio dell’indice (S&P500) ci sono le imprese legate al settore dell’Energia, Materials ed Utililities (che però sono penalizzate dall’esiguo numero di società presenti nell’indice).

Performance dei vari settori azionari per Ricavi ed EPS nel 3° trimestre 2103
(clicca per ingrandire)

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In realtà, al di là dell’indice di riferimento, la capacità delle società USA rispetto a quelle europee di ridurre i costi e mantenere intatti i margini di profitto, non è mai stata messa in discussione. In questa fase in cui ci si interroga sulle condizioni dell’economia mondiale, l’economia USA sembra essere ripartita, risulta quindi interessante monitorare l’evoluzione dei ricavi.

Allargando il campione a tutto l’universo investibile (circa il 98%), includendo cioè anche le società di media e piccola dimensione, i dati riguardanti i ricavi restano apprezzabili, soprattutto se consideriamo che l’inflazione media degli ultimi dodici mesi è stata del 1,7%.

 Ricavi ed EPS degli indici azionari di società piccole e medio-grandi (a/a)
(clicca per ingrandire)

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C’è ancora del valore nel mercato USA?

L’eccellente performance dell’indice S&P500 (+20% da inizio anno e +140% dal minimo 2009) ha messo in allerta diversi risparmiatori circa la possibilità che il mercato azionario USA possa trovarsi in bolla. Noi di Advise Only non l’abbiamo mai pensato. E i dati relativi al terzo trimestre sembrano confermare il nostro punto di vista: non c’è nessuna bolla sull’azionario USA e le attuali valutazioni sono in linea con i fondamentali (a tal proposito, leggi il documento Asset allocation di Ottobre).

In termini di strategia d’investimento, rimaniamo comunque prudenti nell’asset allocation dei Portafogli Express (i 9 portafogli realizzati e monitorati da Advise Only, disponibili gratuitamente nel sito), mantenendo inalterata l’esposizione al mercato americano e concentrandoci sui titoli ad alto dividendo.

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(è necessario loggarsi o iscriversi, il tutto è gratis)

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Scritto da

Segue tematiche economiche e finanziarie per il team financial strategies group di Advise Only. Dopo aver conseguito una doppia laurea in Management all’Università di Torino e all’ESCP Europe, ha deciso di proseguire i suoi studi con un master in Economia Internazionale a Paris Dauphine. Dopo 4 anni di vita parigina ed esperienze lavorative come economista e strategist, sbarca in Advise Only con l’obiettivo di sviluppare la parte di analisi economica e congiunturale.

Ultimi commenti
  • Non discuto la vostra accurata analisi, e ho capito che parlate di ricavi e utili e NON di dividendi.

    Vi seganlo però che gli ETF alto dividendo Europa ai prezzi di oggi (e basandosi sui valori dei dividendi medi passati) staccano dividendi ben più alettanti degli ETF alto dividendo USA.

    Esempio:

    “Lyxor ETF STOXX Europe Select Dividend 30 – FR0010378604” al prezzo di oggi € 14,40, stacca dal 2007 un dividendo medio pari a circa il 5% (già netto, cioè 20% di tasse pagate)

    Mentre “iShares Dow Jones U.S. Select Dividend (DE) Inc (EUR) – DE000A0D8Q49” al prezzo di oggi $ 50,28, stacca stacca dal 2006 un dividendo medio pari a circa il 1,9% (già netto, cioè 20% di tasse pagate)

    Secondo voi, qual’è la ragione di questo? Sottovalutazione dell’Europa?

    • Ciao Gianni,
      hai ragione ma storicamente il mercato Europeo è
      scambiato a sconto rispetto a quello americano (considerando come metrica il
      solo dividend yield) del 40%! Quindi si, secondo il dividend yield il mercato
      europeo è sottovalutato rispetto agli USA. Forse non senza ragione dal momento
      che il total return dell’ETF Europeo dal
      2008 è -26% e quello USA è del +44%.

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