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Siamo tutti euroscettici: ecco perchè

Nel 1963, eravamo tutti berlinesi. Cinquant’anni dopo, siamo (quasi) tutti euroscettici.
Secondo PollWatch, i partiti euroscettici quest’anno si aggiudicheranno circa un quarto dei 751 seggi totali alle
elezioni europee: il doppio rispetto al 2009.

In Italia gli euroscettici hanno fatto sentire parecchio la loro voce in questo periodo e, tra le proposte di molti partiti, c’è quella di una possibile uscita dall’euro e dall’Europa (in questo blog abbiamo scritto anche dei costi della non Europa, spesso sottovalutati).

Ma cosa ne pensano gli italiani dell’Europa?

A rispondere alla questione ci ha pensato una recente ricerca del Pew Research Center, realizzata fra  il 17 Marzo e il 9 Aprile in sette Paesi membri (Francia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Spagna e UK). Ecco i risultati per il Belpaese.

italiani euroscettici

Gli italiani e l’Europa

I risultati delle indagini del 2012 di Eurobarometro sulla fiducia degli italiani nell’Europa e nell’euro non erano molto confortanti. Ma non lo sono neppure quelli dell’ultima ricerca del Pew Research Center: meno della metà degli abitanti dello Stivale è favorevole all’Europa (soltanto l’anno scorso, la pensava così quasi il 60%). Dopo la Grecia, siamo i più euroscettici di tutti.

Sono ancora meno coloro che ritengono che l’integrazione economica abbia rafforzato l’economia: una sparuta minoranza del 10%, mentre soltanto due anni fa ne era convinto il 22% degli italiani.

I giovani under 30 sono più ottimisti della media della popolazione italiana: il 55% è favorevole all’Europa e il 14% è convinto che l’integrazione economica abbia rafforzato l’economia.

Ma le istituzioni europee (BCE, Parlamento e Commissione Ue) se la passano anche peggio, essendo sostenute solo dal 30-35% degli italiani. Comunque, il consenso di cui (non) godono da noi è in linea con la media degli altri Paesi intervistati.

A ciò si aggiunge che il 44% degli italiani è deluso dall’euro e vorrebbe tornare alla lira

Perché l’Europa ci ha delusi?

Uno dei dati più interessanti che emerge dalla ricerca è lo stridente contrasto tra la visione idealistica dell’Europa che abbiamo e la delusione profonda per il suo operato. Sebbene come gli altri popoli europei pensiamo che l’Ue favorisca la pace e sia un potere economico, solo il 30% dei nostri connazionali è anche convinto che l’Europa promuova la prosperità economica (percentuale inferiore alle media europea, ma in linea con quella greca). Inoltre, metà degli italiani pensa che l’Europa non abbia fatto abbastanza per i Paesi membri in difficoltà economica e si oppone all’idea di dare maggiore potere decisionale all’Europa per risolvere i problemi economici.

Quest’ultimo dato è senz’altro influenzato dalla crisi economica da cui l’Eurozona sta faticosamente cercando di uscire: non a caso, Italia e Grecia sono anche i Paesi più pessimisti sulla situazione economica attuale e futura. Per lo stesso motivo, più della metà degli italiani e la quasi totalità dei greci rimprovera all’Europa di non capire i bisogni dei suoi cittadini e di essere troppo invadente e inefficiente.

In conclusione, parafrasando Ferdinando Martini, fatta l’Europa, bisogna (ancora) fare gli europei.

Ecco un’infografica che riassume i risultati per l’Italia dello studio del Pew Research Center.

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Gli euroscettici sul sito Advise Only

Dopo gli euroscettici di casa nostra, passiamo ora agli utenti del nostro sito.

Come saprete, da tempo abbiamo realizzato tre portafogli di investimento associati a tre scenari diversi sull’Europa: Euro Tsunami con una visione pessimista sull’Europa, Euro OK con un approccio ottimista e Intermedio, neutro.

Abbiamo quindi analizzato quanti, tra i nostri utenti, hanno scelto di seguire questi tre portafogli e poi – per dovere di cronaca – abbiamo confrontato le performance da avvio dei tre portafogli (ossia a partire dal 30 novembre 2011, data della loro creazione sul nostro sito).

Notiamo che su Advise Only dominano i neutrali: non solo in termini numerici, ma anche per performance del portafoglio, come illustra il grafico sotto.

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Aspettando i risultati delle elezioni europee, se vi piace l’idea di investire in base alla vostra fiducia/sfiducia nell’Europa e nell’euro, potete copiare uno dei tre portafogli sul tema che abbiamo realizzato. Basta iscriversi al nostro sito, gratuitamente.

Buona navigazione!

Scritto da

Laureata in Management presso l’Università Bocconi nel 2012, con una tesi sull’inattività giovanile in Italia. Da studentessa, ha collaborato con i media universitari Radio Bocconi e Tra i Leoni e al di fuori delle mura accademiche con Campus (Gruppo Class Editori) e Real World Magazine (Gruppo Potentialpark). In Saipem si è invece occupata di accertamenti giuridici nell’area Risorse Umane. Dopo la laurea, è stata assistente ai programmi di politica, economia e finanza a Radio 24 (Gruppo 24 Ore), nonché redattrice economica di Arcipelago Milano. I suoi principali interessi sono economia e comunicazione online. La distraggono da grafici e dati solo arte, cinema, teatro e buone letture.

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