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Portafogli AO | “Lazy portfolio”: tanto semplice, quanto efficace

Semplicità, diversificazione e accessibilità con il nostro Lazy portfolio

Semplicità, diversificazione e accessibilità. Investimenti zen.

Ovvero, in poche parole, ecco a voi il Lazy portfolio: un’idea d’investimento oramai popolare nel mondo anglosassone (provate a googolare “Lazy portfolio”) e che anche noi in AdviseOnly abbiamo deciso di sposare e presentarvi. Per una finanza veramente a portata di tutti.

 

Che cos’è un Lazy portfolio

“Lazy” significa “pigro”.

Vi sarà chiaro il perché di questo nome non appena letti i tratti distintivi di un portafoglio Lazy, ossia:

  • semplicità, intesa come basso numero di strumenti finanziari, però scelti accuratamente;
  • enfasi sull’asset allocation strategica e sulla diversificazione dei rischi, con la conseguente capacità di portare a casa risultati grazie ai premi al rischio di mercato (ci torniamo tra poco);
  • costi per commissioni di gestione pressoché impercettibili;
  • orizzonte temporale lungo, indicativamente una decina d’anni;
  • ribilanciamenti nulli o sporadici, e quindi costi di transazione ridotto all’osso;
  • accessibilità – ossia soglie d’investimento bassissime, adatte anche a investimenti contenuti.

Si tratta perciò di un portafoglio per un pubblico vastissimo, che vuole una soluzione d’investimento ben fatta e in grado di cavarsela in ogni condizione di mercato, ma che non ha voglia di sbattersi con controlli frequenti, operatività, selezione di consulenti, società di gestione, fondi, titoli e via dicendo. Un portafoglio del quale non ci si deve preoccupare. E che inoltre costa poco.

Forse è un approccio noioso, e probabilmente esistono portafogli migliori, ma certo funziona. Per convincersene basta dare un’occhiata all’andamento storico dal 2000 ad oggi del nostro Lazy portfolio, raffrontato con l’indice Fideuram dei fondi bilanciati, cioè la media di mercato dei fondi bilanciati presenti in Italia (per entrambi si riportano dati netti delle commissioni di gestione).

 

Lazy portfolio | amCharts

 

Performance e rischio storici a confronto
Indice Fideuram fondi bilanciati LAZY PORTFOLIO
Rendimento medio ann. 0.94% 4.81%
Volatilità 6.25% 9.52%
Volatilità downside 4.60% 6.88%
Max drawdown -24.23% -36.26%
Sharp ratio 0.15 0.51
Sortino ratio 0.20 0.70

 

In breve: il Lazy portfolio è un po’ più rischioso della media dei bilanciati, ma è nettamente più performante, tanto che le misure di performance rapportate al rischio, cioè Sharpe ratio e Sortino ratio, sono tre volte migliori. Tre. Volte. E tutto senza mai toccare il portafoglio (quindi con costi d’intermediazione limitati all’acquisto iniziale).


 

Ti abbiamo incuriosito? Dai subito un’occhiata al nostro Lazy portfolio!

 


Perché funziona

Come in molte ricette di successo, il segreto è nei buoni ingredienti.

Si punta innanzitutto sui robusti premi al rischio, cioè sul rendimento che asset class di ampia portata hanno rispetto ad investimenti monetari o in liquidità:

  • il premio al rischio azionario, legato alla capacità (aggregata a livello mondiale) delle imprese di produrre beni e servizi venduti con successo, e quindi di remunerare gli investitori;
  • il premio al rischio obbligazionario, basato sull’idea che chi presta denaro ad altri soggetti riceva in cambio un interesse positivo.

I premi al rischio in questione si fondano su idee economiche semplici, intuitive, che stanno alla base del funzionamento dell’economia. Si tratta di premi al rischio certificati dalla storia: dal 1900 al 2017 il premio al rischio medio annuo azionario e quello obbligazionario sono stati rispettivamente pari a 4,3% e 1,1% secondo i calcoli di E. Dimson, P. Marsh e M. Staunton della London Business School. E c’è d’aspettarsi che continueranno a dare soddisfazione agli investitori anche in futuro, a meno che la meccanica economica attuale non venga del tutto sovvertita, cosa non molto probabile.

L’approccio “pigro” invita il risparmiatore a lasciar lavorare il portafoglio nel quale ha investito, evitando di pasticciare con i mercati nel tentativo (solitamente assai infruttuoso) di fare del market timing, cercando di anticipare i movimenti dei mercati. In questo modo si evitano una pletora di errori, tanto comuni quanto ben studiati dagli esperti di finanza comportamentale.

E poi c’è la forte diversificazione, ottenuta investendo in strumenti finanziari già molto diversificati al loro interno: significa che non si corrono rischi inutili e che il portafoglio sarà meno volatile di tanti altri più complessi e costosi.

Infine, c’è il tema dei bassi costi commissionali degli investimenti: negli anni, grazie alla capitalizzazione secondo una legge esponenziale questa forbice commissionale produce ampie differenze di rendimento rispetto ad investimenti più costosi. Considerate che in dieci anni, su 10.000 euro investiti, la differenza tra un investimento a basso costo, con una commissione annua dello 0,25%, ed uno con una commissione dell’1,25% (grosso modo la media di mercato per un portafoglio bilanciato attivo) ammonta a 1060 euro – parliamo di oltre il 10% della somma iniziale.

Insomma, tolti i fronzoli, restano le cose importanti, quelle che portano ai risultati nel lungo termine. Quelli ai quali ambisce questo portafoglio essenziale ma ben studiato.

 

 

La composizione del “portafoglio pigro”

Ecco infine il dettaglio del portafoglio, che investe in modo paritetico in azioni (sia di Paesi Sviluppati che Emergenti) ed obbligazioni (governative e societarie). In pratica un portafoglio di quattro ETF che racchiude il grosso del mercato finanziario mondiale.

 

La composizione del Lazy portfolio

E poi un tocco di “factor investing”: per le azioni dei Paesi Sviluppati abbiamo deciso di privilegiare le azioni “Quality”, corrispondenti ad aziende solide e profittevoli, che operano sul mercato con grande efficienza operativa, in grado di generare cassa in modo affidabile nel tempo. Si tratta di una sfumatura di stile.

Il costo medio annuo del nostro Lazy portfolio in termini di commissioni di gestione è dello 0,217%: quasi nulla, rispetto alla media di mercato. Dal computo sono esclusi i costi legati all’operatività, cioè la mera compravendita degli strumenti finanziari. Si tratta di costi che variano da banca a banca, nonché da cliente a cliente, e percentualmente possono incidere in modo sensibile se l’ammontare investito è davvero piccolo (già, perché in teoria nel Lazy portfolio si possono investire anche meno di 1000 euro). Su questi costi potete incidere: se sono alti, chiedete che ve li abbassino, e se non lo fanno provate in un’altra banca.

Per concludere, non aspettatevi miracoli: probabilmente ci saranno alti e bassi come per tutti gli investimenti; potete però star sicuri che, se lascerete a questo frugale portafoglio il tempo di lavorare, esso produrrà frutti che non hanno nulla da invidiare a fondi dai nomi blasonati.

 


 

Scopri ora il nostro Lazy portfolio!

 

Scritto da

Un cambio di rotta nella finanza personale. Con www.adviseonly.com in pochi click puoi realizzare un portafoglio di investimento. Accorciamo le distanze tra te ed i tuoi investimenti, rendendoti ad ogni passo più autonomo e consapevole.

Ultimi commenti
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    Scusate ma qual’è la composizione del lazy portfolio mostrato nel grafico compara il lazy con la media dei fondi bilanciati?

    • Alessandro Agrati

      Ciao!
      Sì. Perché è un bilanciato, 50 bond-50 equity. E perché le performance del portafoglio Lazy sono nette dei costi commissionali, proprio come quelle della media dei bilanciati (a differenza di indici di mercato, che sono lordi), quindi il confronto è del tutto coerente e ragionevole.

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    Scusate, potete aggiornare i portafogli, specie quello tattico? E’ vecchio in modo imbarazzante… Inoltre sarebbe interessante avere una vostra opinione aggiornata anche sulla situazione dei settori azionari… grazie

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    Bel portafoglio!. Una domanda: come avete fatto la simulazione fino al 2000 se (ad esempio) l’Xtrackers XDEQ (MSCI World Quality UCITS ETF 1C) ha (dal sito di Xtrackers) come data di partenza l’11 set 2014? Avreste potuto tracciare i singoli titoli dell’etf, ma mi sembra piuttosto gravoso a meno di una selezione brutale e quindi con un risultato poco significativo..

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        grazie, interessante metodologia..

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    le performance tengono conto anche dei div distribuiti dagli etf?

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    Portafoglio molto bello. Solo una domanda: come mai non si è privilegiato il iShares Xtrackers MSCI World Quality Factor al posto

    Xtrackers MSCI World Quality Factor UCITS ETF 1C che cmq è di dimensioni molto piu ampie?

    Grazie

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    avevo immaginato. cmq grazie della risposta

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    Mi piace moltissimo l’idea, per chi come me non è tanto pratico e inizia mi pare un buon compromesso.
    Non sono riuscito a capire però prendendoli su Fineco quali sono i costi.
    Considerando che ne prenderei un tot ogni 6/12 mesi conviene eventualmente prenderli tramite ETF Replay?

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    Salve. Una domanda: prevedete di non modificare la composizione del portafoglio per molto tempo? In caso contrario avviserete delle modifiche tutti (anche chi non ha sottoscritto alcun servizio con AO)? Grazie

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    Buon giorno
    non ritenete rischiosa la notevole esposizione valutaria?
    Cosa ne pensate di un eventuale copertura con ETF hedge, o di impostare la parte, o una parte del ptf obbligazionario in zona euro?
    Grazie

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    Buongiorno,
    Consigliate un versamento unico o di attivare un pac?
    Al posto delle azioni “Quality” potrebbe essere un’ alternativa le azioni “value”? iShares Edge MSCI World Value Factor UCITS ETF
    ISIN IE00BP3QZB59
    Grazie

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    su quale orizzonte temporale va calcolato un periodo in cui non si vada incontro ad una perdita sul capitale in base al livello di rischio?

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    riducendo di un 10% la parte equity e compensando con bond globali governativi e un po di oro si dovrebbero diminuire i rischi?

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    mi pare però che l’esposizione al dollaro sia al 100% tale da invalidare completamente anche performance positive dei sottostanti non credo sia adatto a essere trascurato

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    Come e quando si può ribilanciare il portafoglio?
    Grazie.

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    Buongiorno, iShares Global Corp Bond ETF USD Dist, sono a distribuzione. Ho letto varie volte che per portafogli a lunghi periodi conviene ad accumulazione o sbaglio in qualcosa?

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    Salve, cosa vuol dire liquidità 63/100?

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    AMUNDI IDX JPM GBI GLOBAL GOVIES ETF-LU1437016204

    DB X-TRACKERS EQUITY QUALITY FCTR (DR)1C-IE00BL25JL

    La mia banca non li tratta; esistono prodotti equivalenti?

    Non rispondetemi di rivolgermi ad un’altra banca: sono “lazy”.

      • Avatar

        Scusate ma non ho ancora capito; il “lazy portfolio” originale era:
        1)AMUNDI IDX JPM GBI GLOBAL GOVIES ETF – LU1437016204 – 35%
        2)DB X-TRACKERS EQUITY QUALITY FCTR (DR)1C – IE00BL25JL35 – 35%
        3)ISHARES CORE MSCI EMERGING MARKETS IMI – IE00BKM4GZ66 – 15%
        4)ISHARES GLOBAL CORPORATE BOND – IE00B7J7TB45 – 15%

        La mia banca non tratta 1) e 2), ma tratta 3) e 4).
        Se 50% Spdr Bl Barc Glob Aggr Eur Hdg Ucits Etf (Isin = IE00BF1QPL78)
        + 50% Spdr Msci Acwi Imi Ucits Etf (IE00B3YLTY66)
        sostituiscono 1) e 2), allora dovrei comprare 35% e non 50%; oppure il due ETF sostituiscono tutti e quettro gli ETF originali?

  • Avatar

    Buongiorno,
    quali sono le differenze tra il lazy^1 e il lazy^2?
    grazie

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