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Portafoglio Tempo Stabile: parola d’ordine “dinamicità”

Il portafoglio tempo stabile e la sua dinamicità

Quando nel 2011 abbiamo ideato questo portafoglio stavamo cercando una soluzione intelligente per gestire le fasi positive e negative dei mercati finanziari. Avevamo a disposizione la nostra esperienza in campo finanziario e alcuni strumenti tecnologici in grado di darci informazioni preziosissime sullo stato di agitazione dei mercati.

Allora abbiamo unito le due anime di AdviseOnly (quella Fin e quella Tech) ed è nato Tempo Stabile: una soluzione d’investimento in grado di adattarsi a tutte le condizioni in cui il mercato finanziario cambia e si evolve grazie al connubio vincente tra tecnologia e finanza, il cosiddetto FinTech.

 

Un portafoglio dinamico, basato sulla tecnologia

Se siete lettori abituali avrete già sentito nominare il nostro “Barometro del Rischio“, questo strumento – gratuito sul nostro sito – misura il livello di stress, il sentiment degli operatori e l’entità del rischio sistemico dei mercati finanziari.

Aggregandoli, ci dice se il clima economico è positivo o negativo, cercando di riconoscere sul nascere i focolai di rischio nei vari segmenti di mercato (azionario, obbligazionario, cambi, derivati, materie prime) e in varie zone del globo.

Sulla base delle informazioni fornite dal Barometro del Rischio, Tempo Stabile è in grado di alternare due diverse asset class – entrambe composte da ETF ed ETC – con due differenti anime: una più aggressiva e una più prudente.

  • Se il Barometro è inferiore a 50 per almeno una settimana e indica quindi “maltempo sui mercati” (ossia alto rischio sistemico), il portafoglio investe in modo più difensivo: prevalentemente in liquidità, obbligazioni e oro in modo da essere composto per il 90% da attività poco rischiose e per il 10% da attività più rischiose.
  • Se il Barometro è superiore a 50 per almeno una settimana e indica una persistenza di “bel tempo sui mercati” (ossia basso rischio sistemico), la strategia di investimento è più aggressiva e dà un peso maggiore alle azioni, ma il portafoglio resta comunque ben diversificato e prudente, con una composizione del 25% di attività poco rischiose e un 75% di attività più rischiose.

Tempo Stabile non è un portafoglio per trader. Il segnale di cambiare asset allocation viene dato solamente dopo una settimana di persistenza di valutazioni positive o negative, questo permette di tenere sotto controllo l’ansia da investimento1 che affligge molti risparmiatori, portandoli spesso a rovinare performance ottenute con pazienza e costanza.

 

La performance di Tempo Stabile

Dritti al punto, vediamo le statistiche del portafoglio: rendimento medio annuo del 6,2%, volatilità annualizzata al 9,15% e indice di Sharpe2, misura storica del rendimento medio per unità di rischio, che si attesta allo 0,68. Il tutto per una performance complessiva lorda del 65%. Le indicazioni operative fornite dal Barometro del Rischio di sono rilevate efficaci e l’alternanza tra l’asset allocation prudente e quella aggressiva ha permesso al nostro portafoglio di non risentire eccessivamente dei momenti di difficoltà del mercato.

 

tempo stabile | amCharts

 

La composizione di Tempo Stabile

Non ci resta che analizzare gli strumenti che compongono il nostro portafoglio (al momento i mercati sono positivi, parliamo dunque dell’asset allocation più aggressiva), per capire su quali aree geografiche punta, quali sono le classi di rating della sua parte obbligazionaria, qual è la sua esposizione valutaria e quali settori predilige.

  • I Paesi

In portafoglio ci sono tutti i principali Paesi Sviluppati con l’indiscussa “oligarchia” di Stati Uniti, Giappone, Francia e Germania. Al loro fianco ci sono però alcune interessanti esposizioni sui principali Paesi Emergenti come Cina e India.

  • I settori

I settori maggiormente rappresentati sono anche quelli più importanti per l’attuale fase di mercato che stiamo attraversando: il finanziario e il tecnologico insieme rappresentano quasi il 36% dell’intero portafoglio.

Stiamo parlando di due settori nel mezzo di un’importante rivoluzione: da un lato la realtà che ci circonda è oramai sempre più virtuale e digitale, dall’altro il mondo legato alla blockchain sta facendo piano piano breccia nelle oramai deboli mura dell’antiquato sistema bancario.

  • Le classi di rating

La componente obbligazionaria non poteva non trovare un po’ di spazio nel nostro portafoglio, ricordiamoci sempre che un portafoglio adeguatamente diversificato3 è la soluzione più sicura per navigare nelle tempestose acque dei mercati finanziari. In questo caso la parte obbligazionaria è assolutamente di qualità: il 50% del portafoglio investe in Titoli di Stato e societari con rating pari ad A o superiore, mentre il restante 48% è lasciato alla classe BBB.

 

La composizione del Portafoglio Tempo Stabile

 


 

Scopri ora il nostro Portafoglio Tempo Stabile!

 


1 – Chi ha paura dei crash di Borsa?
2 – #ABCFinanza: valutare gli investimenti con lo Sharpe Ratio
3 – Educazione finanziaria: come diversificare il portafoglio

Scritto da

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