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HomeCAPIRE LA FINANZAFINANZA PERSONALECarta, contanti o rate? Ogni metodo di pagamento ha i suoi pro e i suoi contro

Carta, contanti o rate? Ogni metodo di pagamento ha i suoi pro e i suoi contro

La crisi spingerà gli italiani a ridurre le spese natalizie, ma non a rinunciare del tutto alle compere delle feste. La mancanza di liquidità, tuttavia, potrebbe indurre molti a usare metodi di pagamento alternativi ai contanti, come le carte di credito e i finanziamenti rateali (ovvero ai prestiti).

I consumatori che si accingono a comprare regali per amici e parenti, e a organizzare pranzi e cene speciali, sappiano comunque che ogni strumento usato per i pagamenti ha i suoi vantaggi e i suoi limiti. Per questo motivo, soprattutto davanti a spese più importanti, è bene avere un approccio consapevole indipendentemente dalla tipologia di denaro scelta (banconote, moneta elettronica o prestiti personali e finalizzati).

Il più amato dagli italiani resta il contante

L’immediatezza nel pagamento è la caratteristica che rende il contante lo strumento preferito dagli italiani. A questo aspetto si aggiungono una certa diffidenza culturale nei confronti del “denaro” di plastica, e la possibilità (per i più spregiudicati, interessati all’evasione fiscale) di non tracciare i pagamenti.

Le banconote sono sicuramente accettate da tutti gli esercenti ma, in base a quanto stabilito dal decreto Salva Italia, non possono essere impiegate per importi superiori ai 1000 euro. Inoltre, i pagamenti cash non sono possibili nell’ambito dell’e-commerce, dove oggi si concentrano le migliori occasioni per gli acquisti.

cosa e come comprare

Le carte di credito garantiscono la massima flessibilità

Le carte di credito stanno progressivamente vincendo le perplessità degli italiani, soprattutto quelli più giovani, grazie alla loro sicurezza e alla grande flessibilità. Non solo, infatti, sono disponibili diverse tipologie di carte (a saldo, revolving, prepagate, carte conto) adatte a varie esigenze; ma permettono anche di spendere in assenza di liquidità, rimborsando dopo gli importi, anche a rate. In più, sono il principale metodo di pagamento usato su internet.

La sicurezza e la flessibilità sono controbilanciate dai costi, nel caso in cui le carte fossero usate in maniera troppo disinvolta. Il fatto che le spese possono essere rimborsate il mese successivo, infatti, implica che entro la data stabilita si debbano avere le somme necessarie sul conto corrente al quale la carta si appoggia. Attenzione quindi, a non rischiare di svuotare il conto solo per ripagare gli acquisti effettuati con la carta o a far bloccare il vostro “rettangolino” perché non riuscite a restituire il dovuto.

Nel caso poi delle carte revolving, le somme possono essere rimborsate a rate. Se questo metodo è più sostenibile, perché spezzetta l’importo in tranches più piccole, d’altra parte è opportuno ricordare che la rateizzazione comporta l’accensione di un prestito. In sostanza, l’importo che si restituisce non è solo quello effettivamente speso, ma è gravato dagli interessi stabiliti sul contratto.

Il regalo lo pago a rate

Tutti i maggiori rivenditori di beni e servizi (elettrodomestici, hi-tech, palestre, vacanze, ecc.) consentono di pagare a rate. In pratica, si sottoscrive un prestito finalizzato senza bisogno di passare dalla banca. Se, invece, si desidera avere liquidità per una maggiore libertà di spesa, si può richiedere un prestito personale, non vincolato a un preciso utilizzo del denaro erogato. Questo però è più difficile da ottenere, specialmente in questo periodo.

In entrambi i casi, prima di firmare il contratto, bisogna leggere e valutare con attenzione le condizioni contrattuali, concentrandosi soprattutto su TAN e TAEG, cioè sugli indicatori di costo del prestito che tengono conto anche del peso degli interessi. Ovviamente, la richiesta di un prestito è subordinata alla presentazione di garanzie, tra cui un reddito fisso dimostrabile.

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Ultimi commenti
  • non sarebbe meglio prima risparmiare e poi spendere, anziche’ prima spendere e poi, forse, se ci riusciamo, ripagare?
    Non dimentichiamoci che non tutti leggono i contratti, e poi si rimane a piangere sul conto.
    Infine sottolineerei che molto spesso, soprattutto i gestori telefonici, si appoggiano sulle carte di credito. Se non si riesce a pagare, il debito poi e’ con la banca, non con il getore!

    Io pago col bancomat pure il caffe’ 😀

    • Le banche spingono la funzione credito perchè a loro conviene. La mia banca ha eliminato tutte le carte multifunzione (credito e bancomat insieme) con la scusa che non erano sicure.
      Serve soprattutto un po’ di educazione finanziaria di base…

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