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HomeCAPIRE LA FINANZAFINANZA PERSONALEInvestire i risparmi oggi? Si può fare, nonostante la crisi

Investire i risparmi oggi? Si può fare, nonostante la crisi

Quella tra italiani e risparmio è stata in passato una relazione solida, finchè non è arrivato il terzo incomodo: la crisi finanziaria.

A fotografare il rapporto tra italiani e risparmio nel tempo ci hanno pensato due indagini: una condotta tra il 2012 e il 2013 da Ipsos e Acri (l’associazione che rappresenta collettivamente le fondazioni di origine bancaria e le casse di risparmio), l’altra realizzata nel 2012 da BlackRock Italia, segnalataci sul nostro sito Advise Only dall’utente Matteo Lombardo.

Vediamo nell’ordine: come hanno risparmiato gli italiani nel passato e qualche consiglio su come investire meglio nel 2014.

La visione italiana del risparmio

Secondo BlackRock Italia, l’89% degli italiani ritiene che sia importante investire per generare una rendita: percentuale più alta di tutta Europa.

L’indagine Ipsos-Acri rileva che, a partire dal 2007, sono in aumento gli italiani non vivono sereni se non risparmiano. Due i motivi che li spingono a mettere da parte qualche soldo: preoccupazione per il futuro o per la vecchiaia (46%) e accumulare risorse per un progetto futuro (20%).

Tra il dire e il fare

Gli italiani dicono di voler risparmiare. Ma di fatto non ci riescono.

Ipsos e Acri certificano che negli ultimi due anni è aumentata la percentuale di famiglie in saldo negativo (quelle che hanno intaccato risparmi accumulati in passato o hanno chiesto prestiti nell’ultimo anno per far quadrare i conti): percentuale che nel 2012 ha raggiunto il picco dal 2002. La recessione non è l’unica colpevole: questa quota di famiglie è in crescita pressoché costante dal 2005, ben prima che scoppiasse la crisi finanziaria.

Inoltre solo il 47%  di chi ritiene importante il risparmio ha, di fatto, risparmiato nel 2012; i risparmiatori effettivi scendono addirittura al 26% tra coloro che pensano che giudicano il risparmio fondamentale.

BlackRock Italia rileva che nel 2012 solo il 31% degli italiani ha investito per ottenere una rendita futura.

A questo punto, sorge spontaneo chiederselo: dove finiscono i risparmi del Belpaese?

L’investimento degli italiani: chi l’ha visto?

Secondo Acri-Ipsos, l’investimento ideale per gli italiani resta il mattone, ma si è dimezzata la percentuale di chi ha questa visione: dal 70% record del 2006 al 35% del 2012. Parallelamente è salita dal 12% del 2006 al 28% del 2012 la percentuale di “sfiduciati”: gli italiani convinti che non convenga investire, ma sia meglio spendere o lasciare liquidi i propri risparmi. Chi investe, lo fa considerando due criteri: rischiosità dello strumento (39% degli intervistati, percentuale in aumento rispetto agli anni precedenti) e solidità dell’emittente (25% degli intervistati).

Ma concretamente, dove investono gli italiani?

L’evoluzione degli investimenti finanziari degli italiani

investimenti finanziari degli italiani

Dal grafico, emerge una netta preferenza per la liquidità, basse propensioni al rischio e all’investimento (scarsa diffusione di strumenti propri di gestione del risparmio come azioni, obbligazioni, fondi comuni) e una preferenza delle obbligazioni alle azioni. Abitudini di investimento radicate negli italiani, addirittura accentuate dalla crisi. Il basso utilizzo di strumenti finanziari, peraltro, potrebbe essere dovuto a una bassa educazione finanziaria degli italiani.

Perché si preferiscono liquidità e basso rischio?

Secondo BlackRock, gli italiani tengono i loro risparmi liquidi o in un conto deposito nell’eventualità di un’emergenza.

Una ricerca analoga dell’Osservatorio Supermoney sulle 15mila richieste di conti online pervenute al portale da gennaio a ottobre 2013, certifica che nella scelta tra maggiori possibilità di guadagno e sicurezza, gli italiani preferiscono la seconda. Apprezzano inoltre i conti deposito anche per la garanzia di maggior copertura offerta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi in caso di fallimento della banca scelta.

Un atteggiamento che rende più concreto il rischio paventato dal Ministro del Lavoro Enrico Giovannini il 28 novembre scorso agli Stati Generali delle pensioni: un abbassamento della domanda per colpa di un maggiore risparmio precauzionale, a sua volta innescato dalla recessione.

Come investono i nostri utenti?

Il portafoglio AO People è una media dei portafogli degli utenti all’interno del social network Advise Only, ottenuto con una procedura automatica e che non viola la privacy di nessuno. Il grafico sotto illustra la sua composizione.

Composizione del portafoglio AO People
(clicca per ingrandire)

Composizione del portafoglio AO People

Come il resto degli italiani, anche i nostri utenti preferiscono le obbligazioni alle azioni (spia di una bassa propensione al rischio), ma sono più inclini all’investimento in strumenti finanziari, probabilmente perché meglio informati.

Come investire meglio i risparmi nel 2014?

Secondo i dati diffusi a ottobre dall’Abi (Associazione bancaria italiana), si è rafforzata la crescita dei depositi bancari, saliti del 4,64% rispetto all’anno precedente, con un aumento di circa 5,5 miliardi di euro.

Tra i buoni propositi per l’anno nuovo, perché non includere anche quello di investire meglio i propri risparmi parcheggiati sul conto?

Per riuscirci, anche se non si hanno conoscenze finanziarie di base, vi basta:

Buona navigazione!

Scritto da

Laureata in Management presso l’Università Bocconi nel 2012, con una tesi sull’inattività giovanile in Italia. Da studentessa, ha collaborato con i media universitari Radio Bocconi e Tra i Leoni e al di fuori delle mura accademiche con Campus (Gruppo Class Editori) e Real World Magazine (Gruppo Potentialpark). In Saipem si è invece occupata di accertamenti giuridici nell’area Risorse Umane. Dopo la laurea, è stata assistente ai programmi di politica, economia e finanza a Radio 24 (Gruppo 24 Ore), nonché redattrice economica di Arcipelago Milano. I suoi principali interessi sono economia e comunicazione online. La distraggono da grafici e dati solo arte, cinema, teatro e buone letture.

Ultimi commenti
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    Tra:
    > possibile uscita dall’Euro,
    > tasse monstre in continuo aumento,
    > debito pubblico monstre, in continuo aumento
    > crisi finanziaria
    > prelievi forzosi sui conti Ciprioti

    francamente capisco gli Italiani, anzi sono stupito che non investano tutto in oro fisico da nascondere sotto il letto.

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      E dimenticavo che oltre il bollo del 2 x 1000 e IMU che sono patrimoniali a tutti gli effetti, stanno da ieri discutendo di patrimoniale ulteriore con anche Renzie. Quindi l’oro sotto il letto è sempre più interessante.

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        Tra la volatilità della finanza e quella dell’oro che prende il volo grazie ai furti dilaganti, preferisco la prima

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    Bellissimo ed interessantissimo articolo, garzie!

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    Che dire… bella e brava, ma soprattutto bella! 🙂

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