a
a
HomeECONOMIA E MERCATIECONOMIA, POLITICA E SOCIETA'Il malessere delle nazioni: secondo il Misery Index Cina, Messico e Brasile meglio dell’Italia

Il malessere delle nazioni: secondo il Misery Index Cina, Messico e Brasile meglio dell’Italia

La crisi finanziaria iniziata con il default di Lehman Brothers ha colpito duramente l’economia reale a livello mondiale, questo è un dato di fatto. Ora, con all’orizzonte segnali di ripresa in varie aree del globo, vale la pena chiedersi qual è l’attuale livello di benessere/malessere delle nazioni? Quali sono le divergenze in termini di disoccupazione ed inflazione tra i Paesi?

Vi proponiamo un’analisi grafica utilizzando l’indice di Okun, semplice indicatore dato dalla somma di tasso d’inflazione e di disoccupazione (e noto anche come “Misery Index“).

Indice_del_Malessere_OkunUn aumento dell’indice di Okun, a causa di un maggior tasso di inflazione e/o della disoccupazione, rappresenta intuitivamente un aumento del malessere per la società: immaginate la situazione di un disoccupato che vede aumentare i prezzi dei beni e dei servizi che gli servono. E viceversa, nel caso opposto.

Questo indicatore di benessere/malessere è stato oggetto di varie critiche. Ad esempio attribuisce lo stesso peso alla disoccupazione e all’inflazione, messi sullo stesso piano, poi non tiene in considerazione la situazione di partenza delle diverse economie. Tuttavia, questo indice è utile per avere un’idea sintetica della situazione economica di vari Paesi, confrontandoli. Proprio quello che intendiamo fare noi, con tutte le limitazioni del caso.

Abbiamo rappresentato lo stato di malessere/benessere con un “grafico radar” che si legge così: ogni Paese ha un “raggio” sul quale si colloca l’indice di Okun, che è tanto maggiore quanto più siamo distanti dal centro. Perciò, se guardate il grafico, partendo dall’alto (ore 12) e procedendo in senso orario, si passa dai Paesi che stanno meglio a quelli che stanno peggio.

Chi sta meglio? Giappone, Cina, Australia, Canada, Germania. Dalla parte opposta troviamo i Paesi della periferia dell’eurozona e altri Paesi del “Sud del mondo”. L’Italia appare lievemente meglio della media europea, principalmente per via della bassa inflazione. (Ripetiamo: l’indice di Okun non è perfetto…)

Notate come il sistema globale presenti significative differenze in termini di benessere; l’indice di Okun infatti varia dal 3.8 del Giappone al 30.7 del Sud Africa.

Scritto da

Dopo l'importante esperienza lavorativa in AdviseOnly, dove ha ricoperto il ruolo di portfolio advisor e analista macroeconomico, è entrato in Cassa Depositi e Prestiti. Ha conseguito la Laurea in Economia Politica all'Università degli Studi di Roma I "La Sapienza", trascorrendo alcuni periodi di studio all'estero ed il Master in Finance (II livello) presso l’Università di Torino (CORIPE Piemonte). La sua principale passione è l'economia.

Ultimi commenti
  • Come mai la Spagna è peggio della Grecia?

    • Pasquale Rossi

      Come l’inflazione anche la deflazione è un problema! La Grecia oltre ad avere un elevato tasso di disoccupazione si trova in deflazione. Come scritto nel post l’indice di Okun è stato oggetto di varie critiche circa la valutazione dello stato di malessere di un’economia. Considerare questi limiti potrebbe modificare le conclusioni.

  • Serena Torielli

    Se per caso preferiste vedere il bicchiere mezzo pieno, e pensaste che forse altri fattori influenzano il benessere più dell’inflazione :-), divertitevi a guardare la classifica con il Better Life Index dell’OECD http://www.oecdbetterlifeindex.org/

    • Raffaele Zenti

      …occorre prima appurare di che cosa è pieno quel mezzo bicchiere (potrebbe non essere una sostanza gradevole).

lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.