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Jean Tirole è il Nobel per l’economia 2014. Tutto quello che c’è da sapere su di lui

Jean Tirole: è lui il Nobel per l’economia 2014.

Dopo i mercati finanziari, oggetto degli studi dei Nobel per l’economia 2013 Fama, Shiller e Hansen, è il turno della concorrenza: Tirole è stato infatti premiato per i suoi “studi sulla regolamentazione e il potere di mercato”.

Una premiazione che ha spiazzato tutte le previsioni sui vincitori del 2014 Citation Laureates di Reuters.

Vediamo meglio chi è Jean Tirole, perché ha vinto il Nobel e qualche curiosità sul premio che ha ricevuto.

Chi è Jean Tirole?

Jean Tirole, nato a Troyes nel 1953, si è laureato in Ingegneria all’École Polytechnique e all’École Nationale des Ponts et Chaussées di Parigi e in matematica all’Università Paris-Dauphine. Nel 1981 ha conseguito il dottorato in Economia al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Cambridge, Massachusetts. È stato presidente dell’Econometric Society (2001) e della European Economic Association (2008). Attualmente è direttore scientifico dell’Istitito di Economia Industriale (IDEI) della Scuola di Economia dell’Università Capitole di Tolosa.

Perché ha vinto il Nobel?

Al conferimento del premio, l’Accademia Reale delle Scienze svedese ha ricordato il suo contributo nel “disegnare la regolamentazione della concorrenza, applicandola a diversi settori, dalle telecomunicazioni all’industria bancaria. Sulla base di queste nuove scoperte, i governi possono incoraggiare meglio le imprese forti a diventare più produttive, impedendo loro al contempo di danneggiare concorrenti e clienti”.

Tirole dal 1980 ha studiato monopoli e oligopoli, ossia mercati dove una o poche imprese operano determinando quantità, qualità e prezzi dei prodotti che vendono. L’ingegnere e matematico non si è limitato alla pura e semplice analisi economica dello status quo, ma ha dato un’enfasi particolare alle proposte di possibili interventi dei governi per contrastare acquisizioni, cartelli (accordi tra imprese sul prezzo di un certo prodotto) e monopoli.

A differenza degli altri economisti, le politiche pubbliche per regolamentare la concorrenza proposte dal Nobel per l’economia 2014 non sono dei comandamenti generali: la migliore regolamentazione è quella che si adatta alla condizione specifica di ogni settore. L’Academy a riguardo esemplifica che “i limiti ai prezzi possono dare alle imprese dominanti forti motivi per ridurre i costi – il che è positivo per la società – ma possono anche permettere la creazione di profitti eccessivi – il che è negativo per la società. La cooperazione nella definizione dei prezzi (un “cartello”, ndr) è solitamente dannosa, ma la cooperazione in merito ai pool di brevetti porta benefici a tutti. La fusione tra un’impresa e il tuo fornitore può incoraggiare l’innovazione, ma anche distorcere la concorrenza”.

Inoltre, vi facciamo notare che Jean Tirole è:

  • il terzo francese ad aggiudicarsi un Nobel per l’economia;
  • il cinquantesimo francese a vincere un premio Nobel.

Volete saperne di più sui premi Nobel per l’economia? Abbiamo raccolto per voi le statistiche più interessanti dal sito ufficiale nel premi Nobel: nobelprize.org.

Tutti i numeri del Nobel per l’economia in un’infografica

Non tutti sanno che il premio Nobel per l’economia non è conferito dal Nobel Institute. Lo Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences in memory of Alfred Nobel, inventore della dinamite e ideatore del premio Nobel, è infatti consegnato dall’Accademia Reale delle Scienze svedese ed è chiamato Nobel per l’economia.

Il vincitore riceve una somma in denaro e una medaglia disegnata dall’artista svedese Gunvor Svensson-Lundqvist raffigurante sul retro la Stella del Nord, emblema dell’Accademia Reale delle Scienze Svedese. Il fronte della medaglia ritrae Alfred Nobel, ma in una posa diversa rispetto alle altre medaglie dei Nobel.

La prima donna a ottenere il Nobel per l’economia è stata Elinor Ostrom nel 2009.

Ecco tutti i numeri del Nobel per l’economia in un’infografica.

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Scritto da

Laureata in Management presso l’Università Bocconi nel 2012, con una tesi sull’inattività giovanile in Italia. Da studentessa, ha collaborato con i media universitari Radio Bocconi e Tra i Leoni e al di fuori delle mura accademiche con Campus (Gruppo Class Editori) e Real World Magazine (Gruppo Potentialpark). In Saipem si è invece occupata di accertamenti giuridici nell’area Risorse Umane. Dopo la laurea, è stata assistente ai programmi di politica, economia e finanza a Radio 24 (Gruppo 24 Ore), nonché redattrice economica di Arcipelago Milano. I suoi principali interessi sono economia e comunicazione online. La distraggono da grafici e dati solo arte, cinema, teatro e buone letture.

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