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Snapchat: dai selfie alla quotazione a Wall Street

Quanto vale la votazione di snapchat a Wall Street
Da molti considerata solo “un’app per ragazzini”, oggi Snapchat ha 158 milioni di utenti attivi ogni giorno e si prepara ad una delle più grandi quotazioni della storia di Wall Street.

Come funziona Snapchat?

Lanciata nel 2011, Snapchat è un social network che si basa sullo scambio di foto e video della durata massima di 24 ore: un utente, infatti, può postare video o foto sulla propria bacheca, rendendole quindi disponibili per la visualizzazione a tutti gli utenti che fanno parte del suo network. A 24 ore dalla pubblicazione, questi contenuti vengono cancellati e non possono più essere riprodotti. In alternativa gli utenti hanno accesso ad una chat privata, unilaterale, all’interno della quale possono scambiarsi messaggi di testo, messaggi audio, foto e video, che una volta visualizzati vengono immediatamente cancellati.

Un funzionamento un po’ particolare, considerato del tutto inutile dagli utenti più “tradizionali” (non vogliamo dire vecchi, non sia mai), ma che ha avuto un successo straripante tra i ragazzi più giovani e tra le star del web. Come tutti i progetti che provano a sbancare, però, anche per Snapchat è arrivato il giorno di dover fare due conti in tasca e provare a fare il grande salto.

I numeri di Snapchat

Snap Inc., la società che controlla il famoso social network Snapchat, ha il preciso obiettivo di raccogliere sul mercato fino a 3 miliardi di dollari e, se riuscirà nell’impresa, sarà la terza IPO (Initial Public Offering) più grande del mercato americana dopo Alibaba, società cinese attiva nel campo del commercio elettronico che nel 2012 raccolse 22 miliardi di dollari, e Facebook, che ne raccolse ben 16.

Snap Inc. ha fissato una forchetta di prezzo per le azioni tra i 14 e i 16 dollari. Questo significa che la valutazione massima di mercato si aggirerà intorno ai 22,2 miliardi di dollari. Tuttavia la cifra è stata ridimensionata di molto rispetto all’inizio del percorso di quotazione: i documenti consegnati dalla società alla SEC (l’equivalente di Consob negli Stati Uniti), prevedevano infatti una valutazione complessiva che si aggirava intorno ai 25 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda le azioni, i due fondatori di Snap Inc hanno fatto storcere il naso agli investitori di Wall Street decidendo di collocare solamente azioni prive di ogni diritto di voto. In poche parole diventando azionisti di Snapchat si avrebbe solamente la possibilità di ricevere i dividendi. Nel caso ce ne fossero!
La società al momento non registra nessun utile: nel 2016 i ricavi sono saliti a 404,5 milioni di dollari ma altrettanto hanno fatto le perdite. L’ultima riga di bilancio registra infatti un bel segno rosso del valore di 514 milioni di dollari.

La rivalità con Facebook

Snapchat è ancora molto giovane, un po’ come lo sono i suoi utenti giornalieri attivi, che ammontano a 158 milioni. Per fare un rapido confronto, Facebook riesce ad averne 1,23 miliardi ogni giorno.
 

La stessa Snapchat nel 2013 è stata oggetto delle brame di Mark Zuckerberg, che sul piatto aveva messo la cifra record di quasi tre miliardi di dollari per l’acquisto della società. Per intenderci, per Instagram ne è “bastato” solo uno.
Niente, Evan Spiegel e Bobby Murphy, i due cofondatori di Snapchat, hanno rispedito la proposta al mittente.

Incassato il “No, grazie” di Snapchat, Mark ha recentemente implementato le stesse identiche funzioni sulle proprie piattaforme. La prima fase di test è avvenuta con le cosiddette Instagram Stories il cui successo presso gli utenti ha convinto il colosso ad introdurre le stesse funzioni anche su Facebook e, proprio negli ultimi giorni, anche su Whatsapp.

Quale futuro per Snapchat?

Il vero vantaggio di Snapchat stava nella sua originalità: era infatti l’unico social network ad offrire un servizio di chat con immagini e video “a scadenza”. Ora che il vero re dei social network lo ha reso disponibile sulle piattaforme più utilizzate al mondo, qual è la ragione per cui gli utenti dovrebbero continuare ad usare Snapchat?
Questa domanda, e il difficile business model di questo social network, pendono come una spada di Damocle sulla IPO a Wall Street. Noi di AdviseOnly, come ormai ben saprete, non ci lanciamo mai in previsioni da oroscopo, tuttavia questa quotazione è sicuramente fonte di grandi incognite e di possibili grandi rischi.
In ogni caso auguriamo il meglio a Snapchat e ai suoi fondatori.


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Scritto da

Laureato in Economia dei Mercati Finanziari presso l'Università Bocconi, dopo una parentesi presso banche tradizionali, inizia un'esperienza quasi quadriennale in FinecoBank diventando esperto del mondo del trading online. Nel 2015 la passione e la curiosità per la finanza e il mondo digitale lo portano nel team di financial strategies di AdviseOnly. Viaggiatore e fotografo incallito, sempre con l'inseparabile smartphone in mano e la musica accesa.

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