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#ABCFinanza: cos’è il raggruppamento e frazionamento di azioni

I concetti di raggruppamento e frazionamento di azioni

Il raggruppamento di azioni in 6 righe

Il raggruppamento di azioni, termine che in inglese è conosciuto come reverse stock split, è un operazione societaria che mira a ridurre il numero di azioni in circolazione sul mercato. Questo non vuol dire che il valore della società (altrimenti detto capitalizzazione di mercato) cambi:

La grandezza della torta è sempre la stessa, cambia solo il modo in cui sono tagliati i pezzi (e quindi il numero di pezzi).

In caso di raggruppamento, gli azionisti alla fine del processo riceveranno un numero di azioni minore rispetto a quello di partenza, proprio perché più azioni sono state “raggruppate” in una singola azione.

Il raggruppamento, in pratica

Supponiamo che una società abbia 100 milioni di azioni e un prezzo di quotazione di 50 centesimi di euro per azione. Un bel giorno la società decide di voler fare un reverse stock split. Ogni volta che viene fatta un’operazione di tale genere bisogna definire quello che si chiama “il rapporto”, ossia la proporzione con cui si andrà ad eseguire il raggruppamento. Per il nostro caso supponiamo di aver scelto un rapporto di 1 : 25.

Questo significa che gli azionisti riceveranno un’azione per ogni 25 che ne possedevano prima; il numero totale di azioni della società si sarà dunque ridotto dai 100 milioni iniziali a 4 milioni. Se il valore della società è sempre lo stesso e le azioni sono diminuite, ciò che è aumentato è il prezzo per singola azione (se la torta è sempre la stessa ma sono diminuiti i pezzi, vuol dire che i pezzi sono più grandi).

Quale sarà il nuovo prezzo di quotazione? Come detto, la capitalizzazione della società era e resterà di 50 milioni. Il nuovo numero di azioni è 4 milioni, quindi il prezzo per azioni dopo il raggruppamento sarà di 12,5 euro. Lo stesso discorso vale per il singolo investitore: se un investitore aveva in portafoglio 100 azioni della società ad un valore di 0,5 euro, dopo il raggruppamento si troverà 4 azioni con un valore di 12,5 euro.

In entrambi i casi il controvalore è sempre di 50 euro.

Perché le società fanno il raggruppamento di azioni?

Perché cambiare il modo di tagliare la torta? Le operazioni di raggruppamento di solito non sono viste di buon occhio. In America ad esempio, vengono usate come tattica per far in modo che il prezzo delle azioni delle società non finisca sotto il valore di un dollaro, in quanto rischiano di essere delistate dalla borse (eh si, esistono anche delle regole sul prezzo minimo per azione).

Il giochino, molto semplice, è questo: immaginiamo di avere una società quotata sul NASDAQ con un prezzo per azione di 2 dollari e che non si trova in buone acque. Dopo un po’ di tempo la società finisce sotto il livello di un dollaro, rischiando di essere rimossa dal prestigioso listino tecnologico USA.

Il trucco per evitare di essere cacciati dal club è quello di utilizzare un raggruppamento, ossia diminuire il numero totale di azioni per far in modo di far salire in modo fittizio il valore della singola azione. Questo non vuol dire che la società abbia creato valore (La torta è sempre la stessa – Cit. Ricordate?).

Lasciando da parte l’esempio americano, resta di fatto che il raggruppamento è un’operazione che avviene di solito per le società che hanno perso abbastanza valore in passato e si trovano con una marea di azioni che valgono pochi spicci.

Il frazionamento di azioni

Il frazionamento di azioni (Stock split) è esattamente il contrario del raggruppamento. In questo caso la società decide di dividere le azioni esistenti in pezzi più piccoli. Chiaramente il numero totale di azioni aumenta ma il valore della società resta sempre lo stesso. Normalmente i più noti frazionamenti vengono fatti con dei rapporti di 2:1 o 3:1, vediamo subito un esempio.

Il frazionamento, in pratica

Supponiamo che una società decida di fare un frazionamento con un rapporto di 2:1. In questo caso l’azionista riceverà 2 azioni per ogni azione posseduta. Il numero delle azioni totale della società viene raddoppiato, ma dato che non si è creato valore, il prezzo della singola azione si sarà dimezzato.

Perché le società fanno il frazionamento di azioni?

Quest’operazione avviene quando il valore delle azioni è salito cosi tanto che l’acquisto o la vendita di un singolo titolo non è per tutti, rischiando in questo modo di escludere un’ampia platea di investitori. Banalmente se il prezzo per azione di Amazon è 1.000 euro e io posso solo investirne 500, dovrò rinunciare al mio investimento.

Il frazionamento, oltre a rendere accessibile l’investimento, potrebbe anche favorire la liquidità del singolo restringendo il bid-ask spread.


“Un risparmiatore informato è un risparmiatore migliore”

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Scritto da

Curioso fin da piccolo riguardo il mondo della finanza, segue il suo primo corso di analisi tecnica e dei mercati a 11 anni. Il crescente interesse per la finanza, specialmente per la parte matematico-statistica, lo porta a laurearsi in un percorso quantitativo, "Banking & Finance", presso l'università di Padova. Prima di unirsi al team di AO, fa una prima esperienza in una società di rating. Un passato da giocatore di tennis, passa il suo tempo libero alternando allenamento e giochi di strategia militare.

Ultimo commento
  • Faccio una osservazione da profano. Vista in semplici termini aritmetici il raggruppamento comporterebbe una proporzionale diminuizione dell’incremento potenziale del valore della società.
    Mi spiego: con 600 azioni in circolazione un aumento di 1 cent ad azione comporterebbe un incremento di valore dieci volte superiore rispetto a quello che si avrebbe raggruppandole in un rapporto 1:10.
    Non sarebbe uno svantaggio?

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