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#ABCfinanza: cosa sono rischio di tasso d’interesse, duration e vita residua?

Cosa si intende per rischio di tasso, duration e vita residua di un'obbligazione?

In questa fase di mercato, lo abbiamo scritto in tutte le salse sul nostro blog1, i rendimenti obbligazionari sono straordinariamente bassi. Tutti si chiedono per quanto tempo potranno restare su questi livelli, da molti definiti “insostenibili”.

Dato questo contesto è ancor più importante conoscere il funzionamento delle obbligazioni per cogliere nuove opportunità e gestire al meglio i rischi dello strumento.

Per investire in modo consapevole, è bene avere familiarità con i concetti di duration, vita residua e rischio di tasso di interesse di un’obbligazione.

 

Il rischio di tasso

Per “rischio di tasso di interesse” si intende la possibilità che una variazione dei tassi di interesse riduca il valore del flusso di cassa offerto da un’obbligazione: cedole e/o valore nominale o di rimborso.

 

La vita residua

La “vita residua” di un titolo è la differenza tra la data di scadenza (o di rimborso) e la data attuale. Può essere espressa in anni o frazione di anni. In altri termini, la vita residua di un’obbligazione indica il periodo di tempo necessario affinché l’investitore rientri completamente del proprio investimento (e non è detto coincida con la duration o vita finanziaria di un titolo obbligazionario).

 

La duration

La vita finanziaria di un titolo obbligazionario può essere interpretata come misura della “volatilità” o della sensibilità del prezzo di un bond rispetto a variazioni del tasso d’interesse.

Nel caso di piccole variazioni del tasso di interesse, la variazione del prezzo è approssimativamente uguale alla variazione del tasso di interesse moltiplicata per la duration del titolo, ma di segno opposto.

Vediamo un esempio in tabella.

 

Duration Variazione tasso d’interesse Prezzo del titolo
10 0,01% -(0,01% x 10) = -0,10%

 

Nel caso di variazione non piccole del tasso di interesse, l’approssimazione è un po’ più complicata (ma per motivi di semplicità, evitiamo di entrare nei dettagli).

In generale, la misura della sensibilità del prezzo di un titolo può variare da obbligazione a obbligazione.

 

Tipo di obbligazione Duration
a tasso variabile molto bassa, poichè il tasso cedolare si adegua periodicamente alle variazioni di mercato. Il prezzo ha quindi il vantaggio di essere stabile.
a tasso fisso maggiore di quella delle obbligazioni a tasso variabile
zero coupon (ossia senza cedole, detto anche zcb) pari alla sua durata (es: la duration di uno zcb che tra un anno rimborsa 100 è pari a 1)

 

Perché questi tre concetti sono rilevanti?

Distinguiamo tra due tipi d’investitori.

  • Coloro che non sono certi di mantenere l’investimento fino a scadenza
    Sono gli investitori che prevedono di smobilizzare la loro posizione prima della scadenza dell’obbligazione. Per loro è importante il rischio di oscillazione di prezzo e, quindi, è anche rilevante la duration del titolo (come abbiamo detto, essa permette di avere una misura di quanto può variare il prezzo).
  • I “cassettisti”
    Sono investitori che intendono mantenere i titoli fino alla loro naturale scadenza. A loro importano poco le oscillazioni di prezzo durante la vita dell’obbligazione. Ciò che interessa loro, soprattutto se possiedono un orizzonte temporale di investimento di medio-lungo periodo, è il rischio di controparte, ovvero il rischio di non veder rimborsata la propria obbligazione a scadenza.

 

Facciamo un esempio

Consideriamo la settimana  dal 19 al 26 dicembre 2013, in cui la Fed, la banca centrale americana, ha deciso di effettuare il tapering. Vediamo come sono cambiati i prezzi dei titoli di Stato italiani al variare dei tassi di interesse. In particolare, la tabella mostra la variazione del prezzo del BTP a 2 anni e 30 anni per variazioni simili del tasso di interesse.

 

Scadenza del BTP Variazione tasso d’interesse Prezzo del titolo
2 anni 0,086% -0,19%
30 anni 0,083% -1,29%

 

Si nota facilmente come la sensibilità del prezzo rispetto al tasso di interesse è stata maggiore per il BTP trentennale perché una duration maggiore implica una maggiore variazione di prezzo.

 



1 – Grafico della settimana: obbligazioni, il tasso negativo è il “new normal”

Scritto da

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Ultimi commenti
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    Bravissimi!! Siete intervenuti puntualmente su un thread importante -vendita obbligazioni “tasso fisso”- con quest’articolo semplice ma efficace.

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