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Bollettino AO | I mercati ignorano l’attacco a Capitol Hill, Italia in deflazione

I fatti salienti della settimana

Assalto al Campidoglio Usa. Nella prima settimana del 2021 i protagonisti assoluti sono gli Stati Uniti, dove il giorno dell’Epifania si è verificato un evento sconcertante: centinaia di estremisti sostenitori del presidente uscente Trump hanno fatto irruzione a Capitol Hill, mentre era in corso la certificazione dell’elezione di Joe Biden. I manifestanti sono riusciti a entrare nell’edificio, raggiungendo le aule e interrompendo i lavori. Nel corso dell’assalto e degli scontri con la polizia, cinque persone sono rimaste uccise.

Bufera sul presidente uscente. Nella notte successiva all’assalto, il Congresso ha comunque ratificato l’elezione di Joe Biden a prossimo presidente Usa, mentre da più parti si preme per rimuovere immediatamente Trump dalla Casa Bianca, senza aspettare la data della transizione ufficiale, fissata per il 20 gennaio (Biden lo ha accusato direttamente di aver sobillato l’attacco di “terroristi interni”). Da parte sua Trump – che nei giorni scorsi aveva incitato i suoi fan a entrare in azione contro presunti brogli elettorali – ha assicurato che favorirà una transizione ordinata il 20 gennaio. Il presidente uscente vorrebbe utilizzare gli ultimi giorni del suo mandato per concedere la grazia ad alcuni suoi sostenitori e familiari, oltre che a se stesso.

Armati fino ai denti. In concomitanza con gli eventi di Washington, i titoli delle maggiori società produttrici di armi negli Stati Uniti hanno registrato rialzi sostenuti. Confermando uno dei problemi della cultura americana: la ricerca di sicurezza nelle armi.

Trump “Bannato” dai social. Con una decisione senza precedenti, Mark Zuckerberg ha comunicato la sopensione degli account di Trump su Facebook e Instagram a tempo indeterminato, e per almeno due settimane, per assicurare la transizione pacifica. Twitter invece ha “sbloccato” il presidente dopo uno stop di 12 ore.

Alla fine, l’Onda Blu è arrivata. Il partito democratico ha ottenuto il controllo del Senato a Washington, anche se con un margine decisamente risicato. Con la vittoria degli ultimi due seggi necessari – occupati dai dem Ossof e Warnock – repubblicani e democratici controllano 50 senatori a testa. È decisivo il voto del vicepresidente degli Stati Uniti, ruolo ricoperto dalla Dem Kamala Harris. Contrariamente a quanto sembrava subito dopo il voto, i democratici hanno quindi comquistato il controllo del Senato, della Camera e della Casa Bianca.

Fronte pandemico: non benissimo. Dopo le feste di Narale hanno ripreso a salire i contagi da Covid-19 in tutto il mondo. L’Oms ha avvertito che l’andamento della pandemia in Europa è a un punto di non ritorno, anche a causa della nuova variante che ha reso la situazione allarmante. Secondo i calcoli di Reuters, i casi nel continente hanno superato quota 25 milioni dall’inizio dell’epidemia. In tutta Europa – Italia compresa – sembra ormai inevitabile un nuovo inasprimento delle misure restrittive per limitare la circolazione del virus.

I vaccini sembrano l’unica speranza. Il numero di vaccinati ha superato quota 400mila in Italia, al secondo posto in Europa dietro la Germania. Intanto l’Agenzia europea del farmaco ha autorizzato il vaccino prodotto da Moderna, che porta altre 160 milioni di dosi alla campagna vaccinale europea e si affianca a quello di Pfizer/BioNTech. Ma Italia e Francia ora spingono per avere AstraZeneca (che non ha ancora richiesto l’autorizzazione all’Ema).

Italia in deflazione. Secondo i dati Istat, l’Italia ha chiuso l’anno in deflazione per la terza volta dal 1954: i prezzi al consumo sono scesi in media nel 2020 dello 0,2%, a fronte del +0,6% del 2019.

Bce: economia europea di nuovo in contrazione. Nel suo primo bollettino economico del 2021, la Bce anticipa “un nuovo calo significativo dell’attività nel quarto trimestre” nell’area euro, sottolineando come la pandemia “continui a offuscare le prospettive economiche mondiali”.

Musk da record. Con gli ultimi rialzi in Borsa del titolo di Tesla, il patrimonio netto del suo ceo Elon Musk ha superato quota 185 miliardi di dollari, superando quello del numero uno di Amazon, Jeff Bezos: ora Musk è l’uomo più ricco del pianeta.

Il contraccolpo di Brexit. Il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, ha detto che l’accordo commerciale con l’Ue potrebbe costare all’economia britannica oltre 80 miliardi di sterline.

Nasce una Stellantis. Le assemblee degli azionisti di Fca e di Psa hanno dato il via libera alla fusione dei due gruppi per la nascita di Stellantis, il quarto costruttore al mondo di automobili. L’operazione sarà perfezionata il 16 gennaio con l’inizio della negoziazione delle azioni a partire dal 18.

 

 

Come si sono mossi i mercati

Ottimismo di inizio anno. I mercati finanziari hanno vissuto la prima settimana del 2021 all’insegna dei rialzi e nemmeno l’assalto al Congresso Usa è riuscito a scalfire il buon umore. Nella tarda mattinata di venerdì, l’indice EuroStoxx 600 viaggia intorno al +2,5% da inizio anno e l’S&P 500 segna +1,9%: nonostante l’attenzione resti alta sull’attualità politica negli Usa, gli investitori sembrano consapevoli che le violenze di Capitol Hill non hanno fatto che indebolire Trump. E preferiscono concentrarsi sulla vittoria dei Democratici anche al Senato, una svolta che promette maggiore stabilità politica e ampio margine di manovra al nuovo presidente.
Contrastata invece la chiusura delle piazze asiatiche: a Tokyio l’indice Nikkei è salito del 2,36%, toccando i massimi da 30 anni. In flessione di un punto percentuale invece l’indice azionario cinese Csi 300, dopo una settimana di forti rialzi.

Giù lo spread. In netto calo lo spread tra Btp decennale e Bund di pari durata: venerdì il differenziale di rendimento si muoveva intorno ai 104 punti base, un livello che non si vedeva dal 2016.

Petrolio sugli scudi In deciso rialzo le quotazioni del petrolio, sostenute dal taglio unilaterale della produzione deciso dall’Arabia Saudita e dalla svolta democratica negli Usa, che di fatto apre la strada a ulteriori spese di stimolo. Sul finire della settimana, il Brent viaggiava sui 54,8 dollari al barile, mentre il Wti si aggirava sui 51 dollari al barile.

 

Indici azionari
Azioni Italia 2.14%
Azioni Europa 2.47%
Azioni Usa 1.35%
Azioni Cina 1.56%
Indici obbligazionari
Bond governativi eurozona -0.28%
Bond governativi usa -1.47%
Bond corporate usa -1.68%
Spread Btp-Bund 104 punti
Materie prime
Oro 1,852.70 (-4.51%)
Petrolio Wti 51.51 (8.03%)
Valute
Cambio Eur/Usd 1.2235 (-0.04%)
Cambio Eur/Gbp 0.9016 (-0.07%)

Indici di mercato. Dati aggiornati ore 16.00 del 08/01/21

 

I market movers della settimana

Lunedì i mercati sono chiusi in Giappone per festività, mentre martedì e mercoledì l’attenzione è rivolta agli Stati Uniti, con la pubblicazione delle previsioni Eia sull’energia nel breve termine, i nuovi lavori Jolts a novembre (Job Openings and Labor Turnover Survey), l’indice dei prezzi al consumo a dicembre – atteso stabile allo 0,2% – e i dati sulle scorte di petrolio greggio.
Giovedì il focus si sposta in Europa, con le decisioni di politica monetaria della Bce, mentre in Germania è attesa la variazione del Pil su base trimestrale.
La settimana si conclude con i dati su Pil mensile in Gran Bretagna e con vendite al dettaglio e indice dei prezzi alla produzione a dicembre negli Stati Uniti.

 


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