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Bollettino AO | Semaforo non più “Rousseau” per Draghi

I fatti salienti della settimana

Governo Draghi, a che punto siamo? A buon punto, sembrerebbe. Mentre scriviamo, il presidente incaricato ha il supporto di tutte le forze parlamentari eccetto Fratelli d’Italia e una parte del Movimento 5 Stelle. Mario Draghi dovrebbe quindi andare al Quirinale e sciogliere la riserva, presentando la lista dei ministri. Dopo il giuramento, già all’inizio della prossima settimana il nuovo esecutivo potrebbe presentarsi alle Camere per la fiducia.

“Like” di Lagarde a Mario Draghi. La stima è nota da tempo e le parole dell’attuale presidente della Banca Centrale Europea l’hanno solo confermata: secondo Christine Lagarde, Draghi “farà ripartire l’economia con l’aiuto dell’UE”.

Nel frattempo, il Parlamento Europeo ha approvato la Recovery and Resilience Facility da 672 miliardi di euro, la parte più importante del Next Generation EU.

Stime economiche… La Commissione Europea ha corretto le stime sulla variazione del PIL italiano nel 2020, segnalando un -8,8% dal precedente -9,9%. In compenso, ha rivisto al ribasso quelle sulla crescita, con un +3,4%, dal precedente +4,1%, per il 2021 e un +3,5% nel 2022. A livello UE, si prevede un rimbalzo del +3,8%. La messa a terra dei piani legati ai fondi di Next Generation EU potrebbe modificare in meglio queste prospettive.

… e dati macro. A dicembre, la produzione industriale in Germania è rimasta invariata rispetto al mese di novembre, con un +1,5%. Secondo Destatis, nell’intero 2020 c’è stato un calo dell’8,5% rispetto al 2019.

E l’Italia? Secondo i dati Istat, il 2020 si è concluso con una contrazione della produzione industriale dell’11,4%: è il secondo peggior risultato dal 1990, dopo quello del 2009. Nell’incertezza gli italiani incrementano il loro bottino cash: a dicembre, i depositi bancari sono cresciuti dell’11,1%.

Quasi amici? No. Per la prima volta da quando è stato eletto il presidente USA Joe Biden ha parlato con il leader cinese Xi Jinping, esprimendo preoccupazione “per le pratiche economiche sleali” di Pechino e per la mano forte su Hong Kong, lo Xinjiang e la regione indo-pacifica. Xi Jinping ha detto che “la cooperazione tra Cina e Stati Uniti andrà a vantaggio di entrambi, mentre una lotta danneggerà entrambi”.

Rimaniamo negli States Il Congresso ha dato il via ai lavori sul pacchetto di stimoli da 1.900 miliardi promosso dalla Casa Bianca. Secondo la segretaria al Tesoro Janet Yellen, la piena occupazione si rivedrà nel 2022 a patto che il piano ottenga l’ok. Biden intende puntare molto sulle infrastrutture (ma non sul muro al confine con il Messico).

Gli strascichi della Brexit. Stallo tra Regno Unito e Unione Europea su come attuare l’accordo commerciale: un incontro a Londra tra il ministro Michael Gove e il vicepresidente della Commissione UE Maros Sefcovic non è bastato a sciogliere i nodi che hanno inasprito i rapporti fra le due parti nelle sei settimane da quando la Brexit è stata completata. Nuovo incontro entro il 24 febbraio.

E mentre l’Observer ci ha fatto sapere che l’export dai porti britannici verso l’UE è calato del 68% a gennaio rispetto a un anno prima, è emerso che a gennaio Amsterdam ha superato Londra come principale piazza di trading europea: anche questo un riflesso della Brexit, che ha fatto crollare i volumi di scambio giornalieri.

 

 

Come si sono mossi i mercati

Aria di cautela. Come fa notare Bloomberg, ha preso il via l’anno del Bue e, nonostante tutto il dramma alimentato dal coronavirus, l’indice azionario europeo Stoxx 600 ha chiuso l’anno del Topo in calo di meno di un punto percentuale.

Va detto comunque che sul finire della settimana c’è aria di cautela tra gli investitori, presi nel mezzo tra persistente emergenza Covid e prolungamento delle misure restrittive da una parte e, dall’altra, moderato ottimismo per la prosecuzione delle vaccinazioni e per le prospettive di misure economiche e monetarie ancora generose.

A Piazza Affari hanno ripreso fiato le banche, dopo la corsa della scorsa settimana.

Spread in calo. La differenza di rendimento tra BTp e Bund è scesa al nuovo minimo di 90 punti, nell’imminenza – sembra – del nuovo governo a guida Draghi.

Petrolio in rimonta. Il Brent è tornato sopra i 60 dollari al barile per la prima volta dall’inizio della pandemia. Rialzi anche per il petrolio scambiato a New York.

Bitcoin scatenato. Nuovi massimi, sopra i 48 mila dollari, dopo che la Bank of New York Mellon ha annunciato la creazione di un’unità “Digital asset” per permettere ai suoi clienti di operare con la moneta digitale. Non finisce qui: Mastercard renderà più facile per i suoi clienti utilizzare le criptovalute. E Tesla prevede di “iniziare ad accettare Bitcoin come forma di pagamento per i nostri prodotti nel prossimo futuro”.

 

Indici azionari
Azioni Italia 0.59%
Azioni Europa 0.44%
Azioni Usa 0.92%
Azioni Cina 4.29%
Indici obbligazionari
Bond governativi eurozona 0.19%
Bond governativi usa 0.29%
Bond corporate usa 0.33%
Spread Btp-Bund 91 punti
Materie prime
Oro 1,815.70 (-0.94%)
Petrolio Wti 58.55 (1.02%)
Valute
Cambio Eur/Usd 1.2097 (0.39%)
Cambio Eur/Gbp 0.8751 (-0.20%)

Indici di mercato. Dati aggiornati ore 16.15 del 12/02/21

 

I market movers della settimana

Nella settimana del Capodanno lunare, non è prevista la diffusione di dati economici di particolare rilievo in Cina. In Giappone, invece, lunedì avremo il dato preliminare sulla crescita nel quarto trimestre. Seguiranno le indicazioni sulla crescita di import ed export mercoledì e sul CPI venerdì.

Festeggeranno anche gli Stati Uniti, con i mercati chiusi per il Presidents’ Day lunedì. L’attenzione andrà poi alle vendite al dettaglio e alla produzione industriale mercoledì, alle richieste di sussidi di disoccupazione e alle aperture di nuovi cantieri residenziali giovedì e ai PMI manifatturiero e dei servizi venerdì.

In Europa attesi lo ZEW martedì e, sempre in Germania, il PMI dei servizi venerdì. In Francia occhio ai numeri della disoccupazione e ai prezzi al consumo.

 


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