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Bollettino AO | Tassi fermi in Uk, Usa e Giappone, toni allarmati da Oms e Ocse

I fatti salienti della settimana

Non si vede la luce in fondo al tunnel. L’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato l’allarme per il tasso di trasmissione del virus nei Paesi europei: i dati della scorsa settimana sono stati peggiori di quelli dell’ultima di marzo. Intanto Israele è il primo Paese ad aver annunciato un secondo lockdown di tre settimane, a partire da venerdì 18 settembre e fino a venerdì 9 ottobre. Prosegue la corsa al vaccino, nella speranza di avere le prime dosi disponibili tra novembre e la fine dell’anno.

Ocse, crescita mondiale sulle montagne russe. Nel suo “Interim economic Outlook” l’Ocse ha parlato del “più drammatico rallentamento economico dai tempi della Seconda guerra mondiale”. Il Pil italiano diminuirà del 10,5% nel 2020, ma tornerà in positivo il prossimo anno (+5,4%). Il Pil dell’Eurozona calerà del 7,9% nel 2020 e recupererà al 5,1%, nel 2021. La crescita mondiale fletterà del 4,5% nel 2020, prima di aumentare del 5% nel 2021.

Brexit, che fatica. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è detta fiduciosa sulla possibilità di un accordo commerciale tra l’Ue e il Regno Unito, ma ha chiesto di ristabilire un clima di fiducia dopo la decisione di Londra di rompere il Withdrawal Agreement già concordato. Il premier britannico Boris Johnson ha detto che la rottura serve per fermare le interpretazioni “abusive” dell’accordo da parte dei negoziatori europei.

La settimana delle banche centrali. La Federal Reserve, riunitasi per l’ultima volta prima delle elezioni presidenziali di novembre, ha annunciato che manterrà i tassi vicino allo zero almeno fino al 2023, confermando una politica espansiva volta a tenere l’inflazione salda al 2% nel tempo. La Fed ha anche rivisto al rialzo le stime del Pil statunitense per il 2020 portandolo al -3,7%. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere fermo al 7,6%.

In settimana si sono pronunciate anche altre due importanti banche centrali, quella inglese e quella giapponese: entrambe hanno deciso di lasciare invariati i tassi di interesse. La Bank of England ha però aperto alla possibilità di portare i tassi in territorio negativo in futuro, mentre la Boj resta in disparte in attesa che entri in carica il nuovo governo.

Passaggio di testimone nel Paese del Sol Levante. Il Partito Liberal Democratico giapponese ha scelto Yoshihide Suga come successore al premier Shinzo Abe, che ha annunciato le dimissioni a fine agosto per motivi di salute. Il suo mandato sarebbe scaduto nel 2021.

Lo stato dell’Unione. Martedì la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha pronunciato il suo primo discorso sullo stato dell’Unione. Nel corso del suo intervento ha parlato di sanità, spiegando che “con il presidente del consiglio Giuseppe Conte e la presidenza italiana del G20 organizzeremo un vertice globale sulla sanità, in Italia, per dimostrare che l’Europa c’è per proteggere i cittadini”. Grande attenzione è stata riservata anche al tema della tutela ambientale – “la missione del Green Deal comporta molto di più che un taglio di emissioni, si tratta di creare un mondo più forte in cui vivere”, ha detto von der Leyen. “È per questo che il 37% di Next Generation EU sarà speso per i nostri obiettivi del Green Deal”.

Next generation Italia. Intanto il premier Giuseppe Conte ha trasmesso alle Camere le linee guida per il Piano nazionale di rilancio e resilienza (Pnrr) che l’Italia dovrà presentare all’Unione Europea nell’ambito del Recovery Fund. Gli obiettivi generali prevedono raddoppio del tasso di crescita del Pil, dallo 0,8% dell’ultimo decennio all’1,6%, e l’aumento del 10% del tasso di occupazione.

Numeri. A luglio la produzione industriale dell’Eurozona è cresciuta del 4%, anche se su base annua ha fatto segnare una flessione del 7,7%.

Qui Italia. Domenica e lunedì si terrà il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari. La legge oggetto del voto popolare è stata approvata in ultima lettura alla Camera l’8 ottobre 2019 e prevede la riduzione del numero dei deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200. I posti per i candidati all’estero scenderanno da 18 a 12, i senatori a vita potranno essere al massimo cinque. La soglia minima di senatori per ciascuna regione si abbasserà da sette a 3. La riforma entrerebbe in vigore a partire dalle prossime elezioni politiche.

Borsa italiana passa di mano. Euronext ha ufficializzato la presentazione di un’offerta vincolante per rilevare Borsa Italiana in cordata con Cdp e Intesa Sanpaolo. Sul tavolo ci sono anche le offerte di Deutsche Börse e di Six che gestisce la Borsa svizzera.

 

 

Come si sono mossi i mercati

Le banche centrali frenano gli entusiasmi. La settimana è partita su una nota positiva per i listini mondiali, ma l’intervento delle banche centrali, con le prospettive cupe tratteggiate dal governatore della Fed, Jerome Powell, ha raffreddato gli entusiasmi. Così Wall Street ha praticamente azzerato i guadagni – complici anche dati peggiori delle previsioni sul mercato del lavoro e sulle nuove costruzioni – mentre i titoli tecnologici continuano a perdere terreno. I listini europei hanno seguito a ruota, vivendo l’ultima seduta della cinquina all’insegna dell’incertezza, specialmente dopo che l’Oms ha definito la situazione dei contagi da coronavirus in Europa “molto seria”.

Gli operatori segnalano inoltre che la volatilità che ha contraddistinto la seduta di venerdì è dettata anche dal fatto che in giornata si sono accavallate numerose scadenze tecniche di future, opzioni su indici e azioni. È un evento che si verifica solamente ogni tre mesi e d è chiamato dagli operatori il “giorno delle tre streghe”.

Valute e materie prime. Sul fronte dei cambi, l’euro è in rialzo sul biglietto verde, intorno a 1,18 dollari. Il petrolio continua la sua marcia al rialzo, dopo che giovedì l’Opec+ ha sollecitato i Paesi membri al rispetto dei tagli alla produzione. È inoltre emerso che le esportazioni di greggio dell’Arabia Saudita sono rimbalzate a luglio a 5,73 milioni di barili al giorno da un minimo record di 4,98 barili al giorno. Futures Wti con consegna a ottobre sui 41,3 dollari al barile.

Indici azionari
Azioni Italia -0.92%
Azioni Europa 0.82%
Azioni Usa 0.68%
Azioni Cina 1.42%
Indici obbligazionari
Bond governativi eurozona 0.07%
Bond governativi usa -0.13%
Bond corporate usa 0.30%
Spread Btp-Bund 146
Materie prime
Oro 1,960.45 (0.52%)
Petrolio Wti 41.30 (0.73%)
Valute
Cambio Eur/Usd 1.1847 (-0.03%)
Cambio Eur/Gbp 0.9146 (0.18%)

Indici di mercato. Dati aggiornati ore 16.30 del 18/09/20

 

I market movers della settimana

Lunedì e martedì mercati chiusi in Giappone (per la festa degli anziani e l’equinozio d’autunno), mentre indicazioni interessanti arriveranno nel corso della settimana dalla Cina, dove la Pboc comunicherà le decisioni sul tasso privilegiato d’interesse (LPR), e dagli Stati Uniti, dove è in programma un discorso del presidente della Fed, Jerome Powell.

Occhio anche all’intervento del governatore della Bank of England, Bailey, e alla dichiarazione sulla politica monetaria della Bank of Japan.

La settimana prosegue con una carrellata di dati macro: in Germania l’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero (mercoledì) e l’indice Ifo sulla fiducia delle aziende a settembre (giovedì); in Gran Bretagna l’indice Pmi composito, l’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero e del settore servizi (mercoledì); negli Usa i dati sulle scorte di petrolio greggio (mercoledì), le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e le vendite di nuove abitazioni in agosto (giovedì) e gli ordinativi di beni durevoli ad agosto (venerdì).

 


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