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HomeECONOMIA E MERCATICOMMENTO AL MERCATOBollettino AO | Trump positivo al coronavirus, la Bce cambia tono sull’inflazione

Bollettino AO | Trump positivo al coronavirus, la Bce cambia tono sull’inflazione

I fatti salienti della settimana

Trump positivo al coronavirus. Il presidente Donald Trump è risultato positivo al coronavirus insieme alla moglie Melania, e ha annunciato che inizierà la quarantena e le cure.

Contagi in costante aumento. Continuano a salire i contagi da coronavirus nel mondo. In Italia il governo chiederà una proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021.

Anche la Bce cambia passo sull’inflazione. La formulazione dell’obiettivo di inflazione della Bce al di sotto ma vicina al 2%’ “era adeguata a un periodo in cui un’inflazione troppo alta era la principale preoccupazione”. Ma “nella situazione attuale di bassa inflazione, le preoccupazioni sono diverse e questo deve riflettersi nel nostro obiettivo d’inflazione”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde, aprendo di fatto a un cambio di rotta in linea con quello annunciato dalla Fed negli Usa. In Italia, a settembre, il livello dei prezzi (dati preliminari) è calato per il quinto mese di fila, sia su base mensile (- 0,6%) sia annuale (- 0,5%).

Brexit i toni si infiammano. La Commissione Europea ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti del Regno Unito per la legge sul mercato interno, che viola in più parti l’accordo di “divorzio” già sottoscritto con l’Ue.

Verso Usa 2020. In settimana si è svolto il primo dei tre dibattiti tv tra Donald Trump e Joe Biden in vista del voto per le presidenziali Usa. Durante l’incontro – più simile a una rissa verbale, con insulti reciproci – si è parlato di economia, Corte Suprema, pandemia, razzismo nelle città, correttezza delle elezioni ed esperienze passate dei due candidati. Al momento il candidato democratico Biden appare in leggero vantaggio nei sondaggi.

Def, ecco qualche cifra. Il governo si sta orientando verso una manovra finanziaria per il 2021 da 40 miliardi, di cui 22 in deficit, per finanziare gli ammortizzatori e le misure di rilancio anti-Covid e il taglio delle tasse. L’approvazione della Nota di aggiornamento al Def è slittata a lunedì.

Bankitalia, solo vantaggi dal Mes. Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha detto di vedere “solo vantaggi” dal Mes e dalla possibilità che l’Italia possa usufruire di 37 miliardi di euro da utilizzare per rafforzare il sistema sanitario nazionale.

Consiglio Europeo, spazio alla politica estera. Si è aperto giovedì il Consiglio europeo straordinario, previsto inizialmente per la scorsa settimana. Si è parlato soprattutto di politica estera: dallo stallo in Bielorussia all’avvelenamento di Alexei Navalny, sino al riaccendersi del conflitto in Nagorno Karabakh.

Dati macro in ordine sparso. Nel secondo trimestre 2020 si è registrato il peggior crollo del Pil di sempre nel Regno Unito (-19,8%) così come negli Usa (-31,4%), dove gli economisti prevedono tuttavia un rimbalzo attorno al +30% nel terzo trimestre. In Germania il tasso di disoccupazione è tornato a calare a settembre, al 6,2%, mentre in Giappone è salito fino a toccare quota 3% per la prima volta da tre anni.

Catalogna al voto, di nuovo. La Corte suprema spagnola ha destituito il presidente della Generalitat catalana Quim Torra a seguito di una condanna per disobbedienza: la Catalogna si trova nuovamente senza una guida dopo il caso della rimozione di Carles Puigdemont nel 2017 e dovrà tornare al voto.

S&P si pronuncia su Francia e Germania. Venerdì, a mercati chiusi, è atteso il giudizio di S&P, che rivede il rating su Francia e Germania.

 

 

Come si sono mossi i mercati

Trump positivo al coronavirus, uno shock per i mercati. . A movimentare le borse sul finire della settimana è la notizia inattesa della positività di Donald e Melania Trump al coronavirus. “È un grosso shock, si tratta di quegli eventi completamente esogeni ai mercati, dopo i quali è naturale vedere un po’ di avversione al rischio”, ha osservato David Page di Axa Investment Managers.

Listini europei in fibrillazione. In effetti la notizia ha mandato in fibrillazione le Borse europee, già alle prese con il nuovo crollo delle quotazioni del petrolio e i dati sui contagi da Covid in aumento: i listini viaggiano poco sotto la parità. Anche il dibattito tra Trump e Biden, a inizio settimana, aveva contribuito a mettere sotto pressione gli indici.

E se ne risente l’Europa, che dire di Wall Street? I contratti future che anticipano l’apertura degli scambi americani indicano pesanti ribassi per i tre indici principali: Dow Jones, S&P500 e Nasdaq sono proiettati verso un calo che sfiora i due punti percentuali, dopo la seduta positiva della vigilia trainata dalle speranze di nuovi stimoli fiscali. I Democratici hanno infatti fatto passare alla Camera il loro piano da 2.200 miliardi di stimoli, ma l’accordo con i Repubblicani resta lontano.

Borse asiatiche aperte a macchia di leopardo. Gran parte delle Borse asiatiche, tra cui Hong Kong, Shanghai e Seul, sono state chiuse negli ultimi due giorni della settimana per festività. Tokyo ha riaperto venerdì dopo la chiusura forzata di giovedì dovuta a un grave guasto del sistema operativo e segna un passivo finale dello 0,67%.

Obbligazionario, valute e materie prime. Sul mercato valutario, come da manuale, le notizie dalla pandemia spingono in alto i prezzi dei beni rifugio. Nella tarda mattinata di venerdì l’euro viaggia sopra 1,17 dollari, mentre salgono il biglietto verde e lo yen. Anche sul fronte dei titoli di Stato, la dinamica è simile: si apprezzano i Treasury americani e di conseguenza ne scendono i rendimenti. Continua intanto la discesa del petrolio, con il greggio Wti del Texas intorno a 37,3 dollari al barile e il Brent del Mare del Nord sui 39,4 dollari. Lo spread tra il rendimento del decennale italiano e del Bund tedesco si muove intorno ai 135 punti.

Indici azionari
Azioni Italia 1.24%
Azioni Europa 1.67%
Azioni Usa 2.68%
Azioni Cina 3.00%
Indici obbligazionari
Bond governativi eurozona 0.04%
Bond governativi usa -0.16%
Bond corporate usa 0.16%
Spread Btp-Bund 134
Materie prime
Oro 1,907.95 (1.29%)
Petrolio Wti 37.11 (-8.74%)
Valute
Cambio Eur/Usd 1.1715 (0.26%)
Cambio Eur/Gbp 0.9061 (-0.54%)

Indici di mercato. Dati aggiornati ore 16.30 del 02/10/20

 

I market movers della settimana

Si apre una settimana ricca di dati macro e appuntamenti significativi – a partire dalla dichiarazione di politica monetaria della Bce, in agenda giovedì – mentre in Cina i mercati restano chiusi fino a mercoledì (incluso) per festività.

Si parte lunedì con indice Pmi composito e indice dei direttori d’acquisto del settore servizi nel Regno Unito a settembre, a cui farà seguito l’indomani il dato sui direttori degli acquisti del settore costruzioni.

Dagli Usa occhio all’indice Ism non manifatturiero di settembre (lunedì), alle previsioni dell’Eia sull’energia nel breve termine e ai dati sui nuovi lavori Jolts – Job Openings and Labor Turnover Survey – ad agosto (martedì).

Si prosegue mercoledì, sempre negli Usa, con i verbali della riunione del Fomc (braccio di politica monetaria della Fed) e con i numeri sulle scorte di petrolio greggio.

Giovedì, oltre alla già citata Bce che annuncia le decisioni di politica monetaria, occhio alle richieste di sussidi di disoccupazione negli Usa, mentre sul finire della settimana arrivano i dati sul Pil trimestrale del Giappone e su quello mensile nel Regno Unito.

 


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