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BollettinoAO | La FED verso la riduzione del bilancio, bene le obbligazioni greche

La FED è pronta a dare il via al Quantitative Tightening per ridurre il bilancio, dalla Grecia invece arriva un’ottima performance nel mercato obbligazionario.


Quali sono stati i fatti salienti della settimana?

Inversione di marcia. Il momento per l’avvio del cosiddetto Quantitative Tightening è oramai arrivato: la FED darà il via alla riduzione del bilancio a partire dal mese di ottobre. Nel frattempo il bilancio ha raggiunto quota 4,5 mila miliardi di dollari USA, a seguito degli acquisti del QE. Per il terzo rialzo dei tassi se ne riparlerà a dicembre.

“Trump è un pazzo”. Secondo Kim Jong-un, il Presidente americano Donald Trump sarebbe “mentalmente disturbato”: la reazione arriva dopo le parole all’ONU di Trump che si è detto pronto a distruggere la Corea del Nord al primo attacco. Dal canto suo, Kim Jong-un minaccia di attaccare con il rilascio della bomba a idrogeno nel Pacifico. Il gioco di provocazioni non è ancora finito.

La Cina fa i conti con il downgrade. Il rating sul debito sovrano della Cina scende da AA- ad A+. L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha infatti operato il primo downgrade dal 1999.

Correzioni in positivo. Nell’Interim Outlook pubblicato questa settimana dall’OCSE il PIL italiano viene nuovamente rivisto al rialzo dell’1,4% per il 2017 e dell’1,2% per il prossimo anno. Migliora la domanda interna e gli investimenti, mentre se anche l’occupazione può dirsi in rialzo c’è da considerare che la percentuale più alta dei contratti è a tempo determinato.

Grafico della settimana

Chi avrebbe mai scommesso ad inizio anno che la migliore performance sul mercato obbligazionario europeo sarebbe arrivata dalla Grecia? Un netto rialzo del 17%, indicatore di un calo dei rendimenti e sinonimo di una rinnovata fiducia per il Paese ellenico. Tuttavia, il piano di aiuti terminerà nel 2018: come si comporterà il Paese del premier Tsipras?

Come si sono mossi i mercati

Si chiude una settimana positiva per le principali piazze finanziarie mondiali. Da segnalare la chiusura positiva per l’azionario giapponese, spinto al rialzo a seguito della conferma al proseguimento del QE in corso. Anche il nostro indice di Piazza Affari chiude in positivo, andando così a siglare una performance da inizio anno del 17%, la migliore tra quella dei mercati azionari dell’Eurozona.

Risultati eterogenei tra i settori, dove i principali movimenti sono stati dettati dalle parole della FED: in rialzo il settore finanziario che per primo beneficerà del prossimo rialzo dei tassi; bene anche il settore industriale che beneficia delle operazioni di fusione e acquisizione in corso tra importanti aziende del settore.

Sul fronte obbligazionario non si segnalano movimenti rilevanti, ad eccezione del segmento obbligazionario americano che risente delle parole della FED. Sul mercato valutario la settimana si chiude contrastata: l’Euro, dopo aver perso l’1% lo scorso giovedì dopo le parole di Janet Yellen, recupera terreno e chiude la settimana in sostanziale parità sul Dollaro Usa. Contrastato l’andamento della valuta americana contro la Sterlina e lo Yen, su cui pesano le aspettative di uscita dal QE per il Regno Unito, mentre dal fronte giapponese pesa la continua incertezza geopolitica intorno alla Corea del Nord. In calo anche l’oro, mentre il petrolio (Brent) continua la crescita e azzera le perdite da inizio anno.

In agenda

Ecco i principali dati macroeconomici che saranno pubblicati nel corso della prossima settimana (fonte: Bloomberg).

Europa – Dall’Eurozona si attendono i dati sulla fiducia nel ciclo economico da parte delle imprese e dei cittadini e quelli sul valore preliminare dell’inflazione del mese di settembre, attesa per la zona euro stabile all’1,2% su base annua.

Regno Unito – Nel Regno Unito l’attenzione è rivolta alla lettura finale del PIL relativo al secondo trimestre.

USA – Anche dagli Stati Uniti si attendono i dati relativi alla fiducia di cittadini e imprese, insieme a quelli sui consumi e sul reddito dei cittadini privati relativi al mese di agosto (dati attesi in calo).

Giappone e Emergenti – Sul fronte asiatico, il Giappone comunicherà i dati sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio del mese di agosto, dati attesi in crescita, mentre dalla Cina si attende, in lieve calo, il valore dell’indice PMI relativo al settore manifatturiero di settembre.


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