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BollettinoAO | L’OPEC taglia la produzione e Trump prova a riformare il fisco

L’Ocse promuove gli sforzi del nostro Paese e corregge al rialzo le stime di crescita del 2017. Negli Stati Uniti emergono nuovi dubbi sugli effettivi benefici della riforma fiscale di Trump.


Quali sono stati i fatti salienti della settimana?

L’OPEC conferma i tagli alla produzione. Il cartello dell’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio) ha deciso di prolungare i tagli alla produzione di greggio per tutto il 2018.

Il clima economico è positivo. L’OCSE ha aggiornato l’Economic Outlook semestrale e nel 2017 la crescita economica dovrebbe salire al +3,6% rispetto al +3,1% del 2016; per poi salire del +3,7% nel 2018.

Ore decisive per riforma fiscale USA. La riforma è ferma al Senato dopo che l’ufficio fiscale del Congresso ha acceso i riflettori sull’eccesso di deficit della riforma. In queste ore si sta cercando di chiudere il cerchio, salvo sorprese dell’ultima ora però la riforma dovrebbe essere approvata.

Grafico della settimana

La grande crisi del 2008 ha lasciato le sue cicatrici che difficilmente si rimargineranno. Ma il peggio è passato e dal 2017 in poi, i mercati possono fare affidamento su una crescita economica sincronizzata. Basterà questo per tenere a galla i mercati?

Come si sono mossi i mercati

Settimana all’insegna della stabilità per le piazze europee, salgono gli USA nonostante il contraccolpo sulla riforma fiscale. Invece gli Emergenti perdono terreno così come il Dollaro. La decisione dell’OPEC non ha avuto effetti significativi sul prezzo del greggio, probabilmente era ampiamente attesa dal mercato e il prezzo del petrolio rimane sopra i 60 dollari al barile. Sul fronte obbligazionario, lo spread BTP-Bund scende sui 140 punti base.

In agenda

Ecco i principali dati macroeconomici che saranno pubblicati nel corso della prossima settimana (fonte: Bloomberg).

Eurozona – sarà comunicato il dato finale del PIL del terzo trimestre e la produzione industriale per Francia, Germania e Regni Unito. Per l’Italia, l’Istat pubblicherà la consueta nota mensile insieme all’aggiornamento sul tasso di disoccupazione del terzo trimestre, dove l’ultimo valore era fermo all’11,2%.

Stati Uniti – l’attenzione sarà rivolta ai dati sul mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione atteso stabile al 4,1%.

Emergenti – In Brasile la Banca Centrale dovrebbe ridurre il tasso di riferimento di 0,5% ora a quota 7,5%.


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