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BollettinoAO | Trump tra “Russiagate” e altre accuse, continuano gli attacchi hacker

Il presidente USA Donald Trump è stato accusato di aver cercato di insabbiare il “Russiagate” e di intrattenere sospetti legami con Putin. Nel frattempo il virus Wannacry continua ad espandersi nella rete.


Quali sono stati i fatti salienti della settimana?

  • Trump come Nixon? Il paragone sembra legittimo alla luce del nuovo scandalo “Russiagate” che vede l’attuale presidente USA accusato di ostruzione alla giustizia. Nel clima di tensione spunta anche un audio compromettente che accusa Trump di essere stato pagato dal presidente russo Putin.
  • Attenti al “lupo”. Settimana da brivido per l’informatica: il virus Wannacry ha colpito ancora e ora minaccia la Disney di rivelare uno dei film in uscita.
  • Iran al voto. L’Iran è chiamato alle urne, si sfidano Rohani e Raisi per il futuro del Paese.
  • Casa dolce casa. Il mercato immobiliare italiano delle compravendite accelera: nel 2016 la crescita è stata del +18,9%.
  • A tutta forza! La Cina lancia un nuovo piano di investimenti in infrastrutture da ben oltre mille miliardi di euro: l’obiettivo sarebbe quello di avvicinare lo stato asiatico all’Europa.
  • Apple colpisce ancora. Altre news da Apple, che sbarca in Italia con il nuovo sistema di pagamento “Apple Pay”.
  • Niente culle per l’Italia. In Italia si fanno sempre meno figli: l’Istat rivela che quest’anno si è raggiunto il minimo degli ultimi cinquecento anni.
  • Il team è pronto! Il neo presidente francese Macron ha formato la sua squadra, di “stampo europeo”: Primo ministro Edouard Philippe.

Grafico della settimana

I cugini spagnoli mettono il turbo. Come hanno reagito i Paesi dopo la crisi del 2008? Vi è qualche segno di ripresa? Analizzando i dati sul PIL e partendo dal 2008 (ri-basato a 100) si nota come, ad oggi, l’unico Paese ancora sotto i livelli di crisi  sia l’Italia (93). La Spagna, Paese europeo con la maglia nera fino al 2014,  sta riuscendo ultimamente ad avere un buon ritmo di crescita: ad oggi ha quasi recuperato il livello del 2008 (99). Al contrario, la Germania, che nel post-crisi valeva 100, oggi vale 108.

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Come si sono mossi i mercati

È stata una settimana di correzione per tutte le borse mondiali. La maglia nera tocca stavolta ai mercati emergenti che chiudono a -1,4%, sebbene restino ad oggi, con ampio margine, la migliore piazza mondiale da inizio anno (+14,6%). Dopo 3 settimane di chiusura positiva, Piazza Affari termina in leggero rosso (-0,5%), ma l’indice Ftse Mib si mantiene comunque sopra i 21.000 punti.

Dopo un lungo periodo di performance positiva, questa settimana è terminata in negativo per il settore della tecnologia (-0,9%); a parte il settore dei beni di prima necessità (Consumer staples) e il settore delle utilities, che hanno chiuso in positivo, rispettivamente a 0,5% e 0,8%, il resto dei settori ha concluso la cinquina in rosso: il peggiore è stato il settore finanziario (-1,3%).

Settimana con il segno più invece per le obbligazioni dell’Italia (1,2%) anche se il mercato resta in territorio negativo da inizio anno (-0,7%).

Per quanto riguarda le materie prime, bene l’oro (+2,1%) e il petrolio; il greggio, con la chiusura corrente (+4,7%) ha recuperato circa l’8% nelle due ultime settimane, effetto dovuto principalmente alla volontà da parte di Russia e Arabia Saudita di prolungare i tagli alla produzione. Si attende comunque la riunione ufficiale dei Paesi OPEC, in agenda la prossima settimana. Sul fronte del mercato dei cambi, da notare il notevole apprezzamento settimanale dell’euro (+2,4%), che si riporta sopra quota 1,10, tornando ai livelli di novembre 2016. L’effetto potrebbe essere ricondotto ai buoni dati sul PIL Europeo, al discorso della BCE circa una possibile fine del Quantitative Easing e all’effetto debolezza mostrato da Trump con la questione del “Russiagate“.

In agenda

Ecco i principali dati macroeconomici che saranno pubblicati nel corso della prossima settimana (fonte: Bloomberg).

Europa – Per l’Europa, la Francia e la Germania saranno pubblicati gli indici PMI relativi al mese di maggio. Sempre in Germania atteso, insieme alla Spagna, il dato sul PIL, mentre in Italia saranno comunicati il dato sulla produzione industriale e l’indice di fiducia dei consumatori.

Regno Unito – Attesa in Gran Bretagna per la prossima settimana l’importante comunicazione sulla crescita del PIL.

USA – È tempo di divulgare i dati su PIL, sentiment dei consumatori, beni durevoli al consumo, richieste sui mutui, vendita degli immobili e scorte dei grossisti.

Giappone – Riflettori puntati sul tasso di inflazione core, atteso in calo dello 0,1%.

 

 

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