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Economia Usa: ecco come va oggi e cosa succederà nel 2014

Sia il Fondo Monetario Internazionale che l’OCSE si aspettano un’accelerazione dell’economia globale per il 2014. Visto il rallentamento dei Paesi Emergenti e la fragilità della zona euro, gran parte delle aspettative di crescita poggiano sull’economia USA.

Nel terzo trimestre dell’anno la crescita del PIL è stata del 3,6% (tasso annualizzato), ben al di sopra delle attese e superiore al 2,5% del secondo trimestre. Gran parte di questa accelerazione è da attribuire alla ricostituzione delle scorte di magazzino e alla contribuzione netta positiva della domanda estera, anziché a un’accelerazione di consumi e investimenti. Il rischio è che sia un fuoco di paglia.

Come va l’economia a stelle e strisce?

Seguendo un metodo che ho già collaudato, ho riportato su un grafico gli indicatori economici più rilevanti, in modo da fornire una panoramica generale dell’evoluzione dell’economia USA rispetto al trend di crescita degli ultimi tre anni (asse delle ascisse – X) e rispetto al “momentum” di breve periodo (asse delle ordinate – Y).

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La maggior parte degli indicatori sono nel quadrante in alto a destra. Questo conferma che, ad oggi, l’aumento dei tassi d’interesse dovuto al tapering e allo shutdown non sembra aver intaccato la capacità delle imprese di generare profitti e neppure penalizzato la ripresa del settore immobiliare e dell’occupazione. Scendiamo nel dettaglio.

  • Consumi (70% del PIL). I consumi delle famiglie sono stati abbastanza piatti negli ultimi mesi, ma rimangono coerenti con un graduale scenario di crescita. Nonostante la fiducia dei consumatori sia calata, le vendite al dettaglio sono solide e tutto fa pensare che il trend sia positivo.
  • Industria (19% del PIL). L’indice ISM del settore manifatturiero, che raggruppa l’intero settore industriale USA, continua ad essere nel quadrante in alto a destra, abbondantemente sopra la soglia di espansione economica (50). Le indicazioni che provengono dai vari distretti sono contrastanti e in leggero peggioramento, ma non dovrebbero mettere in discussione l’espansione dell’attività.
  • Settore immobiliare (costruzione residenziale: 5,4% del PIL). I prezzi delle case sono in continuo aumento e questo è un bel segnale, legato ricchezza delle famiglie, che può favorire i consumi. L’attività immobiliare, legata alla vendita di nuove case o di quelle esistenti, ha perso “momentum”, ma restano buone prospettive per il futuro.
  • Credito, investimenti e mercato del lavoro: l’aumento dei tassi d’interesse non ha influenzato né la domanda di prestiti da parte delle famiglie, né l’offerta da parte delle banche. Per quanto il tasso di disoccupazione racconti solo una parte della storia, esso è ai minimi degli ultimi quattro anni (al 7,3%) e l’aumento dei posti di lavoro del settore privato per il momento non sembra aver subito alcun danno dallo shutdown.

Cosa aspettarci per il 2014?

Secondo il Fondo Monetario Internazionale l’economia USA dovrebbe crescere del 2,6% nel 2014 contro l’1,6% nel 2013 e in linea con la media storica degli ultimi 15 anni. Allo stesso tempo, l’inflazione dovrebbe rimanere contenuta e la disoccupazione restare vicina all’attuale 7,3% della forza lavoro.

I dati poc’anzi analizzati sembrano essere coerenti con un progressivo miglioramento dell’economia. Un quadro che potrebbe essere messo in discussione già a gennaio, quando Repubblicani e Democratici saranno costretti a trovare un nuovo accordo sul debt ceiling, per il momento tutt’altro che scontato.

Previsioni economiche e dati di mercato

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La mia visione d’insieme è che le valutazioni sono meno attraenti rispetto a qualche mese fa, ma le attuali condizioni economico-finanziarie possono sostenere un miglioramento dei risultati aziendali anche nei prossimi mesi. Nonostante l’S&P500, il NASDAQ e il Down Jones siano attorno ai massimi storici, penso ci sia ancora del valore sul mercato americano.

Per questa ragione abbiamo deciso di aumentare l’esposizione al mercato USA per quanto riguarda i portafogli proposti dal team di Advise Only. Vuoi sapere come?  Leggi la nostra asset allocation di dicembre.

Scritto da

Segue tematiche economiche e finanziarie per il team financial strategies group di Advise Only. Dopo aver conseguito una doppia laurea in Management all’Università di Torino e all’ESCP Europe, ha deciso di proseguire i suoi studi con un master in Economia Internazionale a Paris Dauphine. Dopo 4 anni di vita parigina ed esperienze lavorative come economista e strategist, sbarca in Advise Only con l’obiettivo di sviluppare la parte di analisi economica e congiunturale.

Ultimi commenti
  • Jacopo, attribuisci ad ogni elemnto lo stesso peso? So che potrebbe essere un poco troppo discrezionale…
    Inoltre, le varie grandezze sono sufficientemente decorrelate? Penso ai vari indici di vendita di nuove acse, di esistenti e ai loro prezzi con il credito per mutui.

    • Ciao Massimo, ogni indicatore è preso singolarmente rispetto alla propria media. Il grafico da solo una fotografia della situazione senza la necessità di “prevedere” nulla (lascio agli economisti questo compito).

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