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Chi è Angus Deaton, il Nobel per l’Economia 2015

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Da sconosciuto ai più, a celebre. Questa la sorte di Angus Deaton, l’economista scozzese insignito oggi, 12 ottobre 2015, del Nobel per l’Economia 2015 dall’Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma.

Trattandosi di un economista poco conosciuto al grande pubblico (solo il 67% degli intervistati ha sentito parlare delle sue ricerche, rileva un sondaggio sul sito Nobelprize.org), tracciamo un suo breve profilo biografico e scientifico a beneficio dei nostri lettori.

Chi è Angus Deaton

Nato nel 1945 a Edimburgo, ha cittadinanza inglese e americana. Microeconomista, ha conseguito il dottorato in Economia a Cambridge. Dal 1983 insegna Economia e Affari Internazionali alla Woodrow Wilson School of Public and International Affairs e al Dipartimento di Economia dell’Università di Princeton, il secondo ateneo più premiato dopo Chicago (7 Nobel per l’Economia contro 12).

I 3 contributi di Angus Deaton all’economia moderna

L’Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma gli ha conferito il Nobel per l’Economia 2015 “per la sua analisi su consumi, povertà e benessere”. In particolare, il riconoscimento internazionale è dovuto a suoi tre contributi fondamentali.

  1. Distribuzione della spesa dei consumatori tra beni diversi. Angus Deaton sviluppò nel 1980 con John Muellbauer l’Almost Ideal Demand System (sistema di domanda quasi ideale) per stimare l’impatto dei redditi individuali sulla domanda di un bene. Questo sistema fu un forte acceleratore degli studi sul comportamento dei consumatori e fu utilizzato per costruire indici di prezzo, comparare standard di vita nel tempo e nello spazio, studiare gli effetti delle politiche economiche.
  2. Decisioni di consumo e risparmio del reddito, a livello sia individuale (microeconomico), che aggregato (macroeconomico). In particolare, grazie al paradosso di Deaton (eccesso di fluidità dei consumi a fronte di imprevisti shock di reddito permanenti) degli anni Novanta, dimostrò che i dati a livello micro sono fondamentali per capire il comportamento di quelli a livello macro.
  3. Misure della povertà e del benessere nei paesi in via di sviluppo. Deaton raccolse dati a livello micro utilizzando i questionari somministrati alle famiglie (household survey) aventi come oggetto d’indagine i loro consumi, visto che i dati sui redditi erano meno utili e affidabili. Utilizzando dati a livello familiare, Deaton calcolò la povertà dei singoli grazie a stime pro-capite, calcolando che il consumo dei bambini è pari al 30-40% di quello dei genitori. I suoi studi hanno appurato ad esempio che non è la malnutrizione a spiegare la povertà, semmai il contrario.

In conclusione, l’enfasi di Deaton sulla ricerca empirica e sull’uso di dati a livello individuale (micro) per capire l’economia a livello macro ha contribuito a cambiare il modo di studiare la microeconomia, la macroeconomia e l’economia dello sviluppo.

Scritto da

Laureata in Management presso l’Università Bocconi nel 2012, con una tesi sull’inattività giovanile in Italia. Da studentessa, ha collaborato con i media universitari Radio Bocconi e Tra i Leoni e al di fuori delle mura accademiche con Campus (Gruppo Class Editori) e Real World Magazine (Gruppo Potentialpark). In Saipem si è invece occupata di accertamenti giuridici nell’area Risorse Umane. Dopo la laurea, è stata assistente ai programmi di politica, economia e finanza a Radio 24 (Gruppo 24 Ore), nonché redattrice economica di Arcipelago Milano. I suoi principali interessi sono economia e comunicazione online. La distraggono da grafici e dati solo arte, cinema, teatro e buone letture.

Ultimo commento
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    Mi scusi, ma sono costretto a contraddirLa: i premi Nobel per l’Economia NON sono assegnati dall’Accademia Reale delle Scienze, ma, diversamente da tutti gli altri premi Nobel, dalla Banca Centrale Svedese, la Riksbank, in CONCOMITANZA, con l’assegnazione degli altri premi Nobel. E la cosa NON è di poco conto ….
    Può trovare maggiori dettagli qui:
    http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/economic-sciences/laureates/2015/

    Saluti

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