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#Numeriacaso: le previsioni dei mercati finanziari per il 2015

Le brutte abitudini sono dure a morire.

Forse è per questo che, come ogni anno tra dicembre e gennaio, i principali operatori finanziari (banche d’affari, società di asset management, analisti specializzati) si lanciano in previsioni su come andranno i mercati nell’anno successivo. E mi trovano sempre qui, a raccoglierle e sintetizzarle, ottenendo un sunto dell’outlook finanziario 2015, a beneficio dei lettori di AdviseOnly.

Prima di scoprire l’outlook per il 2015, però, non ci possiamo esimere dall’analizzare come sono andate le previsioni effettuate dai principali operatori nel 2013 per fine 2014. Questa è la parte più divertente. Entra di diritto tra i “#numeriacaso”, come del resto le previsioni economiche del Governo italiano.

Come sono andate le previsioni sui mercati per il 2014?

La tabella seguente mostra i valori medi previsti da un panel di guru a dicembre 2013 per dicembre 2014, insieme ai valori effettivamente realizzati sui mercati al 30/12/2014.

Rendimento titoli di Stato a 10 anni USA
Rendimento titoli di Stato a 10 anni Germania
Azioni USA (S&P 500)
Azioni Euro (Euro Stoxx 50)
Cambio USD/EUR
Previsione per fine 2014
3,56% 2,26% 1960 3314 1,29
Valore a fine 2014
2,20% 0,56% 2091 3162 1,21
Errore medio percentuale
61,8% 303,6% -6,3% 4,8% 6,6%

La previsione per il 2014 è la media delle previsioni effettuate a dicembre 2013 dai principali operatori, relative ai valori assunti da un certo numero di variabili finanziarie (rendimenti dei titoli di Stato decennali di USA e Germania, azioni USA e Eurozona, tassi di cambio USD/EUR) a fine 2014; i valori realizzati sono quelli riportati da Bloomberg alle ore 12.00 del 30/12/2014. L’errore medio percentuale è definito come: 100*(previsione-valore realizzato)/valore realizzato.

Spendo giusto due parole di commento sull’esercizio di previsione dell’anno scorso:

  • le previsioni sui tassi d’interesse negli USA e in Germania sono state sbagliate da TUTTI gli analisti considerati, e pure di tanto, anzi tantissimo;
  • la direzione del movimento è stata invece colta per quanto riguarda i mercati azionari (USA e eurozona) e il cambio USD/EUR; il risultato non è banale – e non scherzo – ma l’errore è comunque statisticamente importante;
  • l’errore complessivo delle previsioni è, come al solito, enorme; la media degli errori medi percentuali sfiora infatti il 75% – il che è fisiologico, essendo i mercati finanziari un sistema complesso difficilissimo da prevedere.

Grazie al fatto che almeno la direzione sull’azionario e sul cambio è stata azzeccata, e che le obbligazioni a breve termine sono comunque andate benino, il portafoglio Consensus, creato sulla base delle previsioni medie, se l’è cavata dignitosamente.

Consensus

 2014_prevision

Le previsioni finanziarie per il 2015

Mi domando se chi fa previsioni non si stufa di essere sempre dannatamente in errore e la smette di cercare di prevedere il futuro

James Montier, esperto di finanza comportamentale

Niente, non la smettono. Ed eccoci dunque qui, alla mitica sagra delle previsioni per il 2015, seconda solo alla sagra delle cozze di Riva Ligure.

Ho raccolto in modo certosino le previsioni degli operatori per il 2015 (JP Morgan, Goldman Sachs, Credit Suisse, Morgan Stanley, UBS, Barclays, Deutsche Bank, Merril Lynch, ecc) relative ai mercati che più catalizzano l’attenzione degli investitori (e per i quali ho trovato un numero sufficiente di previsioni). Quindi: le azioni USA, i rendimenti del bond decennale USA e del Bund, il cambio EUR/USD.

Per ogni mercato esaminato, trovate i possibili valori futuri sull’asse orizzontale del grafico. L’altezza della campana, sull’asse verticale, misura invece la probabilità di accadimento, sulla base delle opinioni degli operatori (per i pignoli, è la stima della densità di probabilità, tramite una funzione “Kernel”). In sostanza si ha una gamma di possibili valori futuri, considerati in maniera probabilistica.

Azioni USA (S&P 500): performance positive

previsioni_2015_azioni_Usa_-_S&P_500

Cambio dollaro USA-euro: stabile
previsioni_2015_cambio_euro_su_dollaro_Usa
Rendimento dei titoli di Stato decennali USA (Treasury): in salita
previsioni_2015_decennale_Usa
Rendimento dei titoli di Stato decennali tedeschi (Bund): anche loro in salita

 previsioni_2015_tassi_Bund_Germania

Tutto ragionevole, in effetti. Il problema è che sono i mercati finanziari ad essere eccentrici…

Ora non ci resta che aspettare la fine del 2015 per vedere l’esito delle previsioni. Nel frattempo, tenete d’occhio il portafoglio Consensus, la cui asset allocation riflette queste previsioni di consenso.

Scritto da

Uno dei fondatori di AdviseOnly, responsabile del Financial & Data Analysis Group. Esperto di finanza e gestione dei rischi, statistico Bayesiano, lunga esperienza in Allianz Asset Management, è laureato in scienze economiche con indirizzo quantitativo-statistico all'Università di Torino. Docente di Quantitative Portfolio Management al Master in Finance dell'Università di Torino, ha pubblicato vari articoli su riviste finanziarie (fra le altre: Journal of Asset Management, Economic Notes, Risk), contribuendo a libri su investimenti e gestione dei rischi. Ex-triathleta, s'ostina a praticare apnea, immersioni e skyrunning.

Ultimi commenti
  • Il 2° link al portafolgio Cosensus (quello subito sopra l’icona) è sbagliato e punta al portafoglio Games.

    Penso anche siano invertite le scritte sui primi due grafici:

    il primo dice: “Azioni USA (S&P 500): performance positive, ma MODESTE”, ma in realtà (se ho capito la curva del consensus) danno una probabilità di crescita fino a 2208, cioè +10% da oggi.

    Il secondo dice primo dice: “Cambio dollaro USA-euro: ANCORA APPREZZAMENTO del dollaro”, ma in realtà (se ho capito la curva del consensus) danno una probabilità massima ad 1.18 (cioè come il valore di oggi)

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