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Quanto costano le Olimpiadi?

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Ad ogni edizione i Paesi di tutto il mondo fanno una gara per accaparrarsi l’organizzazione dell’evento sportivo più importante al mondo, ma quanto costa organizzare un’Olimpiade? Le risposte sono… divertenti. Diciamo così.


Come l’acqua è il più prezioso di tutti gli elementi, come l’oro ha più valore di ogni altro bene, come il sole splende più brillante di ogni altra stella, così splende Olimpia, mettendo in ombra tutti gli altri giochi

Con queste parole il poeta greco Pindaro (518 – 430 a.C.) elogiava l’importanza degli “originali” Giochi Olimpici, quelli dell’antichità: un evento di risonanza globale anche allora, ma di impatto (soprattutto economico) strettamente locale. Di tutt’altra portata sono le Olimpiadi dell’era moderna, diventate uno degli eventi più importanti dell’umanità.

Un recente studio della Oxford University ha fatto luce sugli aspetti economici dei Giochi Olimpici. In particolare ne ha analizzato i costi, su cui non ci si era mai soffermati in modo così approfondito.

Ma quanto mi costi?

Nel primo grafico viene visualizzato il costo totale dei Giochi Olimpici (estivi), considerando solo i “costi sportivi”, legati per esempio agli impianti destinati allo svolgimento delle competizioni, i villaggi olimpici, i costi amministrativi ed operativi (trasporto e cibo per gli atleti, accompagnatori e giornalisti, etc.). Sono esclusi invece i costi più generali, legati alle infrastrutture come strade, aeroporti, ferrovie che spesso vengono potenziate in vista delle Olimpiadi.

In base ai calcoli della Oxford University, il costo medio di un’Olimpiade si aggira sui 5,2 miliardi di dollari USA. Ma c’è una certa variabilità: spiccano per esempio i quasi 15 miliardi di dollari spesi per l’edizione del 2012 di Londra.

Budget? We don’t care

Interessante anche capire se e in quale misura il budget originariamente previsto per le Olimpiadi sia stato o meno rispettato. Ebbene, il peso degli sforamenti e dei successivi “aggiustamenti” al budget è stato molto rilevante: le varie edizioni delle Olimpiadi hanno infatti visto correggere le proprie stime iniziali mediamente del 176%(!!!) Si va da uno sforamento massimo rispetto alle stime iniziali del 720% per l’edizione di Montreal del 1976, al minimo del 2% di Pechino 2008 – insomma i cinesi sono stati bravi nelle loro previsioni. Per la cronaca, i ricercatori di Oxford rilevano come non esistano altri “megaprogetti” con sforamenti al budget alti come quelli delle Olimpiadi (sic).

Gli atleti valgono oro

Il secondo grafico che vi mostro riguarda il costo delle Olimpiadi per singolo atleta. Si tratta di rapportare il costo totale di ogni edizione dei Giochi al numero di atleti che vi hanno partecipato. Il risultato è sorprendente.

La dinamica ricalca abbastanza bene quella del grafico precedente. Ma la cosa sorprendente è il livello del costo: mediamente, per ogni atleta olimpico si spendono circa 600 mila dollari, con un massimo di 1,4 milioni di dollari per i Giochi di Londra 2012, l’edizione più cara da tutti i punti di vista. Indubbiamente non si devono leggere i dati in modo unilaterale: sponsor, diritti TV e il turismo generato dall’evento dovrebbero controbilanciare almeno in parte queste cifre, che tuttavia rimangono degne di nota.

Rio 2016 nella media

L’edizione di Rio de Janeiro 2016 rimane nella media storica per entrambe le statistiche: 4,6 miliardi di dollari spesi, costi aggiuntivi per 1,3 miliardi di dollari e una spesa media per atleta di circa 400 mila dollari. Come abbiamo visto nella nostra “Scheda Paese” dedicata, il Brasile sta attraversando giorni non facili, ma la speranza (come succedeva per l’antica Grecia) è che un mese di “tregua politica” e una “boccata d’ossigeno” nel mondo dello sport siano salutari per tutti.


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Da sempre animato dalla curiosità verso il mondo della finanza, consegue la laurea triennale in Marketing e Mercati Globali, quindi passa al corso di laurea magistrale in Economia e Finanza presso l'università degli studi di Milano-Bicocca. L'impronta quantitativa del percorso accademico alimenta la curiosità verso tematiche economico-finanziarie e modelli di gestione. Questo lo convince della necessità e importanza di una chiara comunicazione finanziaria. Ovviamente, date queste premesse, non poteva che entrare a far parte del team di AdviseOnly. Alterna il tempo libero tra l’analisi di realtà geopolitiche e la ricerca di nuove dimensioni musicali.

Ultimi commenti
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    Buona analisi, anche se una grande variabile di cui tenere conto è il costo del lavoro, che determina un immensa differenza nel calcolo finale. Londra sicuramente è stata costosisissima, ma gli impianti sono ancora in uso e la città si sta sviluppando in quella direzione. Il parco olimpico di Rio potrebbe diventare l’ennesima capitale nel deserto.

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      Indubbiamente vero. Può essere interessante approfondire questo aspetto! D’altronde è pur sempre una forma di investimento… speriamo non troppo a “fondo perduto”.. Grazie Luca.

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