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HomeECONOMIA E MERCATIGRAFICO DELLA SETTIMANAIl grafico della settimana: qualche barile di Rum per un portafoglio bilanciato

Il grafico della settimana: qualche barile di Rum per un portafoglio bilanciato

Il grafico di questa settimana è dedicato ad un nostro fedelissimo lettore: Grillo Parlante, un nome una garanzia direte voi!

Grillo Parlante fece un commento al post, nel quale ci interrogavamo se fosse meglio la mattonella o l’investimento, invitandomi  ad effettuare un’analisi di lunghissimo periodo sul mercato americano.

“Elisabetta sarebbe possibile vedere il valore reale di un ptf 70% US Treasury 10y e un 30% SP500 tanto per avere un’idea?”

Per effettuare l’analisi ci siamo basati sui dati di Robert  Shiller che trovate sul suo sito dell’università di Yale; essi coprono un lunghissimo periodo storico (dal 1871 ad oggi) per tassi di interesse, inflazione e mercato azionario degli Stati Uniti.

Abbiamo elaborato i dati e costruito un portafoglio bilanciato 30% azioni e 70% obbligazioni, proprio come consigliatoci dal nostro lettore. Ecco i risultati:

CLICCA SUL GRAFICO PER INGRANDIRLO

Il portafoglio fornisce un rendimento reale (già decurtato dall’effetto inflazionistico) del 2,27% annuo per il periodo 1871-2012.

Ecco quale spiegazione darebbe Jack Sparrow:  se il trisavolo del nostro capitano nel 1871 avesse investito nel portafoglio in questione i suoi 100 dobloni,  invece di comprare 1 barile di Rum,  il nostro caro Jack oggi sarebbe in grado di comprarne 23,7, ossia il potere d’acquisto della somma iniziale viene moltiplicato 23,7 volte grazie all’investimento nel portafoglio bilanciato; questa affermazione si basa su parecchie ipotesi sottostanti e approssimazioni ma mi preme dare un senso immediato ai numeri.

Siamo andati avanti nell’analisi e abbiamo ipotizzato altre due strade di investimento. Se il portafoglio fosse stato per il  100% investito in azioni,  Jack avrebbe bevuto un po’ meno, 17 barili abbondanti, con rendimento reale annuo  2,03%. Un portafoglio al 100% obbligazionario invece avrebbe tolto a Jack un ulteriore barile, lasciandolo a quota 16. E un rendimento reale annuo del 1,99%.

I benefici della diversificazione … Hic Hic!

 

Scritto da

Esperta di obbligazioni e di gestione di portafoglio, è laureata in Economia Politica Internazionale all'Università di Torino. Vanta una lunga esperienza sui mercati finanziari, acquisita in primarie realtà nel mondo del risparmio gestito, come DWS Investments e Anima Sgr. È stata ricercatrice presso l’International Center for Economic Research.

Ultimi commenti
  • Il problema è che non viviamo però tutti in USA.
    Se fate la stesso test sul NIKKEI225 indice di riferimento per un Giapponese non credo venga fuori un altrettando buon risultato.
    Stesso discorso usando il FTSE/MIB per un Italiano o il DJEUROSTOXX50 per un Europeo (su quest’ultmio sarebbe pure un caso perché non esistono gli Eurobond)

    • Raffaele Zenti

      Un post sul risultato a lungo termine su altri Paesi è in cantiere. Me ne occupo io, quindi hai la garanzia che la data di uscita è davvero randomica, potrebbe essere la prossima settimana come tra due mesi. Ma prometto che lo faccio (ripeto, l’argomemento è già da tempo sulla TO DO LIST).

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