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HomeCAPIRE LA FINANZAFINANZA PERSONALECome si comprano i titoli di Stato?

Come si comprano i titoli di Stato?

È sempre tutto un discorrere di quanto salgono o scendono i prezzi e/o di come s’alzano o s’abbassano i rendimenti. Ma, in soldoni, come si acquista un titolo di Stato?

Oggi è proprio questa la domanda alla quale vogliamo, il più diffusamente possibile, rispondere. E lo faremo anche con l’ausilio delle informazioni messe a disposizione dal Tesoro e da Borsa Italiana.

Cominciamo col dire che, eccezion fatta per il BTP Italia1, che prevede modalità particolari, i risparmiatori possono comprare i titoli di Stato in due modi:

  • o prenotandoli in asta presso la banca al momento dell’emissione;
  • oppure sul MOT, il Mercato Telematico delle Obbligazioni di Borsa Italiana2, qualche giorno prima della data di regolamento. Il MOT è il mercato sul quale le obbligazioni e i titoli di Stato vengono scambiati ogni giorno.

In un caso come nell’altro, per poter effettuare l’acquisto bisogna rivolgersi alla propria banca o a un altro intermediario finanziario abilitato di riferimento. Tutti i titoli si comprano in forma dematerializzata, dunque non cartacea.

Cerchiamo adesso di capire innanzitutto come funziona la sottoscrizione in asta.

 

Come avviene la sottoscrizione in asta?

Per comprare i titoli, i risparmiatori devono inoltrare apposita richiesta di prenotazione a un intermediario finanziario abilitato dalla Banca d’Italia. E devono farlo con un giorno d’anticipo almeno rispetto alla data dell’asta. Il quantitativo che si vuole prenotare deve corrispondere a un ammontare minimo di 1.000 euro.

Il calendario delle aste e i comunicati con tutte le informazioni sui titoli in emissione e i risultati delle aste stesse vengono pubblicati sul sito del Tesoro3 e resi così agevolmente accessibili a tutte e tutti noi.

 

Ma soprattutto: quali sono i costi?

Detenere obbligazioni presuppone l’apertura di un conto titoli4 presso l’intermediario di riferimento (per esempio, la nostra banca): ecco perché l’investitore dovrà innanzitutto sostenere le commissioni del suddetto conto, nelle modalità concordate con l’intermediario.

A parte questa spesa legata al conto titoli, va segnalato che chi compra titoli di Stato in asta non paga commissioni per alcun titolo, con un’unica eccezione: i BOT. Ai quali, comunque, sono associate commissioni massime fissate mediante decreto.

Per finire, l’intermediario può applicare spese di gestione e amministrazione

 

 

Cos’è la data di regolamento?

È la data in cui si compie lo scambio tra titoli da una parte e loro controvalore monetario dall’altra. Volendola fare molto breve (per evitare, quantomeno per il momento, di addentrarci troppo nel tecnico), abbiamo che:

  • per i BOT, la data di regolamento è fissata tre giorni lavorativi dopo quella di svolgimento dell’asta;
  • per i titoli a medio-lungo termine, è posta due giorni lavorativi dopo quella dell’asta.

In ogni caso, come spiega Borsa Italiana, il regolamento avviene per mezzo del Sistema Centralizzato dei Pagamenti di Bankitalia.

I giorni delle aste e dei relativi regolamenti sono stabiliti dal calendario annuale delle emissioni diffuso dal ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

E veniamo all’acquisto sul mercato secondario

L’acquisto sul mercato secondario ha per oggetto i titoli di Stato che sono già in circolazione. Avviene sempre sul MOT, il mercato secondario gestito da Borsa Italiana: è qui, infatti, che il risparmiatore può, per il tramite del suo intermediario finanziario, comprare o vendere titoli di Stato e altre obbligazioni. Anche in questo caso, l’importo minimo è di 1.000 euro.

L’esistenza del mercato secondario assicura la liquidità dei titoli di Stato, vale a dire la possibilità per i risparmiatori di vendere i titoli prima della loro scadenza ai prezzi di mercato.

 

Quanto ti costa l’acquisto sul secondario?

In questo caso, le banche e gli altri intermediari finanziari sono liberi di applicare commissioni, che vanno indicate chiaramente e che comunque i risparmiatori possono negoziare.

Un costo implicito nel mercato secondario è poi rappresentato dalla differenza fra prezzo d’acquisto e prezzo di vendita del titolo.

Ma, garantisce Borsa Italiana5, “tale costo implicito è molto basso per i titoli di Stato italiani negoziati sul MOT, mercato in grado di garantire la massima liquidità e un efficiente e trasparente processo di formazione dei prezzi grazie alla struttura order driven e alla presenza di una pluralità di soggetti abilitati a inserire proposte in acquisto e vendita”.

 



1 – BTP Italia: la nuova frontiera dell’Investimento?
2 – Il MOT: la struttura e le caratteristiche del mercato, fonte: Borsa Italiana
3 – Risultati aste e collocamenti tramite sindacato, fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze
4 – Tutto quello che c’è da sapere sul conto deposito titoli
5 – Come investire in titoli di Stato italiani, fonte: Borsa Italiana

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Nata a Rieti, gli studi universitari a Roma, lavora a Milano dal 2007. Dopo un'esperienza di quattro anni in Class CNBC, canale televisivo di economia e finanza del gruppo Class Editori, si è spostata in Blue Financial Communication, casa editrice specializzata nei temi dell'asset management e della consulenza finanziaria. A dicembre 2017 si è unita al team di AdviseOnly.

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