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Investimenti formato famiglia: ecco i Tresoldi

Un padre vedovo, due figli ormai adulti che a loro volta hanno messo su famiglia, ognuno con i propri problemi, il proprio carattere ed esigenze specifiche, anche in termini finanziari. E ognuno in balìa, a suo modo, di condizionamenti socio-culturali e distorsioni cognitive, che pesano sul loro approccio alla gestione dei risparmi.

Da un certo punto di vista, una famiglia è come uno spaccato in miniatura della società: per questo l’abbiamo scelta come l’escamotage narrativo per indagare la complessità degli investitori in quanto individui, mettendo in luce le molteplici sfaccettature che vanno a incidere sulle loro decisioni di investimento, anche in modo inconsapevole.

 

Cosa si nasconde dietro le scelte finanziarie degli investitori

Pensiamo per esempio agli “errori comportamentali” che gli individui commettono sistematicamente nel ragionamento e nella selezione delle loro preferenze, discostandosi così da scelte razionali. Ma non finisce qui.

A plasmare le azioni degli investitori sono anche i cosiddetti “sistemi motivazionali interpersonali”, che regolano la condotta tra persone (per esempio la relazione cliente-consulente) o tra persone e cose (cliente-sito aziendale, oppure relazione user-app).

Tra questi, per citarne qualcuno solo a titolo di esempio, ci sono il sistema dell’attaccamento, il sistema agonistico o quello di accudimento. Li approfondiremo nei prossimi articoli, man mano che li riscontreremo nei nostri personaggi.

Infine, ci sono le “impalcature sociali”, ovvero i vari condizionamenti socio-culturali che dipendono dall’ambiente nel quale un individuo è immerso, dalla sua famiglia, dalla sua comunità o dalla “tribù” alla quale sente di appartenere.

Insomma, la carne al fuoco è tanta. E i membri della nostra piccola famiglia immaginaria, la famiglia Tresoldi, ovviamente, non sono immuni da cotanti condizionamenti. Iniziamo a conoscerli: per le loro avventure vi rimandiamo ai prossimi post.

 

Il Padre/nonno


Luigi Tresoldi ha 65 anni, è un imprenditore ancora in attività – ha un’azienda che produce serramenti. Rimasto vedovo ormai da tempo, ha cresciuto da solo i suoi due figli fin da quando erano adolescenti ed è molto legato a loro e ai suoi nipotini. Non ha problemi economici: vive in una casa di proprietà con la sua nuova compagna e per il momento non ha spese importanti né problemi di salute. Ma per una serie di ragioni (per niente razionali) è un po’ refrattario alla pianificazione finanziaria: non ha mai attivato una copertura assicurativa né ha previsto i termini della propria successione. Ha investito in un fondo pensione – almeno quello – ma con versamenti un po’ troppo esigui. È combattuto tra la sua tendenza ad avere sempre il controllo dell’attività e la voglia di lasciare il timone dell’azienda per dedicarsi un po’ di più ai nipotini, magari concedendosi anche qualche viaggio.

 

Il figlio


Giovanni Tresoldi ha 37 anni, è sposato e ha una bambina piccola. Ha traslocato da poco, accendendo un mutuo venticinquennale sulla casa. Finiti gli studi è subito entrato nell’azienda di suo padre, dove ha ormai maturato una certa esperienza. È il principale percettore di reddito all’interno del suo nucleo familiare e, da un’analisi sul suo profilo, emergono due bisogni finanziari evidenti: previdenza integrativa e protezione di salute/infortuni. Ha un’attitudine pragmatica ma non troppo lungimirante e una spiccata propensione al legame fiduciario.

 

 

 

La figlia


Chiara Tresoldi ha 35 anni ed è da poco tornata single, con un bimbetto di due anni. Di risparmi, investimenti e assicurazioni e via dicendo se ne occupava il marito, ma ora le cose sono cambiate: deve farlo lei. E non sa da che parte cominciare. Sa solo che vorrebbe mettere un po’ di ordine nella sua situazione finanziaria, possibilmente trovando anche il modo di mettere via qualcosa per il futuro del suo bambino. Non è mai voluta entrare nell’azienda di suo padre: lavora in un’agenzia di comunicazione. Ma ora sta pensando, per una serie di motivi, se non sia il caso di rivedere questa decisione.

 

 

Il primo personaggio di cui andremo a occuparci, analizzando nel dettaglio soprattutto le sue scelte finanziarie, sarà nonno Luigi, alle prese con il passaggio generazionale. Poi ci dedicheremo via via a ogni membro della famiglia.

Seguite le loro storie sul nostro blog!

 


Scritto da

La scrittura è sempre stata la sua passione. Laureata in Economia per le Arti, la Cultura e la Comunicazione all’Università Bocconi di Milano, è entrata nel mondo del giornalismo nel 2008 con uno stage in Reuters Italia e successivamente ha lavorato per l’agenzia di stampa Adnkronos e per il sito di Milano Finanza, dove ha iniziato a conoscere i meccanismi del web. All’inizio del 2011 è entrata in Blue Financial Communication, dove si è occupata dei contenuti del sito web Bluerating.com e ha scritto per il mensile Bluerating.

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