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Il Mondo del Risparmio gestito: Bidonari vs Risparmiatori 3-0

C’è poco da fare: come l’acciuga con il tonno, il risparmiatore sembra essere una preda naturale del bidonaro.

L’ultima vicenda è quella della società Européenne de Gestion Privée,  per gli amici EGP, consociata romana della franco-lussemburghese Dharma: è responsabile di un crack finanziario che coinvolge svariate centinaia di clienti, molti dei quali sono nomi e volti noti del giornalismo, dello spettacolo e dello sport (per approfondire il fatto di cronaca, leggete ad esempio qui e qui). La scena è simile a tante altre viste in passato: promesse di rendimenti spaziali non mantenute, un crescendo di lettere e denunce di risparmiatori, coinvolgimento di consulenti finanziari, autorità di controllo e magistratura, poi indagini, infine arresti e liquidazione coatta amministrativa della società. Alla fine restano risparmiatori con il cerino in mano davanti a un mucchietto di cenere, quello che resta di centinaia di milioni di euro andati in fumo.

E’ l’ennesimo schema Ponzi – più o meno lo stesso utilizzato recentemente da Madoff nella sua truffa del secolo. Questa robaccia, profondamente illegale in tutto il mondo, funziona così: un’organizzazione bidonara promette rendimenti ampiamente fuori mercato (qui si parlava di rendimenti certi tra il 6% e il 20% all’anno). Grazie a tali promesse i pataccari raccolgono denaro dai risparmiatori, usandolo per pagare gli interessi o i rimborsi di chi è già dentro. Cioè: i nuovi investitori pagano per i vecchi. Quando infine non è possibile trovare ulteriori investitori (cosa che, stando alla statistica, capita con probabilità 100%, anche se non è difficile prevedere quando, possono andare avanti anni), il meccanismo-bidone collassa su sé stesso, andando in default. Con tutti i danni che ne conseguono.

E’ inutile, gli schemi di Ponzi e in generale le frodi finanziarie sembrano esercitare un fascino sinistro su molti risparmiatori, che poi ne pagano a caro prezzo le conseguenze.

Domanda ingenua. Posto che tra i 6 e i 10 anni praticamente tutti smettiamo di credere al topino dei denti e a Babbo Natale, e che nessuno realmente sano di mente pensa che quegli scintillanti orologi e quelle borse vendute ad agosto in spiaggia siano autentiche, beh, io dico, in età adulta è così difficile usare il caro vecchio buon senso anche quando si tratta di investire i propri risparmi? Se qualcuno offre il 15% all’anno “sicuri”, senza incertezza, ma un po’ sottobanco, con un passaparola senza clamore, quando gli equivalenti rendimenti netti delle obbligazioni decennali in Euro maggiormente solide (ora come ora i titoli di stato tedeschi, cioè i Bund) girano intorno al 3%, cioè circa 5 volte meno, non dovrebbe scattare automaticamente un campanello d’allarme? Non si dovrebbe pensare subito alla pataccata? Altrimenti, se non è così, per quale motivo vengono offerti interessi tanto elevati? E senza rischio poi? E’ una ragione razionale e credibile? E perché non chiedere un parere ad un consulente finanziario indipendente? Sono o non sono i propri risparmi?!?

Insomma, fatemi essere cattivo come mi si conviene: se per qualche risparmiatore il campanello non suona, allora vuol dire che ci sta mettendo davvero del suo. Va bene che i servizi finanziari hanno “natura fiduciaria”, ma non ci si può fidare ciecamente. Basta applicarsi un minimo. Come quando si sceglie la destinazione per una vacanza, o si decide quale modello d’auto o di fotocamera acquistare. Qui non si tratta di possedere approfondite e sottili conoscenze di alchimia finanziaria o di psicologia applicata alle scelte d”investimento, qui si tratta semplicemente di evitare che l’avidità metta KO i neuroni.

Nella trilogia “Dune”, di Frank Herbert (magnifico libro),  il fiero popolo dei Fremen sopporta terribili condizioni di vita ripetendo il mantra “La paura uccide la mente”. Per il risparmiatore il mantra deve essere: “L’avidità uccide la mente (e il portafoglio)”. Limitatevi a fare scelte d”investimento che sembrano ragionevoli, dopotutto. E” la miglior forma di auto-difesa del risparmiatore.

Un’ultima cosa, quasi la dimenticavo: ma l’INPS, con i giovani lavoratori che con i loro contributi pagano le pensioni agli anziani entrati nel mondo del  lavoro in epoche precedenti… insomma, a ben vedere, non vi ricorda qualcosa?

Se siete nella fascia d’età lavorativa, state risparmiando per quando sarete in pensione, vero? Avete qualche forma di risparmio previdenziale?

La paura uccide la mente.
La paura è la piccola morte
che porta con sé l’annullamento totale.
Guarderò in faccia la mia paura.
Permetterò che mi calpesti e mi attraversi,
e quando sarà passata non ci sarà più nulla,
soltanto io ci sarò.

Frank Herbert, da “Dune”

Scritto da

Ha solcato i mari della finanza in lungo e in largo, su imbarcazioni piccole e grandi, con i mercati in tempesta oppure cavalcando grandi onde d’ottimismo. Da anni soffre di contorcimenti interiori che lo turbano nel profondo, e questo non solo per gli eccessi di frutti di mare, bensì per come vengono trattati i risparmiatori e per le tristi condizioni in cui versa l’industria che li dovrebbe gestire. E allora Jack Sparrow invoca l’ammutinamento! Basta con prodotti finanziari che fanno solo il gioco di chi li vende, basta con portafogli di risparmio che cozzano contro il buon senso! Entra nella ciurma di Jack e segui i suoi consigli per trasformare il tuo disagio in qualcosa di utile per i tuoi risparmi.

Ultimi commenti
  • del resto la pensione inps retributiva era uno schema ponzi che e’ durato per anni e anni…:D

    • Raffaele Zenti

      Parole sante: il primo degli evangelisti di Tom Ponzi è proprio l’INPS…

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