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HomeECONOMIA E MERCATICOMMENTO AL MERCATOBollettino AO | Continuano i record a Wall Street, l’Opec+ tentenna

Bollettino AO | Continuano i record a Wall Street, l’Opec+ tentenna

I fatti salienti della settimana

Nemico pubblico numero 1. Secondo il rapporto settimanale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la variante Delta del Covid-19 è ormai diffusa in un centinaio di Paesi nel mondo. Un dato “probabilmente sottostimato”, per via delle limitate capacità di sequenziamento.

D’altro canto, sono ripresi i viaggi. Tanto per dire, United Airlines ha ordinato 200 Boeing e 70 Airbus, punta a ristrutturare la flotta e conta di creare 25mila posti di lavoro entro il 2026. E di questa ripartenza sta beneficiando il petrolio.

A proposito di petrolio. A sorpresa, OPEC+ ha rinviato la decisione sull’aumento della produzione per i prossimi mesi. Colpa dell’opposizione degli Emirati Arabi, che contestano il metodo di calcolo delle quote. Una decisione dovrebbe comunque arrivare nelle prossime ore.

Focus inflazione. E parlando di prezzi delle materie prime non si può non menzionare l’inflazione. Nell’area euro, a giugno, si è attestata all’1,9%, in lieve discesa rispetto al 2% di maggio. Ma la BCE si aspetta una nuova crescita nella seconda metà dell’anno (seppur dovuta, come ha spiegato giorni fa la presidente Lagarde, a fattori transitori).

In ogni caso, le principali banche centrali monitorano la situazione per capire quando sarà il caso di iniziare a ridurre il sostegno all’economia, stante l’uscita dalle restrizioni Covid-correlate e, per l’appunto, l’aumento dei prezzi al consumo.

Secondo il capo economista della Bank of England, nel Regno Unito l’inflazione potrebbe salire fino al 4% entro fine anno.

Tax, come Minimum. Intanto, dopo l’intesa raggiunta al G7, la minimum tax globale proposta dagli Stati Uniti ha ottenuto il via libera di 130 Paesi durante una riunione virtuale dell’OCSE. Ma prima che la misura entri in vigore, saranno necessari alcuni anni.

Giro di macro. In Giappone, le vendite al dettaglio a maggio sono aumentate dell’8,2% rispetto allo stesso periodo nel mese precedente: è il terzo mese consecutivo di crescita. Il PMI manifatturiero in Cina – dove in settimana il presidente Xi Jinping ha celebrato i cento anni della fondazione del Partito comunista cinese – a giugno si è lievemente contratto rispetto a maggio, scendendo a 50,9 punti.

Negli Stati Uniti la fiducia dei consumatori a giugno è volata ai massimi dalla pandemia, a 127,3 punti. Dati contrastanti dal mercato del lavoro sempre di giugno: aumento degli occupati sopra le attese e un’inaspettata crescita del tasso di disoccupazione. Salgono anche i prezzi delle case ad aprile del 14,6%, nel maggiore aumento da oltre 30 anni.

Secondo l’ISTAT, nei primi tre mesi del 2021 i prezzi delle abitazioni in Italia sono saliti dell’1,1% rispetto al trimestre precedente e dell’1,7% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Per finire, secondo Eurostat, la disoccupazione nella zona euro è scesa a maggio al 7,9%, al 7,3% nella UE-27. In Italia è calata al 10,5%, ma è il terzo tasso più alto nell’Unione dopo quello di Grecia e Spagna.

L’ottimismo è il sale della ripresa. L’indice ESI sulla fiducia nelle prospettive dell’economia a giugno ha registrato un rialzo di 3 punti nell’UE e di 3,4 punti nell’Eurozona.

Vive la France! Sarà pure fuori dagli Europei, ma la Francia ha vinto una partita importante in un altro campionato: quello tra le capitali UE che stanno cercando di attrarre il business in fuga dalla Londra dopo la Brexit. Sarà infatti a Parigi il nuovo quartier generale europeo di JPMorgan.

Il governo inglese sta provando a rispondere con un sistema di agevolazioni e regole vantaggiose per le imprese, cercando fra le altre cose di garantire l’accesso delle imprese al mercato finanziario dell’UE. Vedremo.
 

 

Come si sono mossi i mercati

Avvio positivo malgrado Delta. Avvio positivo del secondo semestre per le Borse europee dopo i rialzi record della prima metà dell’anno, e nonostante le preoccupazioni legate alla variante Delta del coronavirus di cui hanno sofferto invece le piazze asiatiche.

Oltreoceano è da segnalare Facebook, che per la prima volta ha chiuso sopra i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.

L’app di trading Robinhood, diventata celebre per i vari casi di meme stock, ha presentato la documentazione con l’obiettivo di quotarsi al Nasdaq. Appena un giorno prima, ha ricevuto una multa da 70 milioni di dollari dalla Financial Industry Regulatory Authority per pratiche scorrette.

Spread sui 100 punti base. Venerdì mattina lo spread tra BTp e Bund tedesco ha aperto poco mosso a 101 punti base, rispetto ai 100 punti della chiusura di giovedì. Il rendimento del decennale italiano era stabile allo 0,80%.

A proposito di provvedimenti. Il regolatore finanziario del Regno Unito ha bandito la piazza finanziaria per lo scambio delle criptovalute Binance Markets: deve rimuovere tutta la sua pubblicità e chiarire sul suo sito web e sui social media che non gli è più permesso di operare nel Paese.

Un maggiore sostegno agli asset digitali, secondo Bloomberg, sta arrivando comunque dalle famiglie indiane ossessionate dall’oro e dai miliardari messicani.

Pareggio Brent-WTI. Il WTI ha toccato i massimi dal 2014 per poi ripiegare, mantenendosi comunque sopra i 75 dollari al barile. Il primo semestre si è chiuso con un rialzo di quasi il 50% per il Brent. La settimana termina con un sostanziale pareggio tra il Future agosto sul WTI e il contratto Brent con scadenza a settembre: per entrambi il barile è sopra i 75 dollari.

 

Indici azionari Performance settimanale Performance da inizio mese
Azioni Italia -0.86% -0.13%
Azioni Europa -0.49% 1.20%
Azioni Usa 0.86% 3.15%
Azioni Cina -0.57% -1.30%
Indici obbligazionari Performance settimanale Performance da inizio mese
Bond governativi eurozona 0.45% 0.45%
Bond governativi usa 0.52% 1.13%
Bond corporate usa 0.65% 1.95%
Spread Btp-Bund 106 punti -6,9%
Materie prime Performance settimanale Performance da inizio mese
Oro 1,784.00 (0.21%) -6.45%
Petrolio Wti 74.89 (2.25%) -1.77%
Valute Performance settimanale Performance da inizio mese
Cambio Eur/Usd 1.2178 (-0.72%) -3.03%
Cambio Eur/Gbp 0.8580 (0.10%) -0.23%

Indici di mercato. Dati aggiornati ore 16.00 del 02/07/21

 

I market movers della prossima settimana

Lunedì 5 luglio il Regno Unito sarà alle prese con l’indice PMI composito e con l’indice dei direttori degli acquisti del settore dei servizi a giugno. Martedì 6 sarà la volta dell’indice dei direttori degli acquisti del settore costruzioni, riferito sempre a giugno. Ma il clou sarà venerdì 9 luglio, con la variazione annuale e mensile del Prodotto Interno Lordo. Nello stesso giorno, si conoscerà il dato sulla produzione manifatturiera a maggio.

Dopo aver celebrato l’Independence Day, gli Stati Uniti saranno alle prese con l’indice ISM non manifatturiero a giugno (6 luglio), con l’indice JOLTs, che misura l’eccesso di offerta di lavoro per un determinato settore in un certo periodo, e con i verbali della riunione del FOMC (7 luglio).

In Europa sarà la settimana della rilevazione ZEW del sentimento sull’economica tedesca e, giovedì 8 luglio, delle dichiarazioni sulla politica monetaria della BCE.

 


 

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