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HomeECONOMIA E MERCATICOMMENTO AL MERCATOBollettino AO | La ripresa avanza, ma l’inflazione fa rima con preoccupazione

Bollettino AO | La ripresa avanza, ma l’inflazione fa rima con preoccupazione

I fatti salienti della settimana

Nuovi sostegni in arrivo. Il governo italiano ha varato il decreto Sostegni-bis, un pacchetto di aiuti da 40 miliardi di euro per sostenere imprese e lavoratori. Nel dettaglio, 15,4 miliardi sono destinati ai ristori a fondo perduto, mentre sul fronte normativo spicca l’introduzione fino al 31 ottobre del contratto di rioccupazione per favorire nuove assunzioni.

Si riapre: sarà la volta buona? Il governo ha anche approvato un decreto-legge per allentare ulteriormente le restrizioni anti-Covid. Il coprifuoco è stato spostato alle 23:00, dal 7 giugno slitterà alle 24:00, mentre dal 21 giugno sarà abolito. Il 24 maggio riaprono le palestre e dal primo giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18:00.

Passaporto vaccinale al via. Le istituzioni UE hanno raggiunto intanto un accordo sul certificato vaccinale europeo, che dovrebbe consentire ai cittadini vaccinati, guariti da poco o negativi al test di viaggiare nell’Unione.

Parla Draghi. Niente tassa di successione sui grandi patrimoni, almeno per ora. Il presidente del Consiglio Mario Draghi si è detto contrario alla proposta del Pd volta a finanziare – proprio con i proventi di questa ipotetica nuova tassa – assegni ai giovani provenienti da famiglie svantaggiate: “è il momento di dare soldi ai cittadini, non di prenderli”, ha detto il primo ministro.

Tregua, finalmente. Israele e Hamas hanno accettato la proposta di tregua egiziana: il cessate il fuoco scatta alle 2:00 di notte di venerdì (l’una in Italia).

Cina ai ferri corti anche con l’UE? Il Parlamento Europeo ha deciso di congelare l’accordo sugli investimenti UE-Cina firmato a dicembre. Nella risoluzione, il Parlamento ha stigmatizzato anche i “crimini contro l’umanità” contro la minoranza uigura in Xinjiang e la repressione a Hong Kong.

Prove di dialogo tra USA e Iran. Stati Uniti e Iran potrebbero sbloccare a breve le trattative per rilanciare l’accordo sul nucleare iraniano, con un possibile allentamento delle sanzioni contro Teheran.

Banche multate. Nomura, UBS e UniCredit dovranno pagare sanzioni complessive per 371 milioni di euro per aver costituito un cartello sugli scambi di titoli di Stato tra il 2007 e il 2011 insieme ad altre quattro banche d’investimento. Lo ha stabilito la Commissione UE.

L’inflazione fa capolino. Ad aprile l’inflazione della zona euro è cresciuta dell’1,6% su base annuale, mentre in Italia ha segnato un +0,4% rispetto a marzo e un +1,1% rispetto ad aprile 2020, soprattutto per effetto dell’accelerazione dei prezzi energetici.

Numeri in ordine sparso. Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi disoccupazione sono scese a 444mila, il valore minimo dall’inizio della pandemia. In Germania i prezzi alla produzione sono saliti ad aprile del 5,2% su base annua, confermando i timori per un aumento dell’inflazione.

Giappone in frenata. Volgendo lo sguardo a Oriente, e più precisamente al Giappone, è emerso che da gennaio a marzo 2021 il Prodotto Interno Lordo del Paese è calato dell’1,3% rispetto al trimestre precedente.

L’economia si è contratta a un tasso annuo del 5,1% rispetto al trimestre precedente a causa della diminuzione della spesa, pubblica e privata, generata dal perdurare dell’epidemia nel Paese.

In compenso, i prezzi alla produzione sono cresciuti del 3,6% sull’anno, l’incremento più significativo degli ultimi sei anni e mezzo.

E la Cina? La produzione industriale è cresciuta del 9,8% ad aprile rispetto allo scorso anno e le vendite al dettaglio hanno registrato un +17,7% rispetto ad aprile 2020.

 

 

Come si sono mossi i mercati

Le Borse guardano al bicchiere mezzo pieno. Le Borse europee si apprestano a concludere l’ottava in rialzo, dopo che i timori sulla ripresa dell’inflazione e il tonfo delle criptovalute avevano indotto i mercati a una brusca battuta d’arresto a metà settimana.

A trainare i listini del Vecchio Continente è anche Wall Street, risollevata – dopo tre sedute in rosso – dal dato positivo sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e dal rialzo del comparto tech. Al centro degli acquisti a livello continentale ci sono il comparto tecnologico e le auto.

Si torna insomma a guardare alla ripresa, complici anche le riaperture progressive. I dati macro, del resto, mostrano che l’attività economica dell’Eurozona ha registrato a maggio una crescita molto più rapida. L’ottimismo per i prossimi 12 mesi continua a segnare nuovi record, ma – scrive Il Sole 24 Ore – anche gli indicatori dei prezzi aumentano a vista d’occhio.

Spread in calo. In lieve flessione sul finire di settimana lo spread tra BTP e Bund. La differenza di rendimento tra titoli di Stato italiani e tedeschi decennali si aggira intorno ai 110 punti base.

Petrolio in altalena. In settimana il Brent, spinto dalla crescita dei consumi di energia e della domanda di petrolio, è tornato a superare la soglia dei 70 dollari al barile per poi scendere sulla scia delle notizie dei progressi nei negoziati sul nucleare iraniano. Venerdì viaggia poco sopra i 65 dollari al barile, mentre il WTI si attesta sui 63 dollari al barile.

Criptovalute in picchiata. Dopo che la banca centrale cinese ha ribadito che le criptovalute non possono essere usate come forma di pagamento, mercoledì il Bitcoin è crollato del 25%, sotto i 40mila dollari per la prima volta da inizio febbraio. In caduta libera anche Ethereum, la seconda criptovaluta per capitalizzazione.

 

Indici azionari
Azioni Italia -0.41%
Azioni Europa -0.09%
Azioni Usa -0.15%
Azioni Cina 3.53%
Indici obbligazionari
Bond governativi eurozona -0.16%
Bond governativi usa 0.02%
Bond corporate usa 0.07%
Spread Btp-Bund 110 punti
Materie prime
Oro 1,877.95 (0.45%)
Petrolio Wti 63.52 (-4.29%)
Valute
Cambio Eur/Usd 1.2184 (0.21%)
Cambio Eur/Gbp 0.8589 (-0.01%)

Indici di mercato. Dati aggiornati ore 16.00 del 21/05/21

 

I market movers della settimana

E adesso veniamo ai market mover della prossima settimana. Martedì 25 maggio fari puntati sulla Germania: dal Paese arriveranno due importanti indicazioni sulla variazione trimestrale del Prodotto Interno Lordo nei primi tre mesi dell’anno e sull’indice IFO sulla fiducia delle aziende.

Gli Stati Uniti contribuiranno a fornire spunti di riflessione con il rapporto sulla fiducia dei consumatori e il dato sulle vendite di nuove abitazioni.

Giovedì 27 maggio sarà una nuova giornata dedicata agli spunti dagli States: dal Paese arriveranno aggiornamenti sui principali ordinativi di beni durevoli, sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e sui contratti pendenti di vendita di abitazioni. Ultimo ma non per importanza, il tasso di crescita del PIL nel primo trimestre dell’anno.

 


 

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