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Bollettino AO | La stretta cinese pesa sui listini, le trimestrali USA li tirano su

I fatti salienti della settimana

I temi del momento. Anche questa settimana hanno tenuto banco tre temi: ripresa dei contagi Covid sospinta dalla variante Delta; economia, inflazione e conseguenti mosse delle banche centrali; conti trimestrali al di qua e al di là dell’Atlantico e non solo.

Cosa dire dei contagi? Che i numeri impensieriscono: in Italia il governo ragiona su scuola, trasporti e mondo del lavoro; negli States il presidente Biden ha annunciato la richiesta a tutti gli impiegati federali di essere vaccinati o sottoporsi a test regolari, obbligo di mascherina e distanziamento sociale e ha proposto 100 dollari a ogni nuovo vaccinato.

Il numero uno di Google Sundar Pichai ha rimandato al 18 ottobre il rientro in ufficio dei dipendenti, precisando però che potrà rimetterci piede solo chi è vaccinato. Stessa linea in casa Facebook e sui set di Netflix.

E delle banche centrali? La Federal Reserve sembra più aperta all’idea di una graduale riduzione degli acquisti – il cosiddetto “tapering” – ma comunque non nell’immediato. “Abbiamo ancora un po’ di strada da fare”, ha detto il presidente Jerome Powell in conferenza stampa dopo che il Federal Open Market Committee ha confermato i tassi d’interesse allo 0-0,25% e mantenuto gli acquisti di asset a 120 miliardi di dollari al mese.

Stime aggiornate. Il Fondo Monetario Internazionale ha confermato le stime di crescita mondiale nel 2021 al 6%, sottolineando però un gap non irrilevante fra le varie aree economiche: le stime migliorano dello 0,5% per i Paesi avanzati, al +5,6%, ma peggiorano per emergenti e Paesi in via di sviluppo, che devono incassare un taglio dello 0,4%, al +6,3%. Insomma: ripresa più forte laddove la campagna di immunizzazione va, ripresa un po’ più debole rispetto alle previsioni precedenti laddove invece arranca.

E l’anno prossimo? Per il 2022 il Fondo Monetario stima una variazione a livello globale del +4,9%, anche in questo caso grazie soprattutto all’impulso dei Paesi più ricchi. Medesima variazione prevista per l’Italia quest’anno: +4,9%, meglio dello 0,7% della stima precedente. Nota a margine sull’inflazione: secondo il Fondo Monetario potrebbe perdurare nel tempo, quindi “le banche centrali dovrebbero essere pronte ad agire”.

La view di Confindustria. Confindustria dal canto suo intravede un “rimbalzo del PIL forte nel secondo trimestre 2021, meno nel terzo e quarto”, ferma restando l’incognita della variante Delta.

Giro di macro estivo. L’indice di fiducia dei consumatori USA è ai massimi da 17 mesi, ovvero a 129,1 punti, mentre l’indice di fiducia delle imprese italiane a luglio si è posizionato ai massimi storici: 116,3 punti dai 112,8 precedenti. Su anche la fiducia dei consumatori, al top da settembre 2018.PIL sullo stomaco. Il dato è buono, ma delude perché ci si aspettava di più: nel secondo trimestre dell’anno il PIL statunitense ha registrato un +6,5%, sotto le attese di un +8,4%.

Rimbalzo a doppia cifra. Il PIL italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del +2,7% rispetto al trimestre precedente e del +17,3% dallo stesso periodo dell’anno prima. Incremento del +2% nella zona euro e del +1,9% nell’UE-27 rispetto al primo trimestre.

Altro giro di macro. A luglio la Germania ha registrato un balzo dell’inflazione del +3,8% su base annua: è la prima volta che l’aumento dei prezzi supera il +3% dall’agosto 2008. Ciò è avvenuto – dicono gli esperti – per via dei tagli delle tasse nei primi mesi del 2020 e dell’aumento dei costi dell’energia.

Torna a salire l’inflazione nella zona euro (+2,2% a luglio dall’1,9% di giugno), mentre prosegue il calo della disoccupazione in Europa
 

 

Come si sono mossi i mercati

Stagione di trimestrali. E come accennato sopra, in settimana sono uscite altre trimestrali: alcune – come quelle tech – tendenzialmente entusiasmanti o molto entusiasmanti; altre meno, per esempio Amazon ha deluso.

Tra i tanti colossi che hanno fatto i conti con i risultati trimestrali ce n’è uno tutto italiano: è il gruppo UniCredit, che non solo ha raddoppiato l’utile ma si prepara a un’acquisizione eccellente.

Le promesse spose. Il consiglio di amministrazione di UniCredit ha infatti dato il via libera all’esame dei conti del Monte dei Paschi di Siena per una possibile futura acquisizione.

MPS, lo ricordiamo, è la più antica banca al mondo, fondata nel 1472. Venerdì mattina, nella sua consueta newsletter, Bloomberg scriveva che ciò apre “un percorso verso la soluzione preferita dal governo italiano. I colloqui con UniCredit”, proseguiva Bloomberg, “si erano interrotti a inizio anno tra un rimpasto di governo e un cambiamento di ceo in UniCredit”.

Riprendono quindi le fusioni tra banche italiane, dopo l’acquisizione da parte di Intesa Sanpaolo di UBI Banca l’anno scorso. “Allo stesso tempo”, concludeva Bloomberg, “questo evidenzia l’assenza di azioni su base transfrontaliera in Europa”. Le due banche protagoniste a Piazza Affari venerdì 30 luglio.

Il primo giorno di Robinhood. La società di servizi finanziari online Robinhood ha chiuso il primo giorno di quotazione sul listino Nasdaq con un calo dell’8% e con una valutazione di mercato a fine giornata di 29 miliardi di dollari.

Le strette cinesi e la Borsa. I titoli del settore delle consegne alimentari hanno registrato pesanti perdite in Borsa dopo che la Cina ha inflitto alle aziende una nuova stretta: dovranno assicurare ai dipendenti un salario minimo, l’assicurazione e un allentamento dei tempi di lavoro.

Stretta, intanto, anche sul settore tech dopo il caso Alibaba, nell’ottica di tenere sotto controllo un comparto – quello dei Big Data – considerato strategico. Il tutto mentre la Cina è alle prese con la nuova ondata di contagi, attribuita – anche qui – alla variante Delta.

Amazon c’è, anzi no. Bitcoin è salito lunedì, avvicinandosi a 40.000 dollari, anche in scia all’ipotesi di una discesa di Amazon nell’arena delle criptovalute. Poi Amazon ha negato e Bitcoin ha ripiegato, così come le sue rivali, tra le quali Ether e Litecoin.

La settimana del petrolio. Sulle quotazioni hanno pesato le incognite legate ai nuovi casi di Covid-19 e alle conseguenti nuove restrizioni a livello globale.

 

 

Indici azionari Performance settimanale Performance da inizio mese
Azioni Italia 1.33% 1.27%
Azioni Europa 0.55% 2.35%
Azioni Usa 0.12% 2.92%
Azioni Cina -4.53% -12.42%
Indici obbligazionari Performance settimanale Performance da inizio mese
Bond governativi eurozona 0.07% 1.20%
Bond governativi usa 0.35% 2.37%
Bond corporate usa 0.17% 1.18%
Spread Btp-Bund 106 punti 0,57%
Materie prime Performance settimanale Performance da inizio mese
Oro 1,821.30 (1.20%) 3.90%
Petrolio Wti 73.51 (2.23%) -1.77%
Valute Performance settimanale Performance da inizio mese
Cambio Eur/Usd 1.1879 (0.53%) 0.05%
Cambio Eur/Gbp 0.8517 (-0.10%) -0.49%

Indici di mercato. Dati aggiornati ore 17.00 del 30/07/21

 

I market movers della prossima settimana

La prima settimana agostana inizia con il PMI manifatturiero Caixin cinese e con l’aggiornamento sull’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero anche in Europa. Novità, su questo fronte, anche dal Regno Unito.

Il 4 agosto fari puntati sul PMI composito e servizi in Gran Bretagna. Il 5 arriverà anche un’indicazione dal comparto costruzioni. Attenzione, giovedì, alla decisione sul tasso d’interesse da parte della Bank of England.

Di indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero e non manifatturiero si parlerà anche negli Stati Uniti, dove i riflettori saranno puntati anche sulla variazione dell’occupazione non agricola (ADP), sulle buste paga sempre del settore non agricolo e sul tasso di disoccupazione.

 


 

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