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HomeECONOMIA E MERCATICOMMENTO AL MERCATOBollettino AO | L’EMA non ferma AstraZeneca, Wall Street su nuovi record

Bollettino AO | L’EMA non ferma AstraZeneca, Wall Street su nuovi record

I fatti salienti della settimana

Restrizioni senza fine. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha esortato le Regioni a smettere di vaccinare chi ha meno di 60 anni e ha ribadito che non c’è ancora una data indicativa per l’allentamento delle restrizioni.

AstraZeneca, si cambia (ancora). L’European Medicines Agency (EMA) ha concluso le indagini sul vaccino AstraZeneca e ha comunicato che “non ci sono rischi generalizzati nella somministrazione e non si ritengono necessarie misure specifiche per ridurre il rischio”. L’Italia ha cambiato strategia: ora proporrà il vaccino di AstraZeneca solo agli over 60.

Imprese italiane sul filo del rasoio. Intanto continuano le proteste di commercianti, ristoratori e ambulanti in tutta Italia per ottenere le riaperture delle attività. Secondo il Rapporto 2021 di ISTAT sulla competitività dei settori produttivi, circa il 45% delle imprese italiane è strutturalmente a rischio, cioè non sarebbe in grado di resistere a una nuova crisi.

Una luce in fondo al tunnel? Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell’economia mondiale: quest’anno sarebbe del 6% anziché del 5,5%, l’anno prossimo del 4,4% anziché del 4,2%. “Pur nella grande incertezza sul decorso della pandemia, si scorge sempre più una via d’uscita dalla crisi”, ha detto la capo economista Gita Gopinath.

Tassa globale sulle multinazionali. I ministri delle Finanze riuniti in occasione del G20 hanno raccolto l’appello lanciato dalla segretaria al Tesoro USA Janet Yellen: hanno annunciato infatti l’obiettivo di raggiungere un accordo sulla tassazione minima globale sulle multinazionali entro il prossimo luglio.

Armi sotto controllo. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato i suoi primi provvedimenti per il controllo delle armi, soprattutto quelle “fantasma”, cioè senza numero di serie perché realizzate in casa.

Disoccupazione USA. Per la seconda settimana consecutiva è cresciuto negli Stati Uniti il numero di lavoratori che per la prima volta hanno chiesto un sussidio di disoccupazione.

Inflazione cinese. A marzo l’indice dei prezzi al consumo in Cina è salito del 4,4%, il più importante rialzo dal luglio del 2018.

Dati europei. L’indice PMI servizi ha raggiunto in Europa i 53,2 punti a marzo: è il livello più alto da luglio. Quello italiano è in leggera contrazione dai 48,8 punti di febbraio ai 48,6 di marzo.

Autostrade per l’Italia in mani spagnole? Il Gruppo ACS, guidato da Florentino Perez (patron del Real Madrid), ha offerto fino a 10 miliardi di euro per l’acquisto di Autostrade per l’Italia.

 

 

Come si sono mossi i mercati

Powell rassicura i mercati. Wall Street è volata su nuovi massimi nel corso della settimana, complici anche le parole del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, che ha confermato l’intenzione di proseguire con una politica monetaria molto accomodante finché non saranno raggiunti gli obiettivi della piena occupazione e di un’inflazione intorno al 2%. Placando così, almeno per il momento, i timori degli investitori su una possibile stretta monetaria “anticipata”.

Wall Street euforica. Così l’S&P 500 ha registrato nuovi record, aiutato dalla buona performance delle azioni del comparto tecnologico. Il listino ha guadagnato l’82% dai minimi di marzo 2020 e viaggia ormai oltre la soglia dei 4mila punti.

I timori restano. Allo stesso tempo, però, gli ultimi dati arrivati dalla Cina evidenziano un’effettiva crescita dei prezzi, il che spinge alla cautela i listini europei. In Italia, il FTSE MIB si avvia a chiudere la settimana “corta” dopo Pasqua in territorio negativo, mentre il differenziale di rendimento tra il BTP decennale e Bund tedesco di pari durata si attesta intorno a 101 punti base.

Valute e materie prime. Sul mercato dei cambi, l’euro rimane intorno a quota 1,19 dollari, mentre sul fronte delle materie prime il prezzo del petrolio risente dei dati poco incoraggianti sulla diffusione della pandemia in Paesi chiave come l’India, che frenano le speranze dei produttori di aumentare l’output nel mese di luglio: il future maggio sul WTI viaggia sui a 59 dollari al barile, mentre la consegna giugno sul Brent si attesta sui 63 dollari al barile.

 

Indici azionari
Azioni Italia -1.08%
Azioni Europa 0.82%
Azioni Usa 2.08%
Azioni Cina -0.97%
Indici obbligazionari
Bond governativi eurozona -0.09%
Bond governativi usa 0.87%
Bond corporate usa 1.10%
Spread Btp-Bund 103 punti
Materie prime
Oro 1,742.95 (-0.87%)
Petrolio Wti 59.13 (-0.42%)
Valute
Cambio Eur/Usd 1.1890 (-0.18%)
Cambio Eur/Gbp 0.8656 (-0.19%)

Indici di mercato. Dati aggiornati ore 16.30 del 09/04/21

 

I market movers della settimana

Negli USA attenzione alle indicazioni sui prezzi al consumo “core” e non (martedì) e ai prezzi di import ed export (mercoledì). Per giovedì sono attesi i dati su vendite al dettaglio e produzione industriale, oltre a due importanti indicatori anticipatori, l’Empire State Index e il Philly Fed Index. Venerdì toccherà all’indice (preliminare) della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan.

Meno ricca l’agenda della zona euro. Gli unici dati degni di nota sono lo ZEW, martedì, e la produzione industriale, mercoledì. Le statistiche sulla produzione industriale del Regno Unito saranno rese note invece lunedì.

Più corposi i numeri dall’Asia: martedì i dati commerciali relativi alla Cina, mentre venerdì saranno pubblicati i dati sulla produzione industriale, sulle vendite al dettaglio e, soprattutto, sulla variazione trimestrale del PIL nei primi tre mesi del 2021.
 


 

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