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Bollettino AO | Whatever it takes, nuova edizione tutta italiana

I fatti salienti della settimana

Super Mario, aiutaci tu. Settimana di grandi cambiamenti per la politica italiana. Fallito anche l’ultimo tentativo di trovare un accordo tra i partiti della vecchia maggioranza, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affidato all’ex presidente della BCE Mario Draghi l’incarico di provare a formare un governo. Draghi ha accettato con riserva – la scioglierà dopo le consultazioni con i partiti.

Alla ricerca di una maggioranza. Intanto l’ipotesi di un governo guidato dall’ex numero uno dell’Eurotower trova risposte crescenti: il segretario PD Nicola Zingaretti, il leader del M5S Luigi Di Maio e il primo ministro uscente Giuseppe Conte hanno tutti espresso il proprio sostegno al nuovo esecutivo.

Ma non mancano le divisioni, sia all’interno del M5S sia nel centrodestra – il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha annunciato il suo sostegno, Fratelli d’Italia resta per il no, mentre la Lega valuta di entrare in maggioranza, “se non ne farà parte Grillo”.

Corsa al vaccino. L’Italia prova ad accelerare sulla campagna di vaccinazioni anti-Covid. Il governo, le Regioni e il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri hanno rimodulato il piano e puntano ora a somministrare 13,5 milioni di dosi entro marzo (ad oggi circa 1,4 milioni di persone hanno ricevuto almeno la prima dose e circa 956.000 persone le hanno ricevute entrambe, per un totale di 2,3 milioni di dosi somministrate).

Il piano seguirà quattro fasi. La somministrazione agli over 80 si svolgerà in parallelo a quella di altre categorie in base al vaccino usato: Moderna e Pfizer/BioNTech per i più anziani e fragili, AstraZeneca per la fascia 18-55. Stando al presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli, il numero di vaccinati in Italia a fine giugno si attesterà “nell’ordine dei 20 milioni”.

Intanto l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha dato il via libera all’uso di due anticorpi monoclonali per il trattamento del Covid-19.

Un po’ di numeri. L’indice PMI composito dell’Eurozona è sceso a 47,8 punti a gennaio, contro i 49,1 di dicembre. A frenare l’economia è principalmente il settore terziario. L’indice PMI dell’attività terziaria dell’Eurozona di gennaio è calato a 45,4 punti dai 46,4 di dicembre.

Paniere da pandemia. La pandemia di Covid si fa sentire sugli acquisti degli italiani. Nel paniere 2021 aggiornato dall’ISTAT entrano mascherine chirurgiche, mascherine FFP2 e gel igienizzante mani, oltre a integratori alimentari, casco per veicoli a due ruote e monopattini.

A gennaio, l’inflazione è tornata in positivo a +0,2% su base annua e +0,5% su base mensile. Intanto, nel 2020 il PIL italiano è sceso dell’8,8%, poco meno rispetto al calo preventivato dal governo (-9%). Il PIL dell’eurozona è sceso del 6,8% e quello dell’UE del 6,4%.

Verso una moneta digitale internazionale? Il dipartimento della banca centrale cinese responsabile dello sviluppo della moneta nazionale digitale ha istituito una joint venture con il sistema globale di pagamenti elettronici Swift, un possibile segnale della volontà di dare vita a una valuta digitale internazionale.

Bezos lascia la guida di Amazon? Nel quarto trimestre 2020 Amazon ha registrato ricavi superiori a 100 miliardi di dollari, un record storico. E Jeff Bezos, ceo e fondatore del colosso dell’e-commerce, ha annunciato che entro la fine dell’anno lascerà il posto di a.d. a Andy Jassy (sarà però presidente esecutivo del gruppo).

 

Come si sono mossi i mercati

Borse euforiche. Piazza Affari ha decisamente gradito la prospettiva di avere Mario Draghi alla guida del Paese. Nella giornata di mercoledì 3 febbraio, quando l’ex presidente della BCE ha accettato l’incarico affidatogli da Mattarella, lo spread è crollato ai minimi degli ultimi anni, mentre Piazza Affari ha archiviato la seduta in rialzo del 2,09%.

E nel resto della settimana l’euforia non ha accennato a rallentare: in quattro giorni il listino milanese è salito del 5% e lo spread tra BTp e Bund è sceso ulteriormente sotto la soglia dei 100 punti.

Ben impostate anche le altre piazze europee (in calo solo Francoforte, frenata dal dato deludente sugli ordini tedeschi all’industria, in calo dell’1,9% a dicembre), mentre a Wall Street gli indici S&P 500 e Nasdaq hanno toccato nuovi record al termine della seduta del 4 febbraio.

Qualche speranza sulla gestione del virus. In generale, l’azionario è parso sostenuto dalle buone indicazioni sul fronte dei vaccini in molte aree del mondo e da una stabilizzazione della curva dei contagi. Festeggia anche il petrolio, che nella giornata di venerdì viaggia in area 58 dollari, vicino ai massimi degli ultimi 12 mesi.

Dollaro in ripresa. Sul fronte delle valute, da monitorare il rafforzamento del dollaro in scia all’ipotesi di un ridimensionamento negli USA del piano di stimoli inizialmente previsto (1.900 miliardi di dollari). Una dinamica che si fa sentire anche sulle materie prime, con oro e argento in calo.

Inversione di rotta. Dopo il rally innescato dagli investitori di Reddit, Gamestop ha perso il 34%. In calo anche l’argento, che cede il 5% dopo essere arrivato ai massimi degli ultimi otto anni.

 

Indici azionari
Azioni Italia 6.25%
Azioni Europa 3.44%
Azioni Usa 4.38%
Azioni Cina 5.23%
Indici obbligazionari
Bond governativi eurozona -0.60%
Bond governativi usa -0.40%
Bond corporate usa -0.66%
Spread Btp-Bund 99 punti
Materie prime
Oro 1,806.75 (-3.10%)
Petrolio Wti 56.67 (5.75%)
Valute
Cambio Eur/Usd 1.2022 (-0.28%)
Cambio Eur/Gbp 0.8753 (-0.78%)

Indici di mercato. Dati aggiornati ore 16.15 del 05/02/21

 

I market movers della settimana

La settimana prossima sarà dominata dagli Stati Uniti per quanto riguarda gli appuntamenti macro, mentre nella zona euro non sono previsti dati di grande rilievo. Martedì arriveranno proprio dagli USA le previsioni della EIA sull’energia nel breve termine e i risultati dell’indagine JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey).

Si prosegue, sempre negli Stati Uniti, con l’indice dei principali prezzi al consumo a gennaio (atteso allo 0,2%), con i dati sulle scorte settimanali di petrolio greggio e con la presentazione del budget federale.

Giovedì i mercati saranno chiusi per festività in Giappone e in Cina (anche venerdì), mentre negli USA è atteso il report sulla politica monetaria della Fed. La settimana si conclude con i dati sul PIL britannico, atteso in calo dell’8,3% anno su anno nel quarto trimestre del 2020.

 


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