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HomeECONOMIA E MERCATICOMMENTO AL MERCATOBollettinoAO | Evergrande di nuovo protagonista, Omicron fa un po’ meno paura

BollettinoAO | Evergrande di nuovo protagonista, Omicron fa un po’ meno paura

I fatti salienti della settimana

Evergrande torna a far paura. Il colosso immobiliare cinese non è riuscito a pagare coupon offshore per 82,5 milioni di dollari e ha annunciato di aver ricevuto solleciti dai creditori per il pagamento di debiti per 260 milioni di dollari. Così l’agenzia Fitch ha tagliato il rating della società a livello di “restricted default” rispetto al precedente C e il titolo è crollato di quasi il 20% alla Borsa di Hong Kong nella giornata del 6 dicembre.

Ma la Banca centrale cinese rassicura: gli interessi dei creditori e degli azionisti saranno rispettati “nell’ordine del loro risarcimento legale”.

Bce pronta a tirare i cordoni della borsa? Stando a quanto riporta Bloomberg, la Banca centrale europea potrebbe decidere di ritoccare i propri interventi a sostegno dei mercati per contenerne eventuali futuri stress, nell’ambito del Piano di acquisti emergenziali deciso per fronteggiare gli effetti della pandemia.

L’euro si fa bello. L’istituto di Francoforte ha anche annunciato che dal 2024 sarà avviato un restyling delle banconote dell’euro, il primo dopo 20 anni dall’introduzione della moneta unica.

La Germania saluta il nuovo Cancelliere. Il socialdemocratico Olaf Scholz ha giurato al Bundestag (il Parlamento tedesco) come nuovo Cancelliere della Repubblica federale tedesca. “Sarà un nuovo inizio per il nostro paese, io farò di tutto per riuscirci”, ha detto. Standing ovation per l’uscente Angela Merkel in parlamento.

La variante Omicron non è poi così “cattiva”. Secondo il responsabile delle emergenze dell’Oms, Michael Ryan, “non c’è alcuna indicazione che la variante Omicron causi forme più gravi di Covid-19”. Uno studio condotto in Sudafrica mostra che il vaccino Pfizer offre protezione parziale dalla variante, ma i vaccinati hanno meno probabilità di contrarre la malattia in forma grave.

Tutto questo ha subito avuto un effetto positivo sui mercati: nella giornata del 7 dicembre, Piazza Affari ha guadagnato il 2,4%, Francoforte e Parigi oltre il 2,8%, mentre negli Usa gli indici Nasdaq e S&P 500 hanno realizzato la miglior performance da marzo.

 

 

Fmi loda la ripresa italiana. Il Fondo monetario internazionale ha espresso le proprie congratulazioni al nostro Paese “per la forte crescita e per le riforme e gli investimenti inseriti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Allo stesso tempo, però, ha chiesto che la crescita della spesa corrente sia “sostenibile”.

Tetto del debito più alto per evitare lo shutdown. Il Senato degli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge che permette al Congresso di alzare il limite del debito con un voto di maggioranza, evitando così il possibile default federale causato dall’assenza di una maggioranza nell’aula.

Nervi tesi tra Usa e Russia… il presidente Usa Joe Biden ha avvertito l’omologo russo Vladimir Putin che se venisse attaccata Ucraina scatterebbero “sanzioni mai viste”. Putin ha replicato che la Russia ha “una politica estera pacifica, ma anche il diritto di difendere la propria sicurezza”.

… e tra Usa e Cina. La Casa Bianca ha ufficialmente annunciato che gli Stati Uniti non manderanno alcuna rappresentanza diplomatica alle Olimpiadi invernali che si terranno in Cina dal 4 al 20 febbraio 2022.

La decisione è legata al fatto che la Cina continua a commettere “genocidi e crimini contro l’umanità nello Xinjiang e altre violazioni di diritti umani”. Una mossa già seguita da diversi altri Paesi.

Pechino da parte sua ha replicato che gli Usa “pagheranno un prezzo” per il boicottaggio diplomatico.

Green deal americano. Il presidente Joe Biden ha stanziato miliardi di dollari per creare una flotta di veicoli elettrici, aggiornare gli edifici federali e cambiare il modo in cui il governo acquista elettricità. L’ordinanza rientra negli strumenti con cui il governo vuole raggiungere zero emissioni nette di carbonio entro il 2050.

Dati marco dal mondo. L’inflazione statunitense è salita dello 0,8% a novembre, il dato più alto dal 1982. Si porta così a +6,8% su base annua. Il dato è in linea con il consenso degli economisti raccolto da Bloomberg, dopo il +6,2% di ottobre (l’attesa degli analisti era per un +6,7%). In Cina l’indice dei prezzi al consumo è salito del 2,3% su anno a novembre, spinto dai prezzi della verdura fresca, mentre l’indice dei prezzi alla produzione è aumentato del 12,9%, meno che a ottobre ma comunque sopra le aspettative degli analisti.

In Germania la produzione industriale è cresciuta del 2,8% a ottobre, superando ampiamente le attese degli analisti. Eurostat ha confermato che il Pil dell’Eurozona è cresciuto del 2,2% nel terzo trimestre, e del 3.9% su base annuale. Quanto all’Italia, a ottobre le vendite al dettaglio sono cresciute dello 0,1%, rispetto a settembre e del 3,7% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Per la prima volta dal 2016 sono invece calate le vendite online.

Nuove regole per la gig economy. L’Unione europea ha presentato le nuove regole per rider e lavoratori di piattaforme come Uber, Deliveroo e Glovo. Un pacchetto di provvedimenti per regolare retribuzione, orario di lavoro e criteri per inquadrarli come dipendenti.

Pagamenti digitali su Whatsapp. Meta (ex Facebook) ha annunciato che sta per lanciare una prova del suo portafoglio digitale Novi, che sarà collocato all’interno della piattaforma di messaggistica WhatsApp.

 

Come si sono mossi i mercati

Le Borse tentennano. Dopo il respiro di sollievo tirato a inizio settimana all’idea che la variante Omicron non sia particolarmente pericolosa, i mercati vengono rassicurati dai dati macro comunque incoraggianti. Così nella giornata di venerdì le Borse viaggiano in terreno lievemente positivo da questa e dall’altra parte dell’Oceano. Giù l’Asia, appesantita dalle cattive notizie sul fronte di Evergrande.

Inflazione di nuovo sotto i riflettori. L’ultima seduta della settimana, del resto, è una giornata chiave per verificare l’andamento dei prezzi a livello globale, un tema sta creando più di una preoccupazione alle banche centrali. Il dato tedesco è risultato in linea con le attese come quello statunitense.

Fed pronta a intervenire? Gli occhi restano puntati sulla riunione del Fomc di mercoledì prossimo, quando potrebbe essere annunciato un taglio mensile di 30 miliardi di dollari al programma di acquisto di bond da 120 miliardi al mese, contro il taglio da 15 miliardi al mese inizialmente previsto.

UniCredit festeggia. A Piazza Affari si è distinto il titolo UniCredit, in volata dopo la presentazione del nuovo piano industriale che prevede una remunerazione degli azionisti di almeno 16 miliardi per il periodo 2021-2024. Sempre stando al piano presentato dall’a.d. Andrea Orcel, la digitalizzazione sarà al centro della strategia con 3.600 nuove assunzioni e un finanziamento di 2,8 miliardi totali al 2024.

 

Indici azionari Performance settimanale Performance da inizio mese
Azioni Italia 3.48% -2.10%
Azioni Europa 3.11% -1.09%
Azioni Usa 2.85% 0.08%
Azioni Cina 2.80% -3.35%
Indici obbligazionari Performance settimanale Performance da inizio mese
Bond governativi eurozona -0.89% 1.23%
Bond governativi usa -2.28% 1.00%
Bond corporate usa -0.26% -0.60%
Spread Btp-Bund 129 punti 19,11%
Materie prime Performance settimanale Performance da inizio mese
Oro 1785.68 (0.30%) -3.11%
Petrolio Wti 71.17 (2.30%) -1.77%
Valute Performance settimanale Performance da inizio mese
Cambio Eur/Usd 1.1314 (0.25%) -1.42%
Cambio Eur/Gbp 0.8529 (0.27%) -0.37%

Indici di mercato. Dati aggiornati ore 18.00 dello 10/12/21

 

 

I market movers della prossima settimana

Il momento clou della prossima settimana sarà nelle giornate di mercoledì e giovedì, quando, rispettivamente, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve (il Fomc) e la Bce comunicheranno le decisioni sui tassi di interesse e sul tapering.

Ma ci sono anche altri dati da tenere sotto controllo nei prossimi giorni. Lunedì, per esempio, il Giappone diffonderà l’indice Tankan dei grandi produttori manifatturieri e delle aziende non manifatturiere nel quarto trimestre dell’anno, mentre martedì dagli Usa è in arrivo l’indice dei prezzi alla produzione a novembre (le attese sono per un +0,6% su mese).

Mercoledì, oltre alle notizie sulla politica monetaria statunitense, occhio ai numeri sulla produzione industriale cinese a novembre, all’indice dei prezzi al consumo nel Regno Unito e alle vendite al dettaglio negli Stati Uniti (sempre a novembre).

Giovedì come accennato occhio alle decisioni in arrivo da Francoforte. In arrivo anche l’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero in Germania (a dicembre) e l’indice di produzione della Fed di Filadelfia (Usa) sempre a dicembre.

La settimana si chiude con un altro dato saliente, ovvero l’indice dei prezzi al consumo di novembre nella zona euro, oltre che con l’indice Ifo sulla fiducia delle aziende in Germania a dicembre.

 

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Ultimi commenti
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    Buongiorno, alla luce dei probabili cambiamenti di politica monetaria delle Banche Centrali, si può sperare di vedere un nuovo Asset Allocation per Gennaio nella sezione investire ? Grazie
    Giorgio

    • Maria Paulucci

      Buongiorno, Giorgio!

      Grazie per la domanda, assolutamente pertinente visto il momento storico! La giriamo al team competente e speriamo di tornare presto a lei – e a tutti i lettori e lettrici – con interessanti novità!

      Un caro saluto,

      Maria

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