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Volete investire e non sapete da dove iniziare? Provate le classifiche strumenti di Advise Only

Cari lettori, se vi trovate un gruzzoletto da parte e non sapete come investirlo, allora questo è il post che fa per voi. Vi aiuteremo a rispondere alla domanda delle domande: come scegliere i titoli più adatti al vostro portafoglio di investimento?

In questo blog vi abbiamo già dato alcuni consigli su come scegliere le azioni per i propri investimenti e vi abbiamo anche proposto dei portafogli in azioni con un obiettivo specifico: Valore Italia o Top Sector 2014.

Vi abbiamo anche spiegato i diversi metodi per valutare un’azione. Noi di Advise Only utilizziamo un mix di strategie qualitative e quantitative, value e momentum. Una lunga serie di articoli e la prassi professionale infatti hanno rilevato che, in media, le attività con buoni fondamentali rispetto al prezzo (value) nel medio-lungo periodo hanno avuto una performance migliore delle altre (clicca qui per approfondire). Analoghe considerazioni valgono per le attività con elevate performance (momentum) nel recente passato.

Ma come si traducono questie strategie in scelte concrete?

Buy Hold And Sell Signpost Represents Stocks Strategy

Un valido aiuto per le tue scelte di investimento

Sul nostro sito è gratuitamente disponibile uno strumento che vi aiuta nelle scelte di investimento in base a diversi criteri: le Classifiche Strumenti (vi basta cliccare e accedere gratuitamente). Esse vi permettono di:

  •  confrontare e valutare diversi strumenti finanziari, in base a vari criteri (rischio, liquidità e rendimento),
  •  monitorare la variazione delle nostre valutazioni finanziarie nel tempo.

Come utilizzare le classifiche?

Basta seguire questi tre facili passi.

  1. Selezionare lo strumento finanziario (azioni, obbligazioni o ETF) all’interno delle Classifiche Strumenti.
  2. Scegliere la singola asset class per gli ETF, e l’area geografica nel caso di azioni e obbligazioni.
  3. Decidere una metrica finanziaria (saranno diverse a seconda dello strumento: rischio, liquidità, costo, performance, valutazioni o rendimento cedolare).

Un esempio concreto: azioni USA

Seguendo i tre semplici passi di cui sopra ho scelto:

  1. lo strumento: azioni;
  2. l’area geografica: USA;
  3. la metrica finanziaria: le “Migliori Valutazioni” (afferisce all’analisi di tipo di value/fondamentale) e le “Migliori Performance” (afferisce all’analisi momentum), coerentemente con il nostro approccio.

Tra i titoli elencati, ho selezionato i primi tre, come riportato nella seguente tabella.

MIGLIORI VALUTAZIONI Z-SCORE MIGLIORI PERFORMANCE PERFORMANCE
a 1 anno
AMERICAN  CAPITAL  AGENCY

2,37

TESLA MOTORS

535,63%

INVESCO MORTGAGE CAPITAL

2,17

SUNEDISON

353,79%

ARMOUR RESIDENTIAL REIT

1,73

QUANTUM FUEL SYS.TECH.WWD.

291,54%

Mi sono concentrato sull’azionario USA in quanto questa asset class risulta particolarmente appetibile in questo momento. Inoltre, osservando il quadro generale, il tasso di crescita dell’economia americana rimane elevato e le aziende hanno registrato risultati positivi in termini di ricavi e di utili.

I dati che vedete nella classifica (e nella tabella sopra) sono:

  • la performance a un anno del titolo;
  • lo z-score, costruito standardizzando il P/E giornaliero, il Dividend Yield giornaliero e aggregando i dati insieme all’indice composito di rischio proprietario di Advise Only (ciascuno considerato con un preciso peso percentuale).

I dati variano giornalmente, per cui è utile monitorarli nel tempo.

Quello proposto è solo uno dei tanti modi offerti da Advise Only per orientarsi nella scelta degli strumenti finanziari. Approfondiremo prossimamente gli altri. Nel frattempo, potete provare ad utilizzare le Classifiche Strumenti in base ai criteri sopra analizzati.

Per potere fruire delle Classifiche Strumenti, basta semplicemente accedere al nostro sito (o registrarvi, se non l’avete ancora fatto).

Scritto da

Dopo l'importante esperienza lavorativa in AdviseOnly, dove ha ricoperto il ruolo di portfolio advisor e analista macroeconomico, è entrato in Cassa Depositi e Prestiti. Ha conseguito la Laurea in Economia Politica all'Università degli Studi di Roma I "La Sapienza", trascorrendo alcuni periodi di studio all'estero ed il Master in Finance (II livello) presso l’Università di Torino (CORIPE Piemonte). La sua principale passione è l'economia.

Ultimi commenti
  • Mi arriva una e-mail di Beppe Scienza sui fondi pensione e sul fatto che il TFR è meglio tenerselo e noni investirlo in fondi. Dico che scrive sul Fatto e sul blog di Grillo, ma qualche perplessità me la mette. Allego un link a caso per far capire come la pensa. Io ho due figli e faccio fare a tutti e due degli investimenti piccoli sui vostri portafogli a lungo periodo (PAC) e li ho spinti a mettere il TFR nei fondi pensione. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate di queste analisi visto che si tratta di un professore del dipartimento di matematica http://youtu.be/aUdt_v3zcrY

    • Raffaele Zenti

      Wow! Grazie della segnalazione.
      Sono basito.
      Un ammasso ben aggrovigliato di verità e idiozie, luoghi comuni, visioni mistiche sui mercati finanziari, con le doti “artistiche” ben sviluppate da alcuni gruppi, movimenti o affabulatori.
      Credo che ne farò un post, perché merita. Perché questa è disinformazione pura.
      Però mi preme rispondere brevemente subito.
      Vi sono alcune verità, e cioè che occorre stare attenti alle commissioni dei fondi pensione e, in generale, dei prodotti del risparmio gestito (lo diciamo sempre su questo blog), che i fondi pensione negoziali, quelli di categoria, in mano ai sindacati, hanno consigli di amministrazione pieni di parassiti sociali.
      Ma che la ricetta ottima per tutti sia investire nel TFR (che copre giusto dall’inflazione e dà un marginale rendimento reale, è falso. Investire nel lungo periodo nei mercati finanziari non è roulette, ma è, nella sostanza, investire nella produttività, nell’economia reale e, su lunghi archi temporali, la probabilità di rendimenti negativi è bassa (http://it.adviseonly.com/blog/investimenti/investire-10mila-e-oggi-e-ritrovarsi-un-capitale-di-oltre-115mila-e-fra-30-anni-si-puo/#.U0ZHx1ca2Hg). Certo, la scelta tra TFR e fondi pensione dipende dalla propensione al rischio, ma attenzione, “no risk, no reward”, e il rischio di trovarsi con una pensione magrissima c’è eccome (http://it.adviseonly.com/blog/infografiche/educazione-finanziaria-2-puntata-non-investire-oggi-per-la-pensione-puo-costarvi-caro-ecco-perche/).
      I fondi pensione, poi, sono soggetti a regole di estrema trasparenza: basta stare attenti alle commissioni, e poi sono un ottimo veicolo.

      • Beh, leggendo il tuo e il commento di Gianni più sopra devo dire che le perplessità aumentano. Per quel che ne so al fondo di categoria puoi solo aderire. Io ho scelto, visto che si tratta di giovani, quello più ad alto rischio pensando che più in la comunque si può cambiare. Ma in quanto a controllare e contrattare le commissioni non si può proprio. Speriamo bene. Di finanza non ne so moltissimo ma il discorso del Beppe potrebbe essere allargato. Per esempio per non cadere nei burroni o rimanere sotto le slavine non bisogna andare in montagna, i pericoli sono dietro l’angolo e quando meno te lo aspetti, quindi non uscire di casa e non far entrare nessuno, potrebbero essere dei ladri. A parte queste battute, credo che i rischi che il Beppe paventa siano reali ma che non si possa fare un gran che per evitarli (parlo dei fondi di categoria).

        Non so se li avete già letti, io allego altri link in caso vogliate approfondire davvero queste tematiche.

        http://www.beppegrillo.it/2013/12/passaparola_la_roulette_dei_fondi_pensione_di_beppe_scienza.html

        http://www.ilrisparmiotradito.it/news/196/caro-landini-lasciaci-l-investimento-migliore

        • Raffaele Zenti

          Scrivo un post settiman prossima. L’idea: non si può buttar via acqua e bambino.

          • Bene, allora ci leggiamo. Penso che anche l’azienda e l’INPS non siano così sicure come dice Scienza. Le imprese falliscono a volte senza aver pagato i contributi e in quanto all’INPS beh, non oso nemmeno pensarlo e mi tocco ma potrebbe…o no?

    • Caspita, è vero, è Professore Univeristario di Matematica in “Metodi e Modelli per la Pianificazione Finanziaria” http://www.matematica.unito.it/do/docenti.pl/Show?_id=gscienza

      Ti ringrazio per averlo fatto notare.

      Beh, mi appare sotto un’altra luce ora, pensavo erroneamente che fosse un personaggio uscito dal cilindro di Grillo, con tanto di nomignolo “Beppe” (come “Beppe” Grillo) più la parola “Scienza”.

      Comunque temo abbia solo ragione, perché Raffaele dimentica che siamo in Italia e la cultura finanziaria del cliente medio è rasoterra. Inoltre i Raffale Zenti e il gruppo di AdviseOnly, per quanto facciano un’opera meritoria e siano fin troppo disponibili, non credo possano supplire a 60M Italiani che non conoscono la differenza tra un BTP e un’obbligazione bancaria subordinata (consigliatissima dalla ‘banca di fiducia’, anche se rende pochissimo di più di un BTP, con il rischio però che non ti rimborsino una o più cedole), e quindi finiranno in balia di promotori sciacalli pronti a dispensare consigli della peggiore specie.

      Un Fondo Pensione può sicuramente rendere di più del TFR, ma non oso nemmeno immaginare le ‘patacate’ che appiopperanno i vari promotori/procuratori ai poveri disgraziati che metteranno il TFR in un Fondo Pensione. Sicuramente gli appiopperanno i più costosi, per giunta non adeguati ai profili di rischio (visto che con l’azionario il promotore guadagna di più), robaccia che anche se facesse il +5% annuo, la metà del gain verrebbe divorata in commissioni, nonostante i vantaggi fiscali (e su questi ultimi poi è da vedere che non arrivino ritocchi futuri).

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