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Colpa d’Alfredo – Prima puntata

Mercati e psicologia: piccolo viaggio negli aspetti più curiosi e intriganti di quella che avete sempre considerato una materia noiosa…

Perché tutto sommato anche l’homo oeconomicus (che chiameremo Alfredo) è un bambascione come gli altri…

Ebbene sì, per fortuna nonostante tutti i seri e autorevoli professoroni che se ne occupano, anche la finanza, in quanto risultato delle azioni e delle scelte di milioni di esseri  umani, con le loro paure, aspetti emotivi e fragilità, non è una scienza esatta (nel senso di totalmente prevedibile con modelli matematici) ma molto, molto più simile alla psicologia di quanto non s’immagini.

Trattandosi poi di una materia come quella dei risparmi che ha per ciascuno di noi mille sfaccettature di tipo emotivo, siamo portati a fare scelte “di panza” (intendevo dire irrazionali), che spesso causano errori potenzialmente parecchio costosi.

La mente umana è un meccanismo parecchio complesso e nei secoli ha sviluppato delle regole empiriche e stratagemmi (dette euristiche) che servono per la risoluzione dei problemi quotidiani, ma derivando da meccanismi di semplificazione della realtà, possono portare ad abbagli in campo finanziario.

Altri errori e incomprensioni nascono invece da aspetti  emozionali legati alle nostre paure e passioni che ci portano a fare scelte un po’ irrazionali sia a livello individuale sia collettivo.

Questo è un piccolo viaggio con storielle a puntate attraverso il nucleo della disciplina conosciuta come finanza comportamentale. La finanza comportamentale è l’area dove gli psicologi sono intervenuti per dare una mano agli economisti che, poveretti erano ancora convinti che gli uomini fossero esserini razionali che compivano scelte prevedibili e misurabili (hi, hi).

Spero che questo viaggio sarà divertente e vi aiuterà a evitare gli errori più comuni e a capire meglio perché anche nei mercati finanziari succedono cose bizzarre!

Puntata 1: Alfredo e lo stereotipo ovvero la Rappresentatività

Oggi Alfredo il nostro homo oeconomicus, deve rispondere a un quiz molto semplice:

Stefano è una persona timida e riservata, gentile ma un po’ asociale. Stefano è un’anima semplice, una persona che necessita ordine e certezze, con una vera passione per i dettagli.

Che mestiere farà Stefano?

A)     Agricoltore

B)      Venditore

C)      Pilota

D)     Bibliotecario

E)      Medico

Alfredo pensa che la risposta sia semplicissima, è ovvio: il bibliotecario! Alfredo come la maggioranza delle persone fornisce una risposta facendosi influenzare dalla rappresentazione cioè da uno stereotipo sulle caratteristiche di un bibliotecario, mentre in realtà non ha elementi sufficienti per dare alcuna risposta.

Alfredo ha capito e si appresta ad affrontare un altro test sullo stesso argomento, a questo punto sicuro di non farsi più influenzare dagli stereotipi.

La domanda è davvero banale stavolta: se al casinò è uscito per 10 volte di fila il nero, qual è la probabilità che esca il rosso?… “Beh”, dice Alfredo, ” non lo so, ma alta, sicuramente più alta di quella che esca il nero ancora”..

Alfredo è caduto nel trappolone dei giocatori d’azzardo e che arricchisce i gestori di lotterie! In realtà la probabilità è sempre il 50%.

Noi siamo portati a pensare che una sequenza di eventi generata dal caso sia rappresentativa della realtà del processo anche se la sequenza è molto breve (10 lanci!).

Questo effetto si chiama “rappresentatività locale”.

LA RAPPRESENTATIVITÀ È QUEL MECCANISMO CHE CI PORTA A FORMULARE PREVISIONI SU UN FATTO IN BASE A STEREOTIPI, SENZA VALUTARNE L’ EFFETTIVA PREVEDIBILITÀ, CHE DIPENDE DA ELEMENTI COME L’AMPIEZZA DEL CAMPIONE CONSIDERATO E LA FREQUENZA.

Scritto da

Zia Mame è una tipa un po’ eccentrica e svitata, superenergetica, che non sa stare mai ferma. È uno spirito libero e curioso che non ama le regole rigide, che ritiene inutili e noiose. Zia Mame è una spendacciona incurabile e non riesce a trattenersi quando vede cose le che le piacciono di più. Cosa c’entra zia Mame con la finanza? Pochissimo, ma è il soggetto giusto per raccontare, con un po’ di pepe e di intuito psicologico femminile, come ai numeri ed agli investimenti possano avvicinarsi tutti. E poi investire bene può essere un’ottima ricetta per finanziare i propri passatempi preferiti! Pensate che scegliere un investimento sia molto diverso dal comprare il profumo adatto a noi? Non lo è poi così tanto - e Zia Mame vi spiegherà perché.

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