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HomeECONOMIA E MERCATIGRAFICO DELLA SETTIMANAGrafico della settimana: i principali rischi dei mercati finanziari nel 2013

Grafico della settimana: i principali rischi dei mercati finanziari nel 2013

Premessa: non pretendiamo di fare previsioni o di essere esaustivi, soprattutto perché non c’è limite alla fantasia sui mercati finanziari e i temi spesso prendono forma in modo inatteso.

Proviamo però a essere d’aiuto a quei lettori del blog che si accingono a proteggere i propri risparmi nel 2013, un altro anno che si preannuncia incerto. In questo post facciamo un esercizio molto semplice: un riassunto di alcuni tra i principali fattori di rischio del 2013 per i mercati finanziari.

Abbiamo ordinato i vari eventi possibili nel corso del 2013 in un grafico sul cui asse delle ascisse è posta la probabilità che il singolo evento si verifichi, sull’asse delle ordinate l’impatto che potrebbe avere sui mercati finanziari globali.

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investimenti senza rischi 2013

Ecco in rassegna le principali incognite 2013:

  • Fiscal Cliff: ne abbiamo già parlato nello specifico in un apposito post, sebbene sia opinione diffusa che il Fiscal Cliff sarà risolto, la situazione fiscale USA sarà uno dei temi dominanti del prossimo anno e attrarrà a lungo l’attenzione dei mercati e delle Agenzie di Rating.
  • Medio Oriente: le tensioni sono presenti, al momento non si intravedono rischi precisi e nonostante la bassa probabilità di accadimento gli effetti sui mercati finanziari non si possono trascurare a partire da quelli sul petrolio e sulle altre materie prime.
  • Recessione USA: i dati di novembre hanno dato una ventata di ottimismo, anche se molto è legato però ad un rimbalzo dalle devastazioni dell’uragano Sandy. Resta da vedere quali saranno le decisioni prese in relazione al Fiscal Cliff e alla politica fiscale americana.
  • Rallentamento Cina: l’argomento pare essere stato archiviato, la Cina cresce e le misure di politica economica vanno nella direzione di supportare gli investimenti. Esiste però ancora molta dipendenza dal settore estero e questo rimane il rischio per l’economia del gigante asiatico.
  • Elezioni in Italia: il clima è senza dubbio teso e in prossimità della scadenza elettorale sarà possibile osservare volatilità nei mercati italiani. È importante che chiunque salga al potere mantenga la credibilità e la fiducia degli investitori internazionali, nonché quella della Banca Centrale Europea.
  • Elezioni in Germania: il risultato elettorale sarà determinante per il supporto alle riforme a livello europeo. Una coalizione anti-europeista potrebbe rallentare il processo di evoluzione dell’euro e creare ostacoli all’attività della Banca Centrale Europea a supporto dei paesi periferici.
  • Recessione in Europa: c’è unanimità sulle previsioni economiche per la zona euro, almeno nella prima parte del 2013. Il rischio è che, in luogo dell’attesa modesta ripresa nella seconda parte dell’anno, la recessione si possa protrarre per l’intero anno.

Che fare dunque per i propri risparmi? Senza spendere un centesimo, potete seguire all’interno del sito www.adviseonly.com il “Barometro del Rischio” (oppure prova a giocare con il Barometro su Facebook): un’applicazione che segna il livello di stress dei mercati finanziari globali.

Inoltre potete navigare nella sezione Analisi Mercati / Mappamondo finanziario, sempre gratuitamente, e troverete:

  • il rendimento effettivo lordo a scadenza del titolo di Stato,
  • la Performance storica delle obbligazioni,
  • lo spread dei Paesi europei,
  • la performance storica delle azioni,
  • il Rischio per Paese.

Buona navigazione!

Scritto da

Esperta di obbligazioni e di gestione di portafoglio, è laureata in Economia Politica Internazionale all'Università di Torino. Vanta una lunga esperienza sui mercati finanziari, acquisita in primarie realtà nel mondo del risparmio gestito, come DWS Investments e Anima Sgr. È stata ricercatrice presso l’International Center for Economic Research.

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  • Ma un default della Grecia dove lo inserisci e come lo valuti?

    • Elisabetta Villa

      Il problema Grecia tornerà ad ondate a preoccupare i mercati (soprattutto a ridosso dei rinnovi degli aiuti europei). Un default definitivo ed un’uscita dall’euro hanno una probabilità di accadimento bassa e avrebbero un impatto medio alto sui mercati. Il tutto è molto correlato all’esito elettorale tedesco.

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