#ABCFinanza: da cosa dipende il prezzo di un’azione?

Nel mercato azionario ognuno ha i suoi alti e bassi, ma vi siete mai chiesti cosa determina l’andamento del prezzo di un’azione?

Quali sono i fattori che incidono sul prezzo dei titoli azionari?
Aggiornato il 19/07/2017

Se vi arrovellate il cervello sul quesito precedente, allora questo #ABCFinanza fa proprio al caso vostro. Oggi, infatti, vi spiegherò i fattori che influiscono direttamente sul prezzo delle azioni. Facciamo un passo alla volta.

Cosa sono le azioni?

Le azioni sono una modalità di finanziamento delle imprese. Le imprese, infatti, raccolgono gli investimenti sul mercato finanziario in tre modi:

  • chiedendo prestiti
  • tramite l’emissione di obbligazioni
  • tramite l’emissione di azioni

Nel caso di una società che ha emesso azioni, gli azionisti (ovvero coloro che le posseggono) ricevono nel tempo i dividendi, il cui ammontare è deciso discrezionalmente dalla società. I dividendi sono una parte degli utili generati dalla società e quindi dipendono dalla capacità dell’azienda di creare profitti nel tempo. In tal senso, di solito il valore dei dividendi riflette l’andamento degli utili stessi: quando gli utili aumentano, i dividendi aumentano. Naturalmente, un’azienda è in grado di pagare dividendi solo se non fallisce.

Il prezzo delle azioni e i dividendi

Vi presento (in modo semplificato) un modello, quindi un riferimento concettuale, tradizionalmente utilizzato per spiegare il valore di un’azione: il dividend discount model.

Immaginiamo di acquistare l’azione della società A, che paga dividendi annui. In quanto possessori dell’azione, sarete interessati a conoscere da cosa dipende il suo valore (il cosiddetto “fondamentale”) o prezzo, alla data di oggi.

Possiamo dire che il prezzo dell’azione è il valore oggi di una sequenza attesa di dividendi, che la società pagherà in futuro. Ma il valore dei dividendi non è certo: esso dipende dalla capacità dell’azienda di generare profitti nel tempo. A fronte di questa incertezza, l’investitore che si priva di una disponibilità monetaria oggi, acquistando l’azione, richiede una remunerazione (una sorta di “tasso d’interesse” per ogni dividendo che verrà staccato in futuro). Da questo tasso di remunerazione dipende il valore dell’azione oggi. Quindi, maggiore è la remunerazione richiesta dall’investitore (ossia dal mercato), minore sarà il prezzo dell’azione oggi. La remunerazione si può idealmente scomporre in due parti:

  • il tasso d’interesse di mercato (quello delle obbligazioni a un anno, per il dividendo tra un anno, quello delle obbligazioni a due anni per il dividendo a due anni, e così via);
  • il premio al rischio, una maggiorazione che compensa l’investitore per il maggior rischio delle azioni.

Da cosa dipende il prezzo di un’azione oggi?

Il prezzo di un’azione oggi dipende:

  • positivamente dai dividendi futuri che il mercato si attende che la società pagherà nel tempo;
  • negativamente dai tasso d’interesse offerti dai mercati obbligazionari;
  • negativamente dal valore del premio al rischio richiesto dagli investitori per detenere le azioni (in genere ritenute più rischiose delle obbligazioni).

Quanto detto ha tre conseguenze importanti:

  1. maggiori dividendi futuri attesi da parte del mercato comportano un aumento del prezzo delle azioni;
  2. maggiori tassi d’interesse riducono il prezzo dell’azione;
  3. maggiore è il premio al rischio richiesto dal mercato, minore sarà il prezzo dell’azione.

Nella sua semplicità il modello non è poi così privo di evidenza empirica: la crescita dei dividendi non si allontana poi così tanto dall’evoluzione dei prezzi azionari.

Ma come si può evincere dal grafico, non bastano i soli dividendi a spiegare la variabilità dai prezzi. I modelli (anche i più sofisticati) hanno la tendenza a raccontare solo una parte della storia, e il dividend discount model non fa eccezione.

In questo post la trattazione è semplificata e la difficoltà pratica risiede nel fatto che i dividendi, i tassi d’interesse, il premio al rischio variano nel tempo in modo largamente imprevedibile, quindi i loro valori attesi non sono conosciuti con certezza e molteplici sono i fattori (legati all’azienda, finanziari, politici, macroeconomici) che possono incidere su loro andamento e quindi sul prezzo dell’azione.

Esistono altri modelli di riferimento molto popolari, ad esempio il free cash flow model, di cui parleremo ancora nel nostro blog.


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Pasquale Rossi

Pasquale Rossi

Dopo l'importante esperienza lavorativa in AdviseOnly, dove ha ricoperto il ruolo di portfolio advisor e analista macroeconomico, è entrato in Cassa Depositi e Prestiti. Ha conseguito la Laurea in Economia Politica all'Università degli Studi di Roma I "La Sapienza", trascorrendo alcuni periodi di studio all'estero ed il Master in Finance (II livello) presso l’Università di Torino (CORIPE Piemonte). La sua principale passione è l'economia.

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