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Tre dritte per investire “oltre” le turbolenze del momento

Dopo un mese di settembre contraddistinto da forti flussi sul mercato azionario, a ottobre le incertezze innescate dalla seconda ondata di Covid-19 hanno prodotto un po’ di nervosismo sui mercati mondiali. A fare da contraltare alle notizie negative, ci sono stati alcuni dati economici delle principali economie europee che hanno evidenziato un rimbalzo più vigoroso del previsto durante il periodo di tregua estivo. Si sono alternate discese e risalite sui listini e, a increspare ancor di più le acque, ci sono state le elezioni statunitensi, con la sfida fra Donald Trump e Joe Biden che ha catalizzato l’attenzione di tutto il mondo: del resto, l’applicazione dell’agenda di uno o dell’altro contendente alla Casa Bianca può essere una bussola molto importante per gli investitori.

 

Mercati, un contesto molto volatile in attesa del vaccino

Lo scenario è attualmente contraddistinto da una grande volatilità. E non potrebbe essere altrimenti, visto il clima di generale incertezza in cui ci si muove. In ogni caso, se si rivelassero corrette le previsioni di alcuni governanti, tra cui Trump ma anche Giuseppe Conte in Italia, circa le prime dosi del vaccino contro il coronavirus disponibili già nel mese di dicembre, allora i listini dovrebbero imboccare la strada rialzista fino alla definitiva uscita dal tunnel della pandemia. All’interno di tutto questo polverone, poi, esistono soluzioni d’investimento che possono intercettare trend di lungo periodo non intaccati dalle turbolenze sui mercati (per definizione passeggere). E che, di conseguenza, possono costituire una buona scelta in ottica di medio lungo termine.

 

Responsabilità d’impresa e criteri Esg, il più grande trend per il futuro

La casa d’investimenti svizzera Ubs, in tal senso, ha messo a punto un’ampia gamma di soluzioni Etf – Exchange traded fund – ovvero fondi a gestione passiva che replicano l’andamento di un indice di riferimento. Il primo grande trend risponde al nome di sostenibilità: qui Ubs offre una grande scelta, con prodotti che solcano il mondo intero – dai mercati emergenti, all’Europa, passando per gli Stati Uniti – e replicano panieri di titoli scelti con criteri molto esigenti per quanto riguarda la responsabilità sociale d’impresa (per citarne un paio, l’UBS ETF (LU) EURO STOXX 50 ESG UCITS o l’UBS (Irl) ETF plc – MSCI World Socially Responsible UCITS ETF o ancora l’UBS ETF (LU) MSCI China ESG Universal UCITS, che permette di puntare sul gigante cinese con un occhio alla sostenibilità), senza dimenticare I prodotti dedicati al tema della parità di genere. Ci sono inoltre soluzioni con incorporano una copertura contro il rischio di cambio (per esempio, l’UBS ETF (LU) MSCI Japan Socially Responsible hedged EUR UCITS ETF).

 

Europa e Nord America: l’importanza del fattore Value

Sempre per parlare di soluzioni d’investimento da adottare in un contesto molto volatile, di certo ognuno di noi ha sentito parlare dei principi del value investing. Una strategia, questa, che ha reso molto celebre l’Oracolo di Omaha, Warren Buffett, per la capacità spiccata di andare a individuare titoli con fondamentali molto solidi, ma momentaneamente sottovalutati da un mercato che nei periodi di stress può perdere lucidità. Anche in tal senso Ubs, per quanto riguarda le economie sviluppate di Europa e Nord America, ha pensato a un ricco ventaglio di Etf a tema Value: per citarne un paio, l’UBS ETF (LU) MSCI EMU Value UCITS ETF o l’UBS ETF (IE) Factor MSCI USA Prime Value UCITS ETF.
 

Mercati emergenti, Cina e Australia tra le occasioni più interessanti

Spostando lo sguardo verso i mercati emergenti, soprattutto nel breve termine sono parecchio appetibili i titoli sui mercati asiatici, dove in particolare la Cina ha dimostrato una straordinaria resilienza al virus ed è nel pieno di un recupero economico importante. Ubs in questo senso ha diverse soluzioni diversificate come UBS ETF (LU) MSCI Emerging Markets UCITS ETF (dove la Cina ha comunque un peso importante nel paniere) e uno specifico sul mercato dell’ex Celeste Impero come l’UBS ETF (IE) MSCI China A SF Acc UCITS ETF. Per finire, uno dei mercati azionari che promette meglio nell’immediato è quello australiano. È dei giorni scorsi, infatti, l’annuncio del primo giorno con zero contagi dopo un prolungato periodo di lockdown. Di certo un buon auspicio per la ripresa economica. Prodotti come l’UBS ETF (IE) MSCI Australia UCITS ETF e la sua versione con la copertura di cambio possono costituire un modo per cavalcarla.

 

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UBS ETF ha un lungo track record nella gestione di soluzioni indicizzate per i propri clienti. Nel 2001 UBS ha lanciato il primo ETF. Oggi UBS ETF propone un’ampia gamma di ETF su indici azionari, obbligazionari e alternativi quotati sulle principali Borse europee. Presente dal 2013 in Italia con un team dedicato di 3 persone, in Europa UBS ETF gestisce patrimoni per circa 69 miliardi di Dollari e rappresenta il quarto operatore nel mercato degli ETF in Europa (Fonte: ETFGI al 31 dicembre 2019) con 101 prodotti quotati presso Borsa Italiana. UBS ETF fa parte di UBS Asset Management che è una delle principali società di gestione a livello mondiale, con un patrimonio in gestione di 858 miliardi di euro (al 30 settembre 2019), di cui oltre 300 miliardi di euro in gestioni passive. Per maggiori informazioni www.ubs.com/etf.

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