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Fintech, gli investitori snobbano le startup più recenti

Tutto sul panorama globale del Fintech: Deloitte lo monitora da oltre due anni, con il suo Fintech by the numbers report1 e, più di recente, con il Driving innovation in investment management: Learning from and partnering with invest-techs2.

Di recente, in una nota a cura di Jim Eckenrode, managing director del Deloitte Center for Financial Services, e Gaurav Vajratkar, senior analyst del Deloitte Support Services India, è arrivato un aggiornamento sul settore a fine 2019. Andiamo a leggerlo insieme.

 

Fintech, un paesaggio in evoluzione

Nel 2019 le startup Fintech hanno ricevuto oltre 69 miliardi di dollari di finanziamenti, una cifra che segna un incremento di quasi il +17% rispetto ai 59 miliardi di dollari del 2018, nell’ambito di un trend che va avanti da almeno un decennio.

 

Fintech Deloitte 1 | amCharts

Fonte: Deloitte Center for Financial Services’ analysis of Venture Scanner data

 

Non solo: alla fine del 2019, ben 34 Fintech, tutte nate a partire dal 1998, hanno ricevuto almeno un miliardo di dollari di finanziamenti a livello globale, raggiungendo in totale un investimento collettivo complessivo di più di 105 miliardi di dollari. Come l’anno prima, a raccogliere il maggior interesse degli investitori sono state le categorie di prodotti e soluzioni più mature e consolidate.

Per le Fintech istituite dal 1998 al 2019, il tempo medio necessario per ottenere un finanziamento da un miliardo di dollari è stato di circa otto anni.

 

Nord America sempre sulla cresta dell’onda

L’anno scorso sono state effettuate più di 1.500 transazioni in tutto il mondo: da un punto di vista regionale, il Nord America è sempre in prima linea nella creazione e nel finanziamento delle startup, lasciandosi alle spalle Asia ed Europa.

Ma le cose stanno iniziando a cambiare. I finanziamenti globali al Fintech nel 2019 hanno visto un significativo incremento delle operazioni in Europa.

In particolare, l’attività di finanziamento nel Vecchio Continente ha registrato un incremento del +105% su base annua, a fronte del +73% del Nord America, mentre l’Asia ha riportato una diminuzione del 50% dovuta principalmente al confronto con il 2018, quando in Cina un’unica Fintech specializzata in pagamenti ha ricevuto finanziamenti per 14 miliardi di dollari.

Mettendo da parte questo singolo evento, però, si ha che i finanziamenti in Asia sono saliti del +0,2% anno su anno.

 

 

Non più solo New York, San Francisco e Londra

Nel 2019, le aziende con sede negli Stati Uniti hanno rappresentato il 56% dei finanziamenti totali, quelle del Regno Unito il 12% e quelle dell’India il 9%. A seguire la Cina con il 4% e il Brasile con il 2%. Nel complesso, questi cinque Paesi hanno costituito circa l’83% dei finanziamenti totali del 2019.

A livello geografico, le società con sede a New York rappresentano il 25% di tutti i finanziamenti del 2019. A San Francisco e Londra va un altro 25% totale.

Queste tre metropoli, pur restando all’avanguardia in termini di centri Fintech, sono tallonate da città come Singapore, Toronto, Chicago, Austin, Berlino, Los Angeles, Boston, Mumbai, Seattle e Palo Alto, che stanno sviluppando hub per nuove iniziative nel settore.

 

Investimenti ai massimi, ma calano le startup

Se gli investimenti in Fintech hanno raggiunto il loro massimo storico nel 2019, l’istituzione di nuove Fintech ha registrato invece un drastico calo. Basti pensare che nel 2019 sono state fondate solo 20 nuove Fintech, a fronte delle 70 del 2018 e delle 257 del 2017. Dal 2008, in tutto, hanno visto la luce 4.867 Fintech.

 

Fintech Deloitte 2 | amCharts

Fonte: Deloitte Center for Financial Services’ analysis of Venture Scanner data

 

Man mano che il mercato evolve e matura, le Fintech che non saranno in grado di far evolvere le loro soluzioni o di soddisfare le aspettative di remunerazione continueranno probabilmente ad avere difficoltà ad attirare investitori o partner.

Ma a parte questo gli investitori sembrano poco interessati a mettere i loro capitali in società di più recente costituzione: nel 2019, infatti, hanno continuato a concentrarsi su quelle fondate circa cinque o dieci anni fa.

Più nel dettaglio, dei 69 miliardi di dollari investiti nel 2019, il 40% è andato a società fondate nel periodo 2012-2015, mentre il 36% è confluito in quelle nate negli anni dal 2008 al 2011.

La tendenza non è nuova. Infatti, in ognuno degli ultimi cinque anni le aziende fondate tra il 2012 e il 2015 hanno fatto la parte del leone. Le più vecchie, costituite tra il 1998 e il 2007, sembrano aver superato la data di scadenza: i loro finanziamenti appaiono in calo.

 



1 – Fintech by the numbers, fonte: Deloitte
2 – Driving innovation in investment management, fonte: Deloitte

Scritto da

Nata a Rieti, gli studi universitari a Roma, lavora a Milano dal 2007. Dopo un'esperienza di quattro anni in Class CNBC, canale televisivo di economia e finanza del gruppo Class Editori, si è spostata in Blue Financial Communication, casa editrice specializzata nei temi dell'asset management e della consulenza finanziaria. A dicembre 2017 si è unita al team di AdviseOnly.

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