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Derby Grecia-Italia, i motivi di un sorpasso a più riprese

Atene-Roma, i retroscena di un derby. L’azzeramento – o quasi – della distanza tra Grecia e Italia in termini di spread sul titolo decennale tedesco, con il sorpasso in più di un’occasione della prima sulla seconda, emerge con evidenza anche dal primo bollettino economico trimestrale diffuso nel 2020 dalla Banca d’Italia1.

Questa pubblicazione ci dà periodicamente informazioni sull’economia italiana, inquadrandola nel contesto internazionale e dell’area euro. Con in più, sui numeri di gennaio e luglio, le previsioni sull’andamento della nostra economia nel medio termine.

Ma si diceva della distanza tra Grecia e Italia.

 

Grecia e Italia: cosa ci dicono i rendimenti?

In generale, la Banca d’Italia sottolinea come il rafforzamento delle attese di un accordo commerciale tra Cina e Stati Uniti e l’orientamento accomodante delle principali banche centrali abbiano agevolato “uno spostamento dell’interesse degli investitori dal segmento obbligazionario a quello azionario e sospinto i corsi azionari”.

In questo quadro, “i rendimenti a lungo termine sono leggermente saliti, riflettendo valutazioni meno pessimistiche sulle prospettive di crescita”. Da metà ottobre, infatti, i tassi a lungo termine sono aumentati in tutte le principali economie avanzate, anche per via del calo dei timori sull’esito dei negoziati commerciali fra Stati Uniti e Cina e sulla Brexit.

Su anche il rendimento dei titoli di Stato decennali tedeschi, con conseguente riduzione di molti spread. Inclusa la differenza di rendimento con i titoli ellenici a 10 anni. Che – aggiungiamo noi – già per conto loro hanno molto ripiegato dall’inizio del 2019 (come del resto altre scadenze), fondamentalmente per effetto di due fattori:

  • in un contesto di tassi negativi, la ricerca di rendimento sul mercato obbligazionario ha portato gli investitori a riconsiderare la Grecia;
  • quest’opera di rivalutazione è stata favorita dall’esito delle elezioni del 7 luglio 2019, che hanno visto trionfare il partito di centrodestra Nuova Democrazia e il suo leader, Kyriakos Mitsotakis, determinando l’uscita di scena di Alexis Tsipras. Mitsotakis è l’uomo delle politiche neoliberiste, sempre gradite a mercati e investitori.

E mentre lo spread Grecia-Germania è andato giù, finendo col collocarsi sui 161 punti base (aggiornamento al 22 gennaio 2020), quello italiano con Berlino lo ha superato posizionandosi sui 167 punti base (dato aggiornato sempre al 22 gennaio 2020).

 

Grecia vs Italia spread | amCharts

 

Tutto questo, per l’appunto, anche in virtù della discesa del rendimento del decennale greco, che oggi appare prossimo al nostro titolo di Stato a 10 anni, attorno all’1,4%.

 

Grecia vs Italia rendimenti | amCharts

 

Come si vede, da metà ottobre i rendimenti dei titoli di Stato italiani a 10 anni sono saliti, riflettendo la tendenza, comune ad altri Paesi dell’area euro, prima menzionata. Il differenziale di rendimento rispetto ai corrispondenti titoli tedeschi si mantiene ancora sensibilmente sotto i livelli raggiunti nella prima decade di agosto, in piena crisi di governo Lega-Movimento5Stelle.

Una formazione che, com’è arcinoto, è stata poi rimpiazzata dall’alleanza M5S-centrosinistra, tendenzialmente più filoeuropeista e, dunque, più gradita a mercati e investitori. Certo, non quanto l’esecutivo Mitsotakis, la cui linea di governo appare più chiara (oltre che recentemente approvata da Moody’s alla luce del varo di un pacchetto di misure che include tagli alle tasse per aziende e famiglie).

La tendenza, in ogni caso, emerge in modo evidente: le vicende politiche interne, avendo un peso sulle variabili economiche e sulle prospettive di crescita, in questa fase pesano più di altri fattori sul giudizio di chi guarda, valuta e investe.

In tutto questo, la volatilità implicita nei contratti derivati sul titolo decennale italiano a gennaio è risalita, rimanendo comunque su valori moderati.

 

 

E per quanto riguarda i corsi azionari?

Nei principali Paesi avanzati ed emergenti i corsi azionari sono saliti a partire da ottobre, beneficiando anch’essi di un maggiore ottimismo sui negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Al contempo, segnala Bankitalia nel suo bollettino economico, la volatilità implicita è scesa. Un ruolo positivo l’ha giocato anche la pubblicazione nell’area euro di dati macro più favorevoli delle attese.

 

Grecia vs Italia indici azionari | amCharts

 

Nel nostro Paese, l’indice del comparto bancario è aumentato più di quello generale di Borsa, in concomitanza con una riduzione media di circa 30 punti base dei premi sui Credit Default Swap (CDS) delle maggiori banche. La volatilità degli indici di Borsa, da noi, è rimasta su livelli contenuti.

 

Momentum positivo pressoché ovunque, quindi

E le valutazioni di bilancio, invece? Come discusso nella nostra ultima asset allocation2 , i mercati sviluppati presentano migliori valutazioni rispetto a quelli emergenti, che risultano più eterogenei.

Bene ancora la Russia, caratterizzata dal buon rendimento dei dividendi, male il Brasile che si colloca tra i mercati più cari. Per gli sviluppati rimane costoso il mercato statunitense, mentre quello europeo e quello dell’Asia-Pacifico presentano una migliore dinamica, offrendo buone opportunità soprattutto sul mercato nipponico, italiano e canadese.

A risentirci col prossimo aggiornamento.

 



1 – Bollettino Economico, fonte: Banca d’Italia
2 – Asset Allocation di gennaio: un inizio di 2020 “col botto”

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Scritto da

Nata a Rieti, gli studi universitari a Roma, lavora a Milano dal 2007. Dopo un'esperienza di quattro anni in Class CNBC, canale televisivo di economia e finanza del gruppo Class Editori, si è spostata in Blue Financial Communication, casa editrice specializzata nei temi dell'asset management e della consulenza finanziaria. A dicembre 2017 si è unita al team di AdviseOnly.

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