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Asset allocation di ottobre: Trump nelle retrovie, è una buona notizia per i mercati

I sondaggi, lo sappiamo, non sono sempre affidabili, ma pare che a questo punto le chance di vittoria di Trump siano davvero esigue. Con Hillary Clinton probabilmente i mercati azionari guadagnerebbero stabilità. Anche sul fronte petrolio le notizie sembrano confortanti.

 

Clinton vs Trump, una partita chiusa in anticipo?

A poco meno di un mese dal “giorno del giudizio”, le probabilità di vittoria di Donald Trump si sono drasticamente ridimensionate e, salvo stravolgimenti imprevedibili, Hillary Clinton sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti. Lo sappiamo bene, i sondaggi sono quello che sono, ma, stando al sito fivethirtyeight.com, le possibilità di vittoria di Trump sembrano davvero esigue a questo punto.

C’è un limite ai tassi negativi

La vittoria della Clinton si concretizzerà in una politica fiscale espansiva più credibile di quella prospettata dal suo rivale, meno “di rottura” e più in linea con la vecchia amministrazione. In sostanza si aprirà uno scenario probabilmente più favorevole per la Borsa USA e, più in generale, per i mercati azionari a livello mondiale. I tassi d’interesse sono sorprendentemente saliti in modo generalizzato, penalizzando sia le obbligazioni governative sia i titoli corporate. In aggregato, le politiche monetarie non sono meno accomodanti di un mese fa, ma il cambio di rotta della Bank of Japan è stato letto dalla maggior parte degli analisti – e probabilmente anche dal mercato – come il segnale dell’esistenza di un limite al livello dei tassi negativi. In ogni caso i rendimenti del mercato a reddito fisso rimangono abbondantemente negativi per circa 10,7 mila miliardi di dollari USA, una porzione importantissima del mercato obbligazionario.

Buone notizie sul fronte del petrolio

Il prezzo del petrolio è salito per il secondo mese consecutivo (+15,3% da inizio anno) e continua a oscillare mantenendosi sopra i 50 dollari al barile, ben al di sopra del minimo di gennaio (27,8 dollari). L’OPEC ha tutte le intenzioni di congelare la produzione. Anche la Russia sembra dello stesso avviso, perciò l’eccesso di produzione potrebbe gradualmente ridursi ed i prezzi trovare un nuovo equilibrio. In generale, tassi d’interesse meno penalizzanti per le banche e prezzi delle commodities più alti per i Paesi Emergenti, sono due fattori che stabilizzano il sistema finanziario da ogni punto di vista.

I portafogli AO

Il Fondo Monetario Internazionale ha appena rivisto al ribasso le stime di crescita di USA, Italia e UK, ma sostanzialmente  lo scenario rimane immutato sia sul fronte macroeconomico, sia per quanto riguarda le valutazioni Value-Momentum,  delle principali asset class, nonché il loro rischio atteso. Complessivamente, rimaniamo più favorevoli all’azionario, privilegiando USA e Giappone rispetto alle Borse europee. Non abbiamo effettuato grandi cambiamenti di asset allocation, solo ritocchi tattici che non hanno intaccato il “core” dei portafogli. Infatti, nei portafoglio tattici, abbiamo eliminato l’esposizione all’azionario UK, introduccendo delle esposizioni “satellite” su petrolio e tecnologia. Da inizio anno tutti i nostri portafogli (tattici, ad obiettivo e tematici) mediamente offrono un rendimento positivo del 4,7% e valori per  l’indice di Sortino ampiamente maggiori di 1, una soglia positiva importante, che mostra come la remunerazione dei rischi corsi sia stata apprezzabile.   


 

Investi con consapevolezza, investi per il tuo futuro

Scritto da

Segue tematiche economiche e finanziarie per il team financial strategies group di Advise Only. Dopo aver conseguito una doppia laurea in Management all’Università di Torino e all’ESCP Europe, ha deciso di proseguire i suoi studi con un master in Economia Internazionale a Paris Dauphine. Dopo 4 anni di vita parigina ed esperienze lavorative come economista e strategist, sbarca in Advise Only con l’obiettivo di sviluppare la parte di analisi economica e congiunturale.

Ultimi commenti
  • In base ai Google trends, Trump dovrebbe vincere e di parecchio.
    Col Brexit i Google trends ci hanno preso di brutta.

    Trump mi sa che è come il Berlusca, se tu sondavi chiedendo in giro nessuno lo votava, poi regolarmente prendeva una mare di voti. 🙂

    Inoltre mi sembra davvero incredibile che l’americano medio voti la Clinton.

    • Raffaele Zenti

      FiveThirtyEight (cioè Nate Silver e il suo team) stimano una probabilità di vittoria di Trump pari al 18% – vedi: http://projects.fivethirtyeight.com/2016-election-forecast/?ex_cid=rrpromo#plus. Non solo hanno azzeccato i risultati delle ultime due elezioni presidenziali, lo hanno fatto a livello di seggio… Per cui tutto può essere, ma Trump è messo male.

      • Vedremo! 🙂

        • Eheheheheheh! 🙂
          You have been Trumped!

      • Eheheheheheh! 🙂
        You have been Trumped!

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