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Tassazione e successione di arte e mobilia, cosa sapere

Primi anni Novanta, Abruzzo. Quattro fratelli si ritrovano nella casa della loro infanzia per trascorrere le festività natalizie con gli anziani mamma e papà. A un certo punto, per ragioni che non vi riveliamo per non fare spoiler, si apre il tema della futura – forse imminente – successione dei beni di proprietà genitoriale. La casa sarà oggetto di donazione? E tutto quello che c’è dentro? Poi lo strepitoso film “Parenti serpenti” – regia di Mario Monicelli, soggetto di Carmine Amoroso – finisce come finisce e quello che c’è dentro fa la fine che fa, e pazienza.

Ma al di là delle contese per l’eredità – mai simpatiche né purtroppo rare – ti sei mai chiesto cosa fare di quel pot-pourri di oggetti vari appartenuti al caro estinto e un tempo destinati “all’ornamento delle abitazioni, compresi i beni culturali non sottoposti al vincolo ministeriale”? Ovvero di quella che l’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 346/901 definisce “mobilia”?

 

Come far valutare la mobilia?

Potresti volerla vendere. In questo caso, come avrai intuito, il primo passo è far valutare il pezzo di mobilia, sia esso un dipinto, un disegno, una scultura di varia grandezza, una fotografia, un mobile in legno pregiato o altro. Sarebbe quanto mai opportuno evitare di informarsi e “studiare” sul web, cosa che anche in questo campo comporta il non trascurabile rischio di acquisire nozioni su cui, diciamo così, ci sarebbe poi molto da discutere. Con conseguenti cantonate a latere.

Decisamente meglio far valutare l’oggetto in questione. Già, ma da chi? Nel giro delle conoscenze spesso spunta fuori il nome di un amico o amica che “se ne intende”: ma il sedicente intenditore, non valutando oggetti d’arte o mobilio per mestiere, rischia non meno di te di prendere abbagli.

Esistono invece periti ed esperti che questo lo fanno per lavoro. Per esempio, gli antiquari. Ma come trovare la persona che fa al caso tuo? Come spiega la Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, “periti o esperti che vogliano effettuare perizie in determinati settori merceologici possono iscriversi al Ruolo Periti ed Esperti2 ”.

Tale iscrizione non è obbligatoria ai fini dello svolgimento dell’attività, ma l’esistenza di questo specifico Ruolo, consultabile presso le Camere di Commercio locali, può essere un buon punto di partenza per chi è alla ricerca di figure professionali cui fare affidamento.

Occorre comunque precisare che le perizie legali – come nel caso delle divisioni ereditarie o delle controversie legali – devono essere rilasciate da un esperto iscritto all’Albo dei periti legali e consulenti tenuto presso il Tribunale.

 

Quanto costa la perizia della mobilia?

Ai sensi dell’articolo 9 del decreto 30 maggio 2002 del ministero della Giustizia3 , riguardante l’“adeguamento dei compensi spettanti ai periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria in materia civile e penale”, per la perizia o la consulenza tecnica in materia di opere di pittura, scultura e simili “spetta al perito o al consulente tecnico un onorario da euro 96,58 a euro 484,95”. E quando l’indagine riguarda più reperti, l’onorario spettante per ogni reperto successivo al primo è ridotto da un terzo a due terzi.

Questa, quindi, la parcella stabilita dal ministero. Capita – e lo si può constatare effettuando una sommaria ricerca sul web – che alcuni offrano consulenze gratuite. La domanda può sorgere spontanea: perché mi si offre gratis qualcosa per la quale il ministero ha disposto un preciso compenso? Certo, bisogna valutare caso per caso. Ma, forse, la vera convenienza sta nella remunerazione della consulenza.

 

 

Come e quanto è tassata la vendita della mobilia?

Bella la mobilia, ma magari più che tenerla ti conviene venderla. Sul ricavato ci sono imposte da pagare? Ebbene, abbiamo buone notizie per te. Se realizzata da una persona fisica che agisce in forma privata, la vendita di pezzi di mobilia non comporta prelievo fiscale. Nemmeno se avviene a più riprese (com’è plausibile quando si deve svuotare la casa del de cuius, con la cessione che verosimilmente richiede più operazioni).

Per assumere rilievo agli occhi del fisco, la cessione deve presupporre un intento speculativo, intento che emergerebbe se, per esempio, chi vende si avvalesse di un’articolata organizzazione (un call center, per dire). La semplice vendita a un antiquario non comporta di per sé intento speculativo.

 

Come funziona la successione?

Ve la facciamo breve, anzi brevissima. A meno che, per una qualche ragione, mentre era in vita il de cuius non abbia fatto fare un apposito inventario, redatto da un notaio secondo le disposizioni del codice di procedura civile, vale quanto previsto dall’articolo 9 del decreto legislativo 346/90, il quale contempla una “presunzione di appartenenza all’attivo tassabile di denaro, gioielli e mobilia per un importo pari al 10% del valore globale netto imponibile dell’asse ereditario”4 .

 

Quanto conviene investire in arte?

Poi c’è chi l’oggetto d’arte o di antiquariato non lo riceve in eredità ma vorrebbe averlo come investimento. In effetti, tutto quanto è arte o antiquariato di qualità può dare quel tocco in più alla diversificazione di un portafoglio. Ma anche in questo caso “investire” non fa rima con “improvvisare”: occorre più che mai affidarsi a professionisti, tanto più che l’investimento in questo ambito è descritto dagli addetti ai lavori con cui abbiamo avuto modo di parlare in passato come una vera e propria selva di dettagli legali, fiscali, tecnico-scientifici e addirittura, in alcuni casi, diplomatici.

 
Questo post è stato realizzato con il contributo di esperti e ha un carattere generico e informativo. Per ulteriori informazioni e domande su esigenze specifiche, consigliamo di rivolgersi a un fiscalista.
 



1. Testo unico del 31 ottobre 1990 n. 346
2. Ricerca online Periti ed Esperti iscritti nella provincia di Milano
3. Decreto 30 maggio 2002
4. Ne abbiamo fatto cenno nel post “Successione degli strumenti finanziari: come funziona?”

Scritto da

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